Categoria

Sicilia

Data di scadenza

31/03/2027 e 31/03/2028

Stato

Attivo

Cos'è

Contributo a fondo perduto, destinato ai detentori di immobili di pregio, per la conservazione, il restauro e la valorizzazione delle dimore storiche in Sicilia, sottoposte a tutela ai sensi dell’articolo 13 del D.Lgs. 42/2004.

Beneficiari

Proprietari, possessori o detentori a qualsiasi titolo di edifici a destinazione abitativa che, alla data di entrata in vigore della L.R. 8/2018, risultavano dichiarati di interesse culturale ai sensi dell’articolo 13 del D.Lgs. 42/2004.

NB: la disciplina regionale non prevede un divieto espresso e generale di esercitare attività d’impresa nell’immobile. Tuttavia, richiede la destinazione d’uso abitativa dell’edificio: l’eventuale utilizzo imprenditoriale (ad esempio ricettivo) deve essere verificato caso per caso, in relazione alla destinazione urbanistica, al titolo di disponibilità, al vincolo culturale e alle condizioni del contributo. Non è quindi possibile considerare automaticamente ammissibili gli immobili destinati ad attività d’impresa.

Agevolazioni

Contributo a fondo perduto fino al 50% della spesa ammissibile, per un massimo di 200.000 euro.
La percentuale tiene conto di altri contributi pubblici e privati e di eventuali benefici fiscali percepiti sulle stesse spese.
Le istanze sono valutate con graduatoria secondo urgenza, valore storico-artistico, programma di fruizione e completamento di restauri precedenti.
Erogazione a conclusione dei lavori, con possibilità di acconti su stati di avanzamento certificati.

Cosa finanzia

Interventi di conservazione, recupero, messa in sicurezza e valorizzazione degli immobili, anche per migliorarne la fruibilità e l’accessibilità al pubblico.
Gli immobili finanziati devono essere accessibili al pubblico secondo appositi accordi o convenzioni con la Soprintendenza competente, con apertura in ambiti significativi almeno un giorno al mese e obbligo di accesso per almeno dieci anni.

Spese ammissibili

Saranno ammesse spese per:
• Restauro, consolidamento, manutenzione ordinaria e straordinaria
• Interventi urgenti per eliminare situazioni di rischio
• Strutture e impianti per valorizzazione e fruizione, anche innovativa
• Abbattimento delle barriere architettoniche ed efficientamento energetico

Gli interventi devono essere realizzati da imprese qualificate nel restauro dei beni culturali.

Presentazione

Le domande devono essere presentate entro il 31 marzo di ciascuna annualità 2027 e 2028, al Dipartimento regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana. Devono essere corredate dal progetto e dalle autorizzazioni richieste, dal quadro economico, dal cronoprogramma, dalle relazioni tecniche e storico-artistiche e dal programma di fruizione pubblica.

Cosa facciamo per la tua impresa

1. Verifichiamo requisiti del richiedente, dell’immobile e degli interventi.
2. Analizziamo la documentazione e predisponiamo la domanda.
3. Coordiniamo, ove necessario, i professionisti tecnici specializzati.
4. Assistiamo il beneficiario nell’istruttoria e nella rendicontazione fino all’erogazione.

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