Categoria
ItaliaData di scadenza
15/09/2026Stato
Cos'è
Agevolazione, erogata quale mix di fondo perduto e finanziamento agevolato, destinata alle imprese di tutte le dimensioni, per la riqualificazione energetica degli edifici e loro impianti, nel settore turistico-ricettivo, della ristorazione, dell’organizzazione di eventi, dei parchi tematici e dei centri termali, al fine di favorire la digitalizzazione, la dotazione di sistemi di automazione, limitare il consumo di energia o promuovere l’uso di energie rinnovabili.
Beneficiari
Possono presentare domanda, sia individualmente sia nella forma del Contratto di Rete, le imprese di tutte le dimensioni che, tra le altre cose, abbiano adempiuto all’obbligo di sottoscrizione della polizza catastrofale e che rientrino in una delle seguenti fattispecie:
1. le imprese attive che abbiano ATECO prevalente ammissibile, nelle sezioni 55 e 56, incluse le attività di ristorazione connesse alle aziende agricole e ittiche, nonché nelle sezioni 82, 93 e 96, tra cui stabilimenti balneari e centri termali
2. le imprese che risultino iscritte come attive nel Registro imprese da almeno 3 anni che, pur non svolgendo attività identificate con i codici ATECO previsti dal bando, dimostrino dalle scritture contabili di aver realizzato più del 50% del fatturato in attività turistiche di cui ai codici ATECO citati ala paragrafo precedente. Tali imprese devono comunque risultare, alla data di presentazione della domanda, in possesso dei requisiti e devono dimostrare in sede di domanda che la mancata attivazione di uno dei codici ATECO non sia dovuta ad un mancato adempimento degli obblighi camerali
3. i proprietari delle strutture interessate dal piano di investimento agevolato, a condizione che siano costituiti nella forma di impresa, avvalendosi dei requisiti dei gestori, qualora questi ultimi siano legittimati, prestino il consenso e il rapporto venga mantenuto per tutta la durata dell’investimento
4. le reti tra imprese. Tale fattispecie prevede che le imprese aderenti alla Rete siano già costituite da tre anni e iscritte al Registro Imprese
Agevolazioni
L’agevolazione viene erogata come mix tra contributo a fondo perduto. Al fine di rispettare la ripartizione delle risorse disponibili, le agevolazioni sono concesse secondo un mix predefinito, in relazione all’intensità agevolativa massima applicabile, articolato in una quota pari al 54% sotto forma di contributo a fondo perduto e una quota pari al 46 % sotto forma di finanziamento agevolato.
A seconda della tipologia di spesa, della localizzazione degli interventi e della dimensione aziendale, le agevolazioni raggiungono massimali diversi.
Le agevolazioni possono complessivamente raggiungere, per gli investimenti in efficienza diversi da quelli per gli edifici:
– il 65% per le piccole imprese nelle Regioni del Mezzogiorno
– il 55% per le piccole imprese nelle altre aree previste dalla Carta Aiuti di Stato vigente
– il 50% per le piccole imprese nelle altre aree del territorio nazionale
– il 55% per le medie imprese nelle Regioni del Mezzogiorno
– il 45% per le medie imprese nelle altre aree previste dalla Carta Aiuti di Stato vigente
– il 40% per le medie imprese nelle altre aree del territorio nazionale
– il 45% per le grandi imprese nelle Regioni del Mezzogiorno
– il 35% per le grandi imprese le altre aree previste dalla Carta Aiuti di Stato vigente
– il 30% per le grandi imprese nelle altre aree del territorio nazionale
Le agevolazioni sono concesse secondo un’intensità massima di aiuto del 30%, per interventi in efficienza destinati agli edifici:
a) qualora l’intervento consista nell’installazione o nella sostituzione di un solo tipo di elemento edilizio, l’intensità di aiuto non può superare il 25 % delle spese ammissibili
b) qualora l’intervento sia diretto a conformare l’edificio a disposizioni minime di prestazione energetica che costituiscono norme dell’UE e il relativo aiuto è concesso meno di 18 mesi prima dell’entrata in vigore di tali norme, l’intensità di aiuto non può superare il 15% delle spese ammissibili nel caso il progetto consista esclusivamente nell’installazione o nella sostituzione di un solo tipo di elemento edilizio e il 20% in tutti gli altri casi.
Le intensità possono essere maggiorate, anche cumulativamente, nei seguenti casi:
1. di 20 punti per le piccole imprese e di 10 punti per le medie imprese
2. di 15 punti per gli investimenti effettuati nelle Regioni del Mezzogiorno e di 5 punti per gli investimenti effettuati nelle altre aree della Carta Aiuti di Stato
3. di ulteriori 15 punti qualora gli interventi determinino un miglioramento della prestazione energetica dell’edificio misurata in energia primaria di almeno il 40% rispetto alla situazione precedente all’investimento
Le agevolazioni sono concesse fino al:
a. 45 % per le imprese di grandi dimensioni, al 55 % per le medie imprese, al 65% per le piccole imprese, nel caso di investimenti in impianti per la produzione di energia, riscaldamento o raffreddamento da fonti rinnovabili
b. 30 % per le imprese di grandi dimensioni, al 40 % per le medie imprese, al 50% per le piccole imprese, nel caso di investimenti in sistemi di stoccaggio (behind-the-meter) dell’energia prodotta dagli impianti agevolati.
Per le consulenze, le agevolazioni possono essere concesse
1. alle PMI come segue:
a. fino al 100% per le consulenze per l’innovazione se il contributo non supera i 220mila euro in un triennio
b. fino al 50% in tutti gli altri casi
2. alle imprese di tutte le dimensioni per studi e servizi di consulenza in materia di tutela dell’ambiente e di energia come segue:
a. 60% alle grandi imprese
b. 70% alle medie imprese
c. 80% alle piccole imprese
Il cumulo tra il contributo a fondo perduto e il finanziamento agevolato non può in ogni caso superare il costo ammissibile del progetto.
Cosa finanzia
Sono ammissibili investimenti, di durata massima pari a 18 mesi dalla concessione, che debbono, comunque, concludersi entro il 30/09/2028 e il cui importo sia compreso fra 1 e 15mln.
I programmi di investimento ammissibili devono essere finalizzati, in via prevalente, al miglioramento dell’efficienza energetica e/o alla produzione di energia da fonti energetiche rinnovabili, attraverso una combinazione dei seguenti interventi:
a) interventi “trainanti”
b) (eventualmente) interventi “aggiuntivi trainati”
c) (eventualmente) interventi di “digitalizzazione trainati”
d) (eventualmente) interventi “accessori”
Ai suddetti interventi possono inoltre aggiungersi investimenti strettamente funzionali agli obiettivi del programma di investimento e/o del piano di investimento per l’acquisizione di servizi di consulenza (solo per le PMI), nonché di servizi di consulenza in materia di tutela dell’ambiente e di energia in favore delle imprese di qualunque dimensione.
Spese ammissibili
Le spese possono riguardare una o più strutture/unità locali delle imprese proponenti e devono essere almeno classificabili come “trainanti” e possono trainare altri interventi, come meglio dettagliato di seguito.
Elenco investimenti di efficienza energetica “trainanti”:
a.a) coibentazione dell’involucro edilizio e delle reti di distribuzione;
a.b) sostituzione dei serramenti e delle superfici vetrate;
a.c) realizzazione di pareti ventilate;
a.e) installazione o sostituzione di sistemi schermanti, per la protezione dalla radiazione solare, e sistemi di climatizzazione passiva;
a.f.1) efficientamento sistemi di illuminazione o trasporto interni o relativi alle pertinenze dell’edificio;
a.g) eventuali costi relativi alla rimozione e smaltimento dell’amianto se strettamente funzionali all’ operazione;
a.h) sostituzione delle caldaie esistenti con caldaie ad alta efficienza a condensazione, che recuperano il calore dai gas di scarico;
a.i) realizzazione o sostituzione di sistemi di climatizzazione centrali a zone attraverso sistemi di distribuzione a fan coil o pavimento radiale, sensori e attuatori per il controllo intelligente;
a.l) ripristino, anche strutturale, di edifici, o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione, purché sia possibile accertarne la preesistente consistenza;
b.a) installazione di impianti integrati in loco per la produzione di energia elettrica, riscaldamento o raffreddamento da fonti energetiche rinnovabili tra cui, ad esempio, i pannelli fotovoltaici, gli impianti solari termici, gli impianti geotermici e le pompe di calore, nel limite di autoconsumo e dei fabbisogni energetici ricompresi nell’attestato di prestazione energetica degli edifici oggetto d’intervento;
b.b) installazione di apparecchiature per lo stoccaggio dell’energia prodotta dagli impianti di energia rinnovabile in loco di cui al punto precedente. L’apparecchiatura per lo stoccaggio assorbe almeno il 75% dell’energia dall’impianto di produzione di energia rinnovabile collegato direttamente, su base annua;
c.d) miglioramento dell’efficienza energetica degli impianti di riscaldamento o raffreddamento all’interno dell’edificio, ivi inclusi i gruppi frigoriferi;
d) riqualificazione energetica di centri congressi o strutture per eventi ai fini della riduzione di energia primaria totale dei servizi energetici ricompresi nell’attestato di prestazione energetica.
a.f.2) efficientamento impianti piscine ed impianti asserviti alla ristorazione, etc.;
c.e) efficientamento energetico delle aree o piazzole destinate al pernottamento degli ospiti;
d) riqualificazione energetica di piscine, impianti termali, wellness, centri congressi o strutture per eventi al netto di quanto già ricompreso nel precedente punto d).
b.a) installazione di impianti integrati in loco per la produzione di energia elettrica, riscaldamento o raffreddamento da fonti energetiche rinnovabili tra cui, ad esempio, i pannelli fotovoltaici, gli impianti solari termici, gli impianti geotermici e le pompe di calore, nel limite di autoconsumo della struttura oggetto di intervento e al netto della quota parte dimensionata nel precedente punto b.a) a servizio dei consumi di edificio rientranti nell’ambito del calcolo degli attestati di prestazione energetica;
b.b) impianti di stoccaggio dell’energia da FER di cui al punto precedente prodotta in loco e dimensionati in modo da assorbire almeno il 75% dell’energia dall’impianto di produzione di energia rinnovabile collegato direttamente, su base annua;
Elenco investimenti “aggiuntivi trainati” (efficienza energetica e ESG)
a.d) / b.c.1) realizzazione di giardini verticali o tetti/attrezzature a verde;
a.f (3) / b.c.2) / a.o) efficientamento idrico legato a sistemi di ritenzione ed uso dell’acqua piovana inclusi eventuali terminali e rubinetti a risparmio idrico;
c.a) collegamento a reti di teleriscaldamento/teleraffrescamento efficiente sotto il profilo energetico
c.b) costruzione ed installazione di un’infrastruttura di ricarica ad uso degli utenti dell’edificio nei parcheggi all’interno dell’edificio o fisicamente adiacenti all’edificio.
Elenco investimenti di “digitalizzazione trainati “:
c.c) installazione o sostituzione di apparecchiature e impianti funzionali al ciclo produttivo o alla gestione automatizzata degli edifici o parte di essi, per aumentarne la predisposizione all’automazione, all’intelligenza artificiale e all’efficientamento dei consumi, compreso il cablaggio passivo interno o il cablaggio strutturato per le reti di dati e la parte accessoria dell’infrastruttura a banda larga sulla proprietà cui appartiene l’edificio, escluso il cablaggio per le reti di dati al di fuori della proprietà.
e) acquisto o sviluppo programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, volti a favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici, la digitalizzazione dell’ecosistema turistico, le filiere turistiche, gli investimenti per il rispetto di criteri ambientali, sociali e di governance.
Ulteriori investimenti:
a.m) sostituzione di pavimenti, rivestimenti o tamponature interne preesistenti con modifica dei materiali, privilegiando materiali sostenibili provenienti da fonti rinnovabili;
a.n) installazione di manufatti leggeri in forma di pergotende climatiche
Questi due interventi “accessori” risultano ammissibili in regime De Minimis per le imprese di tutte le dimensioni.
Presentazione
La procedura valutativa a graduatoria sarà attiva, sul portale del Soggetto Gestore, a partire dalle ore 12 del 15 luglio e fino alle ore 17 del 15 settembre 2026.
Cosa facciamo per la tua impresa
1. Verifichiamo preliminarmente i requisiti oggettivi e soggettivi di ammissibilità
2. Presentiamo l’istanza e tutti i necessari allegati
3. Offriamo, ove necessario, il supporto di Ingegneri, Consulenti ed Organizzazioni che fanno parte
della nostra Rete (Revisione Legale, Proprietà Intellettuale, Innovazione, DNSH, ESG, etc.)
4. Assistiamo le imprese in fase istruttoria e per tutto l’iter agevolativo, fino alla rendicontazione finale delle spese

