Categoria
PugliaData di scadenza
Da definireStato
Cos'è
Procedura di gara competitiva, destinata a partenariati composti da Organismi di Ricerca pubblici o privati, Pubbliche Amministrazioni o Imprese di tutte le dimensioni, volta al finanziamento di un ecosistema regionale dell’idrogeno rinnovabile con l’obiettivo di promuovere la transizione ecologica e l’indipendenza energetica della Puglia attraverso:
• Riqualificazione di aree dismesse mediante l’insediamento di impianti di produzione di idrogeno verde per l’industria e la mobilità locale.
• Attuazione di progetti di ricerca industriale e/o di sviluppo sperimentale per garantire un’integrazione efficace tra produzione energetica e utilizzi finali sul territorio.
• Rafforzamento delle competenze tecniche (attività di upskilling e reskilling) e coinvolgimento di talenti altamente qualificati per l’implementazione di soluzioni tecnologiche avanzate.
• Diffusione delle conoscenze legate all’idrogeno verde e al suo utilizzo per la decarbonizzazione del sistema produttivo e/o della mobilità.
Beneficiari
Potranno presentare domanda, in qualità di soggetto proponente, Organismi di Ricerca pubblici o privati, Pubbliche Amministrazioni o Imprese di tutte le dimensioni.
La partecipazione è subordinata alla costituzione di una compagine composta da minimo 3 e massimo 5 soggetti, incluso il soggetto proponente, garantendo obbligatoriamente la presenza di:
1. una startup o PMI innovativa;
2. una Pubblica Amministrazione;
3. uno tra i seguenti soggetti:
a. organismo di ricerca (pubblico o privato),
b. Università (pubblica o privata),
c. Booster per l’imprenditorialità, di cui all’elenco Regionale – Tipologia B – Incubatori e acceleratori di impresa.
Sia i componenti della compagine che le professionalità costituenti il gruppo di lavoro coinvolto nel progetto e individuato in sede di istanza devono vantare un’esperienza almeno biennale nei settori coerenti con gli obiettivi dell’Avviso e con le attività proposte.
Agevolazioni
Le risorse finanziarie disponibili per l’Avviso ammontano a dieci milioni di euro.
Le agevolazioni sono concesse, nella forma del contributo a fondo perduto, sulla base dell’offerta formulata dal soggetto proponente in sede di domanda di agevolazione, eventualmente rideterminata in esito all’attività istruttoria e indicata nel provvedimento di approvazione della graduatoria, fino ad un massimo di 10milioni per proposta progettuale. Le agevolazioni sono erogate a copertura dei costi ammissibili sostenuti, secondo le intensità di aiuto riportate di seguito:
a) 95% per tutte le voci di spesa relative a: impianti di produzione di idrogeno e relativi sistemi ausiliari necessari al processo produttivo; impianti addizionali asserviti ovvero impianti di produzione di energia rinnovabile a servizio esclusivo dell’impianto di idrogeno; sistemi di compressione e di stoccaggio dell’idrogeno e/o dell’energia
b) 50% per la ricerca industriale con le seguenti maggiorazioni possibili: 10 punti percentuali per medie imprese; 20 punti percentuali per piccole imprese
c) 25% per lo sviluppo sperimentale con le seguenti maggiorazioni possibili: 10 punti percentuali per medie imprese; 20 punti percentuali per piccole imprese
d) 95% per tutte le voci di spesa relative alla Infrastruttura di rifornimento di idrogeno ai veicoli, alle attrezzature mobili di terminal o alle attrezzature mobili di assistenza a terra
e) 75% per tutte le voci di spesa relative alla Infrastruttura di ricarica e di rifornimento che forniscono idrogeno nei porti
Il piano di formazione e/o informazione e la Call4Talents non sono oggetto di agevolazione a valere sull’Avviso pubblico.
Cosa finanzia
L’Avviso, in coerenza con il Decreto Direttoriale MASE 235/2024, permette di realizzare un progetto integrato che si compone delle seguenti attività:
A. Progetto di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale
B. Call4Talents
C. Impianti di produzione di idrogeno rinnovabile
D. Piano di formazione e/o informazione
E. Infrastruttura di rifornimento (facoltativa)
A. Progetto di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale articolato come segue:
1. Implementazione di un dimostratore tecnologico, ovvero la realizzazione di almeno una delle seguenti tipologie di intervento:
– un prototipo di macchinario, linea produttiva o sistema per la mobilità che utilizzi idrogeno (anche in miscela a basse emissioni di carbonio) per almeno il 10% del fabbisogno termico o energetico del sistema, al fine di validare tecnologie per la conversione dei processi produttivi o di trasporto.
– un progetto dedicato al retrofit a idrogeno di macchinari, impianti o veicoli esistenti, volti a consentire l’utilizzo di idrogeno o miscele a basso contenuto di carbonio, mediante la riconversione dei sistemi di combustione, l’adeguamento dei componenti e l’ottimizzazione dei sistemi di controllo e sicurezza.
2. Redazione di un’analisi tecnico-economica volta a certificare l’efficacia del dimostratore rispetto agli obiettivi di decarbonizzazione della Regione Puglia e a garantirne la replicabilità nei settori industriali e della mobilità.
Le attività di R&S devono obbligatoriamente:
• Integrare le competenze dei profili selezionati tramite la Call4Talents e coinvolgere attivamente gli stakeholder territoriali.
• Garantire l’impiego operativo del dimostratore da parte di almeno un componente della compagine.
• Dimostrare l’utilizzo dell’idrogeno rinnovabile prodotto direttamente dalla Hydrogen Valley finanziata dall’Avviso.
B. Call4Talents prevede l’espletamento di una procedura per la selezione di “Talenti” con competenze multidisciplinari (ingegneria, architettura, economia, scienze sociali).
La selezione dovrà dare priorità a:
• Formazione, esperienze professionali, competenze tecniche nei settori strategici: Idrogeno rinnovabile, decarbonizzazione, mobilità dolce ed economia circolare.
• Competenze trasversali e capacità di problem solving e attitudine al lavoro di team.
• Valorizzazione di talenti pugliesi con esperienze internazionali o esperti per favorire il trasferimento di know-how.
I talenti selezionati opereranno come progettisti o facilitatori nelle attività del progetto Bandiera, in particolare per l’implementazione di soluzioni tecnologiche finalizzate al progetto di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale, nonché nelle attività previste dal piano di formazione e informazione.
C. Impianti di produzione di idrogeno rinnovabile. L’attività prevede la realizzazione una Hydrogen Valley, composta da:
• uno o più impianti di produzione di idrogeno rinnovabile in area dismessa o porzione di essa, ad uso industriale o non residenziale, in stato di abbandono e non più utilizzata per l’attività originariamente autorizzata o prevista;
• uno o più “impianti addizionali asserviti”, ovvero impianti di fonti rinnovabili di nuova costruzione a servizio esclusivo dell’impianto di produzione dell’idrogeno, posti nell’area dismessa o in aree poste entro 10 chilometri dal perimetro della stessa;
• eventuali sistemi di stoccaggio dell’energia elettrica o dell’idrogeno.
D. Piano di formazione e/o informazione. L’attività prevede la diffusione dei risultati progettuali, il coinvolgimento della collettività e il raccordo tra il sistema dell’istruzione e il mondo produttivo, in linea con la S3.
E. Infrastruttura di rifornimento (facoltativa)
L’attività riguarda la realizzazione e la gestione di un’infrastruttura di rifornimento dedicata all’idrogeno rinnovabile, garantendo una fornitura derivante dall’impianto di produzione della Hydrogen Valley. L’infrastruttura deve operare in totale conformità con gli standard tecnici e di sicurezza nazionali ed europei per lo stoccaggio e la distribuzione del vettore ed deve essere supportata da sistemi logistici efficienti per soddisfare la domanda locale e sostenere servizi di rilevanza regionale. Il sistema deve essere progettato per assicurare continuità operativa, efficienza e piena integrazione con l’ecosistema energetico territoriale.
Spese ammissibili
Il dettaglio delle spese ammissibili sarà disponibile alla pubblicazione dell’Avviso sul BURP.
In linea generale, comprenderà, tra gli altri:
– Macchinari, impianti, attrezzature
– Personale altamente qualificato,
– Quote di ammortamento di strumentazione e attrezzature
– Consulenze specialistiche e Ricerca Contrattuale
– Attivi Immateriali
Presentazione
Le domande di agevolazione, redatte utilizzando il format che sarà pubblicato con l’Avviso e corredate della documentazione richiesta, dovranno essere presentate dal soggetto proponente, a decorrere dal giorno successivo alla pubblicazione dell’Avviso Pubblico sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia e fino al termine indicato nello stesso, esclusivamente a mezzo PEC all’indirizzo competitivita.regione@pec.rupar.puglia.it.
Ciascun soggetto può presentare una sola domanda di agevolazione e può partecipare ad un solo progetto, sia in qualità di proponente che quale componente della compagine.
Cosa facciamo per la tua impresa
1. Verifichiamo preliminarmente i requisiti oggettivi e soggettivi di ammissibilità
2. Costruiamo il progetto con le proponenti ed elaboriamo e predisponiamo la domanda e tutta la modulistica necessaria
3. Offriamo il supporto di altri Consulenti Esperti, ove necessario
4. Assistiamo le proponenti in fase istruttoria e per tutto l’iter agevolativo, fino alla rendicontazione finale delle spese, effettuando anche sopralluoghi presso le unità produttive agevolate

