Categoria
ItaliaData di scadenza
30/09/2028Stato
Cos'è
Beneficio fiscale finalizzato a favorire la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese e la transizione energetica dei processi produttivi.
L’agevolazione consiste in una maggiorazione del costo fiscalmente riconosciuto degli investimenti effettuati in beni strumentali materiali e immateriali innovativi 4.0 e in impianti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo.
La maggiorazione opera esclusivamente ai fini della determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria.
Beneficiari
La misura è destinata a tutte le imprese residenti in Italia e alle stabili organizzazioni di soggetti esteri operanti nel territorio nazionale, a prescindere dalla natura giuridica, dalle dimensioni aziendali, dal settore di attività o dalle modalità di determinazione del reddito, che realizzano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a una o più strutture produttive ubicate nel territorio nazionale, finalizzati alla trasformazione tecnologica e digitale o all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.
L’accesso al beneficio è subordinato al rispetto di specifici requisiti tecnici e alla disponibilità di idonea documentazione, tra cui:
• una perizia tecnica asseverata (o attestazione di conformità rilasciata da un ente accreditato), volta a comprovare le caratteristiche dei beni e l’avvenuta interconnessione;
• una certificazione contabile rilasciata da un revisore legale, finalizzata ad attestare l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili.
Agevolazioni
L’agevolazione consiste in una maggiorazione del costo di acquisizione degli investimenti agevolabili, riconosciuta esclusivamente per la determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria.
L’entità della maggiorazione è calcolata in base a scaglioni progressivi:
• 180% per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
• 100% per la quota eccedente 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro;
• 50% per la quota eccedente 10 milioni e fino a 20 milioni di euro.
La maggiorazione rileva a partire dal periodo d’imposta in cui viene trasmessa al GSE la comunicazione di completamento degli investimenti ed è subordinata all’esito positivo delle verifiche effettuate. Per i beni immateriali, il beneficio è riconosciuto anche sui canoni di utilizzo, limitatamente alla quota di competenza del periodo agevolato.
Cosa finanzia
Il beneficio è riconosciuto per l’acquisto di beni strumentali nuovi che rientrano nelle due seguenti macrocategorie:
• Trasformazione tecnologica e digitale: beni strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi (di cui agli allegati IV e V della legge n. 199 del 2025).
• Energia rinnovabile: impianti e beni finalizzati all’autoproduzione e all’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili (eolico, solare, geotermico, idraulico, biomasse, ecc.).
La misura si applica agli investimenti completati nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028.
Spese ammissibili
A. INVESTIMENTI 4.0 – BENI MATERIALI E IMMATERIALI
Sono agevolabili i beni strumentali nuovi, interconnessi al sistema aziendale, riconducibili alle seguenti macrocategorie:
1. Macchinari e impianti produttivi
2. Robotica e automazione
3. Logistica e magazzini intelligenti
4. Controllo qualità, monitoraggio e sostenibilità
5. Sicurezza ed ergonomia 4.0
6. Infrastrutture digitali e connettività
7. Software e piattaforme digitali
B. INVESTIMENTI PER AUTOPRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI
Sono agevolabili gli investimenti finalizzati all’autoproduzione di energia destinata all’autoconsumo dell’impresa.
1. Impianti di produzione di energia
2. Sistemi di accumulo e stoccaggio
3. Componenti e infrastrutture funzionali
Presentazione
La procedura di accesso, già attiva sul portale GSE, prevede 3 fasi:
• Comunicazione preventiva
• Comunicazione di conferma
• Comunicazione di completamento
Tutte e tre le comunicazioni e le azioni ad esse correlate dovranno essere effettuate tramite il portale “Nuovo Piano Transizione 5.0″ accessibile collegandosi, tramite SPID, CIE o altre modalità previste per l’accesso all’Area Clienti GSE.
Comunicazione preventiva
Per ciascuna struttura produttiva, l’impresa trasmette una o più comunicazioni preventive
Comunicazione di conferma
Entro sessanta giorni dalla ricezione dell’esito positivo della comunicazione preventiva da parte del GSE, l’impresa trasmette la comunicazione di conferma. In tale fase, l’impresa è tenuta a dichiarare lo stato di ciascun bene precedentemente comunicato, indicando se l’investimento risulta confermato ovvero decaduto.
Comunicazione di completamento
Una volta conclusi gli investimenti, intesi come avvenuta interconnessione per i beni 4.0 ovvero come entrata in funzione degli impianti FER, e comunque entro il 15 novembre 2028, l’impresa è tenuta a trasmettere una o più comunicazioni di completamento, riferite a singoli beni o a gruppi di beni già oggetto della comunicazione di conferma.
La maggiorazione del beneficio è riconosciuta a decorrere dal periodo d’imposta in cui viene inviata la comunicazione di completamento, subordinatamente all’esito positivo della verifica da parte del GSE.
È previsto, inoltre, l’invio di ulteriori comunicazioni periodiche annuali, a gennaio e a giugno, attraverso le quali le imprese dovranno fornire informazioni relative alla previsione di utilizzo del beneficio, al piano di ammortamento e alle quote relative all’incentivo imputate in ciascun esercizio.
Cosa facciamo per la tua impresa
1. Disponiamo di un Team di Tecnici e Consulenti che possono accompagnarti in tutte le fasi di elaborazione e realizzazione del progetto, incluse le verifiche DNSH
2. Ti assistiamo nell’accesso all’incentivo
3. Verifichiamo e monitoriamo il progetto durante la sua realizzazione e fino alla sua conclusione

