FRI Calabria: agevolazioni innovazione tecnologica e industriale

Ai nastri di partenza il bando FRI Calabria, la misura regionale che supporta micro, piccole, medie e grandi imprese nella realizzazione di programmi di innovazione tecnologica e industriale, in linea con la Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) 2021–2027 della Regione Calabria. L’opportunità è rivolta alle aziende con sede operativa attiva o da attivare sul territorio regionale e rimarrà disponibile fino a esaurimento fondi.

Il bando finanzia progetti di investimento produttivo della durata massima di 24 mesi, con importi compresi tra 25.000 e 750.000 euro, nei settori Manifattura, Costruzioni, Turismo e i Servizi. Sono ammissibili interventi per la creazione di nuove unità produttive, l’ampliamento della capacità esistente, la diversificazione della produzione, la trasformazione dei processi e l’acquisizione di impianti già operativi. A questi si possono affiancare progetti di innovazione, finanziabili fino al 50% del budget complessivo di progetto.

Le agevolazioni consistono in contributo a fondo perduto fino al 30% delle spese; finanziamento agevolato fino al 30% degli investimenti; finanziamento a tasso di mercato fino al 30%; contributo sugli interessi del mutuo agevolato.

Sono riconosciute come spese ammissibili l’acquisto di macchinari e impianti in ottica Industria 4.0 e Green Deal, immobili e opere murarie, software, brevetti, consulenze, ricerca a contratto, personale qualificato e materiali di consumo legati al progetto di innovazione.

Le domande possono essere inviate esclusivamente tramite procedura.

Per approfondimenti, scarica la scheda del bando.

Formazione continua Calabria: contributi a fondo perduto per lo sviluppo delle competenze

Ai nastri di partenza il bando Formazione Continua Calabria, una misura regionale che sostiene la crescita delle competenze e la riqualificazione del capitale umano attraverso contributi a fondo perduto destinati a imprese di tutte le dimensioni, lavoratori autonomi e liberi professionisti con sede operativa in Calabria.

Possono accedere alla misura i soggetti regolarmente iscritti ai registri di riferimento e con DURC in regola, mentre restano escluse le imprese che negli ultimi dodici mesi abbiano ridotto il personale o effettuato sospensioni e licenziamenti collettivi.

Il bando finanzia progetti formativi individuali o collettivi, con un numero di partecipanti variabile e una durata massima di 300 ore, purché coerenti con una delle aree strategiche della S3 regionale, che spaziano dall’Agricoltura 4.0 alla Blue Economy, passando per digitale, turismo, smart manufacturing ed economia circolare.

Le agevolazioni possono essere concesse sia in regime di De Minimis, con copertura fino al 100% della tariffa oraria ammissibile entro il limite di 300.000 euro in tre anni, sia ai sensi del Regolamento 651/2014, con intensità di aiuto differenziata in base alla dimensione dell’impresa. Tra le spese ammissibili rientrano i costi dei formatori, le spese di esercizio e consulenza legate ai progetti formativi, i costi dei partecipanti e le spese generali indirette.

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 12 dell’8 gennaio 2026, esclusivamente tramite procedura telematica, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Per maggiori informazioni, scarica la scheda del bando.

Startup Innovative Calabria: scadenza il 30 giugno 2026

L’iniziativa Startup Innovative Calabria sostiene la nascita e il consolidamento di nuove realtà imprenditoriali ad alto contenuto tecnologico sul territorio regionale, in linea con le priorità della Strategia di Specializzazione Intelligente 2021-2027. Il bando, aperto fino al 30 giugno 2026, si rivolge sia a persone fisiche che intendono costituire una startup innovativa, sia a imprese già avviate da meno di cinque anni, chiamate a dimostrare adeguata capacità economico-finanziaria per realizzare i loro progetti.

Previsto un contributo a fondo perduto pari al 75% delle spese ritenute ammissibili. Tra queste rientrano investimenti in attrezzature, impianti tecnologici, hardware, software e servizi in cloud, ma anche brevetti, know-how e altre forme di proprietà intellettuale utili ai processi di innovazione. Sono previsti inoltre costi per consulenze tecnologiche, marketing, attività di incubazione e accelerazione, oltre a materiali, forniture e canoni strettamente legati alla realizzazione del progetto. Completano il quadro le spese di personale e le spese generali calcolate in forma forfettaria.

Il bando esclude i progetti riconducibili alla pesca, all’acquacoltura, all’agricoltura primaria e alle attività di trasformazione non classificabili come agroindustria.

Per maggiori informazioni, scarica la scheda del bando.