Malattie rare e farmaci orfani: credito d’imposta del 65% per la ricerca

Il Ministero della Salute sostiene la ricerca sulle malattie rare e sui farmaci orfani attraverso un credito d’imposta fino al 65% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 200 mila euro annui per beneficiario. La misura dispone complessivamente di 10 milioni di euro all’anno.Possono accedere all’agevolazione IRCCS e altri enti del Servizio Sanitario Nazionale, […]

In fase di attivazione il Fondo Finanziamento Taranto JTF 21-27

Nuove opportunità per la provincia di Taranto grazie al Fondo Finanziamento Taranto JTF, misura destinata a sostenere programmi di investimento orientati alla transizione economica, ambientale, energetica e digitale del territorio. L’agevolazione è rivolta a micro e piccole imprese, lavoratori autonomi e società tra professionisti con sede nella provincia di Taranto e ricavi non superiori a […]

Sicilia, in arrivo 123,9 milioni di euro per Startup Innovative e PMI

La Regione Siciliana si prepara a mettere in campo un importante pacchetto di agevolazioni a sostegno dell’innovazione e della competitività del sistema produttivo regionale. Entro il 20 dicembre 2026 è infatti prevista la pubblicazione di quattro nuovi avvisi, finanziati nell’ambito del Programma Regionale FESR Sicilia 2021-2027, per una dotazione complessiva di 123,9 milioni di euro destinata a startup innovative e PMI. L’apertura degli sportelli è attualmente programmata per il 1° marzo 2027, con chiusura prevista il 31 marzo 2027, anche se le date dovranno essere confermate nei provvedimenti ufficiali di prossima pubblicazione.

Il principale strumento dedicato all’innovazione imprenditoriale è “Sicilia Innovazione”, Azione 1.3.1 del PR FESR, con una disponibilità finanziaria di 62,62 milioni di euro. La misura punta a sostenere la nascita, il consolidamento e lo sviluppo di startup innovative, di micro e piccola dimensione, attraverso contributi a fondo perduto. Le risorse saranno suddivise tra una linea regionale da 22,34 milioni di euro e una linea territoriale da 40,28 milioni di euro, con l’obiettivo di favorire la diffusione dell’innovazione su tutto il territorio siciliano.

Accanto a questa iniziativa, è prevista l’attivazione della misura “Ripresa Sicilia II”, Azione 1.3.2, con una dotazione di 61,28 milioni di euro. L’intervento è rivolto alle PMI che intendono realizzare investimenti produttivi finalizzati alla crescita aziendale, al rafforzamento della competitività e all’introduzione di processi innovativi. Anche in questo caso, le risorse saranno articolate in una quota regionale da 21 milioni di euro e una quota territoriale da 40,28 milioni di euro.

Le nuove opportunità si inseriscono nella strategia regionale di sostegno alla ricerca, all’innovazione e allo sviluppo del tessuto imprenditoriale siciliano, con l’obiettivo di favorire la nascita di nuove imprese innovative, accelerare gli investimenti produttivi e rafforzare la capacità competitiva delle aziende rispetto alle sfide della trasformazione digitale e della transizione sostenibile.

Le imprese interessate sono invitate a prepararsi per tempo, verificando i requisiti di accesso e le tipologie di investimenti ammissibili. Per maggiori informazioni è possibile scaricare le schede dei Bandi e contattare un nostro consulente esperto.

Ripresa Sicilia II Territorializzate
Ripresa Sicilia II Regionale
Sicilia Innovazione Territorializzate
Sicilia Innovazione Regionale

Bando Xylella: 30 milioni a fondo perduto per ricostruire gli oliveti pugliesi

Regione Puglia e AGEA hanno presentato un nuovo bando da 30 milioni di euro per il ripristino del potenziale produttivo delle aziende olivicole colpite dalla Xylella fastidiosa. L’avviso è in fase di pubblicazione e le imprese interessate possono già verificare i requisiti e preparare la domanda.

Il contributo è a fondo perduto e può coprire fino al 100% dei costi ammissibili. Per gli oliveti con densità originaria superiore a 201 piante per ettaro il tetto è di 15.000 euro a ettaro, mentre il contributo per singolo beneficiario e progetto non supera 600.000 euro.

Possono partecipare le aziende con terreni nella zona infetta dell’area delimitata per Xylella fastidiosa. Il progetto deve riguardare la sostituzione di almeno 100 olivi, reimpiantando un numero di piante uguale o superiore a quello estirpato.

Le domande devono transitare attraverso il SIAN con il supporto dei CAA e l’istruttoria è interamente automatizzata sulle banche dati agricole, quindi la correttezza del fascicolo aziendale sarà decisiva. Gli interventi vanno completati entro 12 mesi dalla concessione e mantenuti per almeno cinque anni dal saldo.

Contattaci per verificare l’ammissibilità della tua impresa, simulare il punteggio e accompagnarti nella presentazione della domanda.

Puglia, 70 milioni di euro per rilanciare le Aree Interne

Nuove risorse per lo sviluppo dei territori pugliesi. La Regione Puglia ha destinato circa 70 milioni di euro all’attuazione dell’Azione 9.3 del PR FESR-FSE+ 2021-2027, finalizzata alla valorizzazione delle Aree Interne e al rafforzamento della loro attrattività economica, culturale e turistica.
Si tratta di una misura particolarmente rilevante per Comuni, aggregazioni territoriali, enti pubblici e soggetti coinvolti nei processi di sviluppo locale, che potranno contare su risorse destinate alla rigenerazione urbana, alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico e al rafforzamento dell’offerta turistica. Tre le linee di intervento stratigiche:

La Sub-Azione 9.3.1 sostiene progetti di sviluppo territoriale, rigenerazione e riqualificazione urbana, finalizzati a recuperare spazi pubblici, migliorare il decoro urbano e rafforzare l’attrattività dei centri abitati.
La Sub-Azione 9.3.2 è dedicata alla valorizzazione del patrimonio culturale, paesaggistico e delle risorse identitarie dei territori, con l’obiettivo di trasformare i beni locali in motori di crescita economica, sociale e turistica.
La Sub-Azione 9.3.3 finanzia il miglioramento delle infrastrutture e dei servizi per l’accoglienza e la fruizione turistica, contribuendo a rendere i territori più accessibili, competitivi e capaci di intercettare nuovi flussi di visitatori.

La dotazione complessiva è stata assegnata alle principali aree interne pugliesi secondo il seguente riparto: Monti Dauni: 28,83 milioni di euro; Sud Salento: 12,97 milioni di euro; Gargano: 11,53 milioni di euro; Alta Murgia: 7,69 milioni di euro; Alto Salento: 12,97 milioni di euro, ai quali si aggiungono 4 milioni già assegnati con precedenti provvedimenti.

Per amministrazioni locali, operatori del turismo, imprese culturali, professionisti della progettazione e soggetti impegnati nello sviluppo locale, la misura apre interessanti prospettive di collaborazione e crescita, favorendo la realizzazione di progetti integrati in grado di coniugare innovazione, tutela delle identità territoriali e sviluppo economico.
Per maggiori informazioni o una valutazione gratuita preliminare, contattaci subito.

Fissate le date per accedere agli incentivi dei bandi Brevetti+, Disegni+ e Marchi+.

Dopo la riconferma da parte dal Mimit della riapertura delle misure Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ 2026 che prevedono un ammontare di 32 milioni di euro di risorse assegnate per il sostegno della tutela e della valorizzazione della proprietà industriale, il Mimit ha fissato le date di apertura per la presentazione delle domande da presentate a partire dal:

  • 25 novembre Brevetti+
  • 3 dicembre Marchi+
  • 17 dicembre Disegni+

La quota più consistente delle risorse, pari a 20 milioni di euro, sarà destinata a Brevetti+, la misura che sostiene la valorizzazione economica dei brevetti e il loro utilizzo nei processi produttivi e commerciali. Al programma Disegni+ sono assegnati 10 milioni di euro per favorire la valorizzazione di disegni e modelli industriali, mentre Marchi+ potrà contare su 2 milioni di euro per supportare la registrazione e la tutela dei marchi italiani nell’Unione Europea e nei mercati esteri.

Per approfondimenti, scarica le schede delle misure 2026.

Marchi +
Brevetti +
Design + 


“Cultura Cresce”: ancora disponibili 113 milioni di euro per rafforzare le imprese culturali nel Mezzogiorno 

Musica, audiovisivo, patrimonio culturale, arti visive, architettura, design, editoria, moda e artigianato artistico: è ancora attivo il bando “Cultura Cresce” che punta alla crescita, all’innovazione e al consolidamento delle imprese culturali e creative. Ammontano a 113 milioni di euro le risorse ancora disponibili per le imprese situate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Capo A, B e C sono le tre linee di intervento dell’avviso accomunate dalla finalità di favorire investimenti materiali e immateriali, tra cui impianti, attrezzature, arredi, mezzi tecnici, software, licenze, brevetti, marchi, altri beni immateriali, opere murarie, consulenze nonché spese di gestione, ma differenziati in base alla natura dei beneficiari e alle dimensioni economiche dei progetti. 

Capo A è riservato alle micro, piccole e medie imprese già consolidate, attive da oltre cinque anni e con sede operativa in una delle regioni interessate. Per queste realtà mature, è prevista la possibilità di candidare progetti fino a 2,5 milioni di euro. Le agevolazioni coprono fino all’80% delle spese ammissibili, suddivise in un finanziamento a tasso zero pari al 50% e un contributo a fondo perduto fino al 30%. 

Capo B si rivolge invece alle imprese più giovani, costituite da meno di cinque anni, e alle persone fisiche che intendano avviare una nuova impresa culturale e creativa entro sessanta giorni dall’ammissione. Anche in questo caso l’importo massimo del progetto può raggiungere i 2,5 milioni di euro, con un’agevolazione strutturata analogamente a quella del Capo A.  

Capo C è dedicato agli enti del Terzo Settore, alle imprese sociali, alle associazioni e alle fondazioni che svolgono attività economica nell’ambito culturale e creativo. Per questi soggetti è previsto un budget più contenuto, fino a 500.000 euro, con un’agevolazione che mantiene la copertura fino all’80% dell’investimento ma suddivisa equamente in finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto, ciascuno fino al 40%.  

Tra i requisiti specifici per tutti i potenziali beneficiari, l’iscrizione al Registro delle Imprese (o REA/RUNTS nei casi previsti), la qualifica di impresa culturale e creativa, la regolarità contributiva e la stipula delle assicurazioni obbligatorie contro i danni catastrofali laddove stabilito dalla normativa. 

È ancora possibile presentare domanda tramite portale di Invitalia. La procedura a sportello premierà chi sarà più tempestivo: l’accesso alle risorse sarà garantito in base all’ordine cronologico di presentazione fino al completo esaurimento dei fondi. 
 

Per maggiori informazioni, scarica le schede del bando. 

Cultura Cresce Imprese > 5 anni 
Cultura Cresce Imprese < 5 anni 
Cultura Cresce– Imprese Sociali- No Profit  


Gruppi Operativi PEI-AGRI: prorogata la data di scadenza al 28 ottobre 2026

C’è tempo fino al 28 ottobre 2026 per la presentazione delle istanze di agevolazione a fondo perduto a sostegno di progetti di cooperazione attuati dai Gruppi Operativi del PEI-AGRI, orientati allo sviluppo, all’adattamento, al collaudo e alla diffusione di soluzioni innovative, in risposta a specifiche esigenze del settore agricolo/forestale e delle aree rurali regionali.

Possono partecipare Gruppi Operativi già costituiti, composti da almeno due soggetti giuridici appartenenti a differenti categorie tra imprese agricole e forestali, imprese operanti nelle aree rurali, enti e imprese della ricerca e formazione, consulenti e altri soggetti rilevanti per il progetto. La presenza di un’impresa agricola e/o forestale è indispensabile.

I progetti devono prevedere un investimento compreso tra 100.000 e 500.000 euro e possono beneficiare di un contributo a fondo perduto pari al 100% dei costi ammissibili. Sono finanziabili, tra le altre, spese per personale, consulenze e servizi specialistici, prototipi, attrezzature, materiali, brevetti, software e licenze.

Con la proroga stabilita lo scorso 30 settembre, sono state determinate le nuove scadenze:

  • lunedì 26 ottobre 2026: invio degli allegati 8 “Delega alla presentazione della domanda di sostegno” e 9 “Abilitazione/Autorizzazione SIAN”;
  • mercoledì 28 ottobre 2026: invio delle istanze di finanziamento sul portale regionale;
  • venerdì 30 ottobre 2026: rilascio delle domande di sostegno sul portale SIAN

Per conoscere nel dettaglio requisiti, spese ammissibili, modalità di partecipazione e scadenze, scarica la scheda di approfondimento.

Mini Contratti di Sviluppo Automotive: un’opportunità per la filiera

Investire in nuovi veicoli, componenti innovativi, sistemi di propulsione più efficienti e tecnologie per la mobilità del futuro: è l’obiettivo dei Mini Contratti di Sviluppo Automotive, lo strumento rivolto alle imprese che vogliono rafforzare la propria capacità produttiva e tecnologica. 

La misura finanzia programmi da 5 a 20 milioni di euro, anche realizzati congiuntamente da più imprese. La misura è destinata alle imprese di tutte le dimensioni e prevede agevolazioni sotto forma di contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato, per un valore nominale complessivo che può arrivare fino al 75% delle spese ammissibili, nel rispetto dei limiti previsti dalla disciplina sugli aiuti. 

Possono rientrare nei programmi gli investimenti produttivi e le attività collegate di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e formazione. I progetti potranno essere presentati anche in forma congiunta da un massimo di cinque imprese e dovranno essere conclusi entro 36 mesi dalla concessione delle agevolazioni. L’apertura della procedura è prevista dopo la pubblicazione del provvedimento ministeriale.
Per approfondimenti, scarica la scheda della misura. 

Automotive, incentivi per ricerca, innovazione e riconversione della filiera

Al via dall’11 novembre gli Accordi per l’Innovazione Automotive, la misura che sostiene progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzati a favorire l’innovazione del settore e lo sviluppo di una mobilità più sostenibile, autonoma, connessa, intelligente e sicura.

Ammessi a finanziamento progetti di importo compreso tra 5 e 40 milioni di euro, con una durata tra 18 e 36 mesi. Gli interventi possono riguardare lo sviluppo e il testing di nuovi veicoli, sistemi di alimentazione e propulsione, batterie e sistemi BMS, materiali innovativi e soluzioni per migliorare l’efficienza e la sostenibilità dei veicoli. Sono finanziabili anche tecnologie basate sull’intelligenza artificiale, soluzioni per la guida autonoma e connessa, Software Defined Vehicle e servizi digitali per la mobilità. 

Un ambito specifico è dedicato alla diversificazione e riconversione delle imprese automotive verso tecnologie strategiche ad alta intensità di ricerca e sviluppo, comprese quelle a potenziale dual-use, purché presentino una concreta interoperabilità tecnologica o funzionale con il settore della mobilità sostenibile.

Possono partecipare imprese industriali e artigianali, imprese che forniscono servizi all’industria e Centri di Ricerca. I progetti possono essere presentati anche congiuntamente, fino a un massimo di cinque co-proponenti, mentre gli Organismi di Ricerca possono partecipare in qualità di co-proponenti.

Le agevolazioni prevedono un contributo diretto alla spesa, con un’intensità massima pari al 50% dei costi ammissibili per la ricerca industriale e al 25% per lo sviluppo sperimentale, incrementabili di 10 punti percentuali per le PMI e gli Organismi di Ricerca e di 5 punti per le Grandi Imprese. Viene data, alle sole imprese, la possibilità di richiedere un finanziamento agevolato fino al 20% dei costi ammissibili.

La compilazione delle domande potrà essere avviata dall’11 novembre 2026, mentre la presentazione telematica sarà possibile dal 25 novembre 2026, nei giorni lavorativi dalle ore 10 alle 18. La misura resterà accessibile fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

Scarica la scheda del bando.

GreenTour: proroga presentazione domande all’8 ottobre

Riqualificazione energetica, innovazione e digitalizzazione delle strutture turistiche. E’ stato prorogato all’8 ottobre il termine di presentazione della misura nazionale Green Tour dedicata alle imprese del comparto turistico attivata dal Ministero del Turismo per il sostegno a tutte le aziende del settore. Nell’incentivo sono incluse attività di ristorazione, stabilimenti balneari, centri termali e operatori dell’intrattenimento, interessate a migliorare la propria competitività riducendo al contempo i costi energetici e l’impatto ambientale.
La misura prevede un mix particolarmente vantaggioso di agevolazioni, composto da una quota significativa a fondo perduto e da una parte di finanziamento agevolato, consentendo alle imprese di realizzare investimenti di rilevante entità con un impegno finanziario ridotto. I programmi finanziabili, di importo compreso tra 1 e 15 milioni di euro, possono riguardare interventi finalizzati al miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici, alla produzione di energia da fonti rinnovabili e all’introduzione di tecnologie innovative per la gestione intelligente dei consumi.
Tra gli interventi ammissibili rientrano opere di riqualificazione dell’involucro edilizio, la sostituzione degli impianti con soluzioni ad alta efficienza, l’installazione di sistemi per la produzione e lo stoccaggio di energia rinnovabile e l’adozione di tecnologie digitali per l’automazione e l’ottimizzazione dei processi aziendali. Gli investimenti consentono alle imprese di ridurre sensibilmente i costi operativi, aumentare il comfort per gli utenti e migliorare la sostenibilità complessiva delle strutture.
Particolarmente rilevanti sono le intensità di aiuto, che risultano più elevate per le imprese localizzate nel Mezzogiorno e per le realtà di dimensioni più contenute, rendendo la misura ancora più interessante per il tessuto imprenditoriale del territorio pugliese. In molti casi, le agevolazioni possono coprire una quota consistente dell’investimento, soprattutto quando si ottiene un significativo miglioramento delle prestazioni energetiche o si realizzano impianti da fonti rinnovabili.
La misura consente inoltre di finanziare servizi di consulenza specialistica in ambito ambientale, energetico e di innovazione, offrendo alle imprese l’opportunità di essere accompagnate da professionisti qualificati nella definizione e realizzazione dei progetti. Questo aspetto permette non solo di accedere al contributo, ma anche di massimizzare l’efficacia degli interventi e il ritorno dell’investimento nel medio-lungo periodo.
Le domande potranno essere presentate a partire dal 15 luglio 2026 fino all’8 ottobre settembre 2026, secondo una procedura valutativa a graduatoria, rendendo fondamentale una preparazione tempestiva e accurata della candidatura.
Per informazioni, scarica la scheda di approfondimento.

Innovare per la transizione industriale: istituzioni e imprese a confronto a Bari

Si terrà il 25 settembre alle ore 15:00, presso la Fiera del Levante (Pad. 169), la prima tappa dell’evento promosso da Confimi Industria dal titolo “Innovare per la transizione industriale: Istituzioni e imprese a confronto con le Case del Made in Italy”. Al centro del dibattito vi saranno i temi cruciali della Transizione Industriale e dello Sviluppo del Mezzogiorno.

Tra i relatori ospiti del convegno, Anna Rotondo, titolare di AR Consulenza Bari, presente in qualità di Vicepresidente di Confimi Servizi Bari, a sottolineare il forte legame tra il tessuto imprenditoriale locale, i servizi di consulenza strategica e le opportunità di crescita legate alle nuove direttrici di sviluppo industriale per il territorio.

Il confronto metterà attorno allo stesso tavolo i vertici istituzionali e il tessuto produttivo per analizzare le nuove direttrici di crescita per le aziende del territorio. I lavori si apriranno con l’introduzione affidata ad Alfonso Cialdella, Presidente di Confimi Industria Bari, e ad Amerigo Splendori, Dirigente Generale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, arricchita dai saluti istituzionali del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, il Sen. Adolfo Urso, in collegamento tramite videomessaggio.

Il dibattito entrerà poi nel vivo con il focus tematico che vedrà protagonisti Marco Calabrò, Capo Dipartimento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Lucilla Lanciotti, Direttore tecnico di Nova Fund – Sportello Italia, e Raffaele Zanon, Presidente di Confimi Industria Padova-Rovigo.
La giornata proseguirà con i contributi programmati dei rappresentanti delle diverse categorie produttive — con Alessandro Tatone (Presidente Confimi Alimentare), Carlo Pellicola (Vice Presidente Confimi Meccanica), Francesco Cannone (Giunta Confimi Sanità) e Tonio Laterza (Giunta Confimi Edilizia) — offrendo una panoramica completa sulle opportunità e gli strumenti messi a disposizione per la competitività del sistema industriale meridionale. Le conclusioni dell’incontro saranno tratte da Sergio Ventricelli, Vicepresidente di Confimi Industria, mentre la moderazione dell’evento sarà affidata a Riccardo Figliolia, Segretario Generale di Confimi Bari.


Filiera della moda: in fase di attivazione nuova misura agevolativa

Il MIMIT prepara una nuova misura per sostenere gli investimenti delle PMI della filiera moda, con l’obiettivo di rafforzare la capacità produttiva, l’innovazione e la competitività delle imprese italiane.
Possono accedere alle agevolazioni le PMI, anche in forma congiunta da 3 a 6 imprese, attive nella filiera della moda e in possesso dei requisiti previsti, tra cui regolarità contributiva e polizza catastrofale in corso di validità.
La misura sostiene programmi di investimento destinati alla creazione, all’ampliamento, alla riconversione o alla ristrutturazione di unità produttive, oltre al rinnovo di macchinari, impianti e attrezzature.
Gli investimenti possono essere integrati con progetti di innovazione, formazione e ricerca e sviluppo. Sono ammissibili anche impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo.
L’incentivo prevede un contributo a fondo perduto, eventualmente accompagnato da un finanziamento a tasso agevolato. L’intensità dell’aiuto varierà in base alla tipologia di investimento, alla dimensione dell’impresa e alla localizzazione dell’intervento.
I programmi possono avere un valore compreso tra 1 e 20 milioni di euro. Per il semplice rinnovo di macchinari, impianti e attrezzature sono previste opportunità anche per investimenti di importo inferiore a 1 milione di euro.

La presentazione delle domande sarà possibile dopo l’emanazione del provvedimento attuativo del MIMIT.

Per approfondimenti, scarica la scheda del bando.

Per valutare il progetto di investimento e prepararsi all’apertura della misura, contatta un esperto di AR Consulenza Bari.


Incentivi alle imprese: il MIMIT programma 1,429 miliardi di euro dal 2027 al 2036

Con il Decreto MEF del 1° giugno 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’8 settembre, vengono assegnate al MIMIT nuove risorse del Fondo per il finanziamento degli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese. Il programma vale complessivamente 1,429 miliardi di euro e copre il periodo 2027-2036, nel quale entrerà pure in vigore il nuovo GBER.
Il provvedimento è particolarmente interessante perché permette di individuare alcune delle priorità che guideranno le politiche MIMIT nei prossimi anni, tra conferma di strumenti già operativi e linee sulle quali potranno essere attivati nuovi interventi.
Tra le misure note trova conferma Smart&Start, dedicata alla nascita e crescita delle startup innovative, con 55 milioni di euro per il periodo 2027-2030. Al sostegno delle nuove imprese a prevalenza giovanile e femminile, linea riconducibile a ON – NITO, sono invece destinati 45 milioni di euro nel periodo 2027-2031.
Prosegue anche il sostegno all’Economia Sociale, con 9 milioni di euro nel triennio 2027-2029, mentre 83 milioni, nello stesso triennio, sono destinati alla digitalizzazione del sistema produttivo e al rafforzamento delle attività di trasferimento tecnologico.
Particolarmente rilevanti sono gli stanziamenti destinati alle filiere tecnologiche e industriali considerate strategiche. All’industria aerospaziale, attraverso la Legge 808/1985, vengono assegnati ben 820 milioni di euro nel periodo 2027-2036. Il Polo Nazionale della Dimensione Subacquea potrà contare su 180 milioni di euro nello stesso periodo, confermando il crescente interesse per le tecnologie underwater.
Altri 210 milioni di euro dal 2027 al 2036 sono destinati agli investimenti per la sostenibilità e la trasformazione dei processi produttivi della concia e del tessile, settore per il quale sarà particolarmente importante monitorare i prossimi provvedimenti attuativi.
Completa il programma una dotazione di 27 milioni di euro per il periodo 2027-2036 destinata alla digitalizzazione dei servizi alle imprese.
La programmazione rappresenta un segnale importante per le imprese che stanno pianificando investimenti nei prossimi anni: startup, nuova imprenditorialità, trasferimento tecnologico, aerospazio, underwater e trasformazione sostenibile delle filiere produttive emergono come alcune delle direttrici sulle quali si concentreranno le future risorse MIMIT.

AR Consulenza monitorerà i successivi provvedimenti attuativi e l’apertura degli strumenti collegati, per individuare tempestivamente le nuove opportunità di agevolazione per le imprese.


Hydrogen Valley JTF Taranto: 10 milioni di euro per la produzione di idrogeno rinnovabile

Decarbonizzazione, transizione energetica, incentivo allo sviluppo di filiere produttive legate all’idrogeno. Con una dotazione finanziaria complessiva di 10 milioni di euro, la procedura prevede contributi a fondo perduto fino al 95% delle spese ammissibili, per un importo massimo di 10 milioni di euro per ciascun progetto. Possono partecipare Pubbliche Amministrazioni, Enti pubblici economici e imprese con sede operativa nella provincia di Taranto, anche in forma congiunta.

Sono finanziabili investimenti per la realJTFizzazione di impianti di produzione di idrogeno rinnovabile, comprensivi dei sistemi di compressione e stoccaggio, nonché impianti alimentati da fonti rinnovabili destinati esclusivamente alla produzione di idrogeno. Tra le spese ammissibili rientrano progettazione, direzione lavori, opere murarie, acquisto di macchinari e attrezzature, software, brevetti e tecnologie innovative.

I progetti dovranno essere localizzati nelle aree industriali della provincia di Taranto, avviati dopo la presentazione della domanda e completati entro 30 mesi dalla concessione dell’agevolazione. Le modalità e i termini per la presentazione delle domande saranno definiti con la pubblicazione dell’Avviso.
Per approfondimenti, scarica la scheda del bando.


Innovazione, competitività e tutela della proprietà industriale: tornano nel 2026 i bandi Brevetti+, Disegni+ e Marchi+.

Confermata dal Mimit per il 2026 la riapertura delle misure Brevetti+, Disegni+ e Marchi+. Ammontano a 32 milioni di euro le risorse assegnate per il sostegno della tutela e della valorizzazione della proprietà industriale.

Il provvedimento, approvato con decreto direttoriale del 28 luglio 2026 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 29 agosto, punta ad accompagnare le imprese nello sviluppo e nello sfruttamento economico dei propri asset immateriali, trasformando brevetti, marchi, disegni e modelli in strumenti di competitività e crescita sui mercati nazionali e internazionali.

La quota più consistente delle risorse, pari a 20 milioni di euro, sarà destinata a Brevetti+, la misura che sostiene la valorizzazione economica dei brevetti e il loro utilizzo nei processi produttivi e commerciali. Al programma Disegni+ sono assegnati 10 milioni di euro per favorire la valorizzazione di disegni e modelli industriali, mentre Marchi+ potrà contare su 2 milioni di euro per supportare la registrazione e la tutela dei marchi italiani nell’Unione Europea e nei mercati esteri.

Gli avvisi pubblici per la riapertura dei tre bandi saranno emanati dalla Direzione Generale per gli Incentivi alle Imprese entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto e definiranno modalità, termini e procedure per la presentazione delle domande.

Per approfondimenti, scarica le schede delle misure 2026.

Marchi +
Brevetti +
Design + 


Voucher cybersecurity e cloud computing: invio domande dal 10 novembre 2026

Con decreto direttoriale del 4 agosto 2026, il Mimit ha definito le modalità e i termini di presentazione delle domande per l’accesso alle agevolazioni delle MPMI e dei Lavoratori Autonomi che dispongono di un contratto di connessione internet con velocità minima in download di 30 Mbps e che intendono presentare istanza per l’acquisto di servizi nuovi o aggiuntivi, rispetto a quelli già posseduti presenti nel’elenco ministeriale.
Due le fasi previste per lo sportello: una di precompilazione della domanda, a partire dalle ore 12.00 del 20 ottobre 2026, e una fase di invio della domanda, dalle ore 12.00 del 10 novembre 2026 fino alle ore 12.00 del 20 gennaio 2027.

Gli interessati possono accedere alla piattaforma di Invitalia, tramite i sistemi di identificazione previsti, e individuare nell’elenco i fornitori selezionabili.
L’agevolazione, in Regime De Minimis, copre il 50% delle spese ammissibili fino a un massimo di 20.000 euro per investimenti in cybersecurity, infrastrutture cloud, software gestionali e servizi specialistici di supporto, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza digitale e l’efficienza operativa delle beneficiarie.

Maggiori informazioni nella scheda dedicata.

Investimenti Sostenibili Innovativi 4.0: stabiliti termini e modalità di presentazione delle domande

Con decreto direttoriale del 5 agosto 2026, il Mimit ha stabilito termini e modalità di presentazione delle domande per le agevolazioni “Investimenti Sostenibili Innovativi 4.0”, uno strumento strategico nazionale finalizzato a rafforzare la competitività delle PMI attraverso un sostegno concreto a progetti ad alto contenuto tecnologico, in linea con gli obiettivi della transizione ecologica e digitale.
L’iter di presentazione prevede la compilazione della domanda, a partire dalle ore 12.00 del 10 settembre 2026 e l’invio a partire dalle ore 10.00 e fino alle ore 17.00 di tutti i giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì, a partire dal giorno 6 ottobre 2026.
L’intervento si inserisce nell’ambito del Programma Nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027” e prevede una combinazione di contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato. L’obiettivo è quello di favorire la crescita sostenibile delle imprese attraverso la realizzazione di programmi capaci di migliorare l’efficienza produttiva, ridurre l’impatto ambientale e incrementare il livello di digitalizzazione dei processi aziendali.

Sono ammissibili iniziative caratterizzate da un forte orientamento all’innovazione tecnologica e coerenti con il piano Transizione 4.0. In particolare, i programmi di investimento dovranno integrare tecnologie abilitanti quali intelligenza artificiale, big data, cloud computing, cybersecurity, Internet of Things e molte altre soluzioni avanzate, con l’obiettivo di favorire la trasformazione dei processi produttivi, l’ampliamento della capacità produttiva, la diversificazione delle attività o la creazione di nuove unità produttive. Particolare attenzione sarà riservata ai progetti che contribuiscono concretamente alla sostenibilità ambientale, all’economia circolare e all’efficientamento energetico.

La misura si rivolge alle micro, piccole e medie imprese operanti nei settori manifatturiero e dei servizi alle imprese, purché in possesso di specifici requisiti tra cui la regolare iscrizione al Registro delle Imprese, la disponibilità di almeno due bilanci approvati e la presenza di un’unità produttiva nelle Regioni del Mezzogiorno interessate dall’intervento. È inoltre richiesta la piena regolarità contributiva e il rispetto degli obblighi normativi vigenti.

Dal punto di vista dell’intensità dell’aiuto, il bando prevede una copertura significativa delle spese ammissibili, fino al 75% dell’investimento complessivo, articolata in una quota del 35% a fondo perduto e una quota del 40% sotto forma di finanziamento agevolato. Le spese finanziabili includono macchinari, impianti, attrezzature, opere murarie entro limiti definiti, software e programmi informatici, certificazioni ambientali e servizi di consulenza specialistica funzionali all’implementazione delle tecnologie previste. Nel caso di interventi di efficientamento energetico, è previsto anche il supporto per servizi di diagnosi energetica, a condizione che siano rispettati specifici requisiti di risparmio energetico.

L’accesso alle agevolazioni avverrà tramite procedura valutativa a sportello, secondo criteri di selezione basati su punteggi che premiano la qualità del progetto, l’impatto ambientale e il grado di innovatività.

Per informazioni e approfondimenti, scarica la scheda del bando. 

Scoperta Imprenditoriale 2026: invio domande dal 7 ottobre 2026

Con decreto direttoriale del 6 agosto 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha definito termini e modalità di presentazione delle istanze previste dalla misura Scoperta Imprenditoriale II. La domanda di agevolazione e la documentazione devono essere redatte e presentate in via esclusivamente telematica dalle ore 10 alle ore 18 di tutti i giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì, a partire dal 7 ottobre 2026.
La procedura prevede la compilazione della domanda a partire già dal 24 settembre 2026 per consentire l’invio dalle ore 10 del 07/10/2026 e fino all’esaurimento delle risorse.

“Scoperta Imprenditoriale II” è un importante strumento di sostegno, che segue allo sportello 2023, destinato a finanziare progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nelle Regioni del Mezzogiorno, nell’ambito del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività 2021-2027. L’intervento punta a rafforzare la competitività delle imprese attraverso la realizzazione di nuovi prodotti, processi e servizi innovativi, favorendo al contempo la transizione digitale e sostenibile dei sistemi produttivi territoriali.  

La misura si rivolge a imprese di qualsiasi dimensione, comprese quelle agroindustriali, artigiane e operanti nei servizi all’industria, nonché alle imprese agricole e ai centri e organismi di ricerca, pubblici e privati, che partecipano a progetti in forma collaborativa, di importo compreso tra 1 e 5 milioni di euro. I programmi finanziabili devono essere realizzati nelle Regioni meno sviluppate del Paese e risultare coerenti con le priorità della Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente o contribuire all’individuazione di nuove traiettorie tecnologiche e applicative.  

I progetti devono prevedere attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzate all’introduzione di innovazioni significative sul mercato e possono avere una durata compresa tra 18 e 36 mesi. Le iniziative devono essere realizzate in forma collaborativa, favorendo così la creazione di ecosistemi dell’innovazione e il trasferimento tecnologico tra il mondo accademico e quello delle imprese.  

Le agevolazioni sono concesse attraverso una combinazione di contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato. Per le imprese, il finanziamento copre fino al 40% delle spese ammissibili, mentre il contributo diretto alla spesa varia in funzione della dimensione aziendale, con percentuali più elevate per micro, piccole e medie imprese. Sono inoltre previste condizioni particolarmente favorevoli per gli organismi di ricerca coinvolti nei progetti, ai quali è destinato il solo contributo a fondo perduto.

La nuova edizione della misura rappresenta un’opportunità strategica per le imprese che intendono investire in innovazione, ricerca applicata e sviluppo tecnologico, valorizzando le competenze presenti nei territori del Sud e accelerando la crescita di filiere ad alto valore aggiunto. Le aziende interessate sono chiamate a predisporre progetti caratterizzati da un elevato contenuto innovativo e da una concreta capacità di generare impatti economici e occupazionali sul territorio.  

Per maggiori informazioni, scarica la scheda di approfondimento.

In fase di attivazione il Fondo Finanziamento Taranto JTF 21-27

Approvata dalla Regione Puglia la scheda di pre-informazione del  Fondo Finanziamento Taranto JTF 2021-2027. Sostenuta da una dotazione complessiva di 60 milioni di euro, l’agevolazione in fase di attivazione, ha l’obiettivo di accompagnare il tessuto produttivo locale nel percorso di transizione economica, energetica e ambientale, favorendo investimenti orientati all’innovazione, alla competitività e alla sostenibilità.  La […]

Consorzi industriali del Lazio e Piceno Consind: nuove date per l’incentivo

Contrastare i fenomeni di deindustrializzazione e sostenere investimenti strategici nelle aree industriali del Lazio e del Consorzio Piceno. Con avviso pubblico del Dipartimento per le politiche di coesione, sono state stabilte le nuove date per l’agevolazione dedicata al rilancio del tessuto produttivo manifatturiero e destinata sia alle imprese già insediate sia a quelle interessate ad […]

Voucher cybersecurity e cloud computing: il Mimit definisce l’elenco dei soggetti fornitori. Bando per i beneficiari dei servizi in arrivo

Con Decreto Direttoriale del 29 luglio 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha definito l’elenco dei soggetti abilitati alla fornitura dei servizi e prodotti di cloud computing e cyber security a valere sul Voucher di prossima pubblicazione. Ora, le MPMI e i Lavoratori Autonomi, che dispongono di un contratto di connessione internet con velocità minima in download di 30 Mbps e che intendono presentare domanda di agevolazione, possono accedere alla piattaforma di Invitalia, tramite i sistemi di identificazione previsti, e individuare nell’elenco i fornitori selezionabili. A breve anche il provvedimento di attuazione del bando che prevede un’agevolazione a fondo perduto per l’acquisto dei servizi nell’elenco ministeriale che devono essere “nuovi o aggiuntivi” rispetto a quelli già in azienda.

L’agevolazione, in Regime De Minimis, coprirà il 50% delle spese ammissibili fino a un massimo di 20.000 euro per investimenti in cybersecurity, infrastrutture cloud, software gestionali e servizi specialistici di supporto, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza digitale e l’efficienza operativa delle beneficiarie.

Maggiori informazioni nella scheda dedicata.

Gruppi Operativi PEI-AGRI: contributi a fondo perduto per l’innovazione in agricoltura

La Regione Puglia sostiene l’innovazione nel settore agricolo, forestale e nelle aree rurali attraverso il bando dedicato ai Gruppi Operativi PEI-AGRI, finalizzato a finanziare progetti di cooperazione per lo sviluppo, l’adattamento, il collaudo e la diffusione di soluzioni innovative.

Possono partecipare Gruppi Operativi già costituiti, composti da almeno due soggetti giuridici appartenenti a differenti categorie tra imprese agricole e forestali, imprese operanti nelle aree rurali, enti e imprese della ricerca e formazione, consulenti e altri soggetti rilevanti per il progetto. La presenza di un’impresa agricola e/o forestale è indispensabile.

I progetti devono prevedere un investimento compreso tra 100.000 e 500.000 euro e possono beneficiare di un contributo a fondo perduto pari al 100% dei costi ammissibili. Sono finanziabili, tra le altre, spese per personale, consulenze e servizi specialistici, prototipi, attrezzature, materiali, brevetti, software e licenze.

La presentazione dell’istanza di finanziamento sul portale regionale è prevista dal 24 luglio al 13 ottobre 2026, mentre la domanda di sostegno sul portale SIAN dovrà essere presentata entro il 15 ottobre 2026.

Per conoscere nel dettaglio requisiti, spese ammissibili, modalità di partecipazione e scadenze, scarica la scheda di approfondimento.

Sostegno allo sviluppo di competenze specialistiche delle PMI: secondo sportello

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha attivato il secondo sportello della misura “Sviluppo Competenze”, un’opportunità rivolta alle micro, piccole e medie imprese del Mezzogiorno che intendono investire nella qualificazione del capitale umano per affrontare le sfide dell’innovazione tecnologica e della transizione verde e digitale. Le domande potranno essere inoltrate dal 10 settembre al 21 dicembre 2026 attraverso la piattaforma Invitalia.

L’intervento dispone di una dotazione finanziaria complessiva di 50 milioni di euro ed è destinato alle PMI con sede in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. L’obiettivo è sostenere l’acquisizione di servizi formativi specialistici finalizzati ad accrescere le competenze dei dipendenti nei settori strategici legati alla digitalizzazione, all’innovazione e alla sostenibilità, favorendo al contempo il rafforzamento delle filiere produttive. 

Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, con maggiorazioni previste per i progetti integrati sovraregionali. I percorsi formativi finanziabili devono avere un valore compreso tra 10.000 e 60.000 euro e riguardare tematiche quali le tecnologie innovative, la Strategia nazionale di specializzazione intelligente e i processi di transizione verde e digitale.

Particolare attenzione è riservata alle imprese operanti nelle filiere dell’automotive e della moda, tessile e arredamento, a cui è destinato il 40% delle risorse disponibili. Le domande saranno valutate attraverso una procedura a graduatoria basata su criteri qualitativi e di merito progettuale.

Per approfondimenti, scarica la scheda del bando.

Incentivi alle imprese: pubblicato il decreto con il nuovo bando-tipo nazionale

Prosegue il percorso di riforma del sistema degli incentivi alle imprese. È stato infatti pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 18 giugno 2026 che approva il bando-tipo previsto dal nuovo Codice degli Incentivi (D.Lgs. n. 184/2025), introducendo un modello uniforme destinato a diventare il riferimento per la predisposizione di bandi e avvisi pubblici.

Il provvedimento rappresenta un passaggio strategico verso una maggiore semplificazione e standardizzazione delle misure agevolative. L’obiettivo è quello di rendere le procedure più chiare, trasparenti e accessibili, favorendo la partecipazione delle imprese e riducendo le differenze operative che oggi caratterizzano le diverse amministrazioni.

Il nuovo bando-tipo definisce una struttura comune per tutti gli strumenti incentivanti, individuando in modo puntuale gli elementi essenziali che dovranno essere contenuti nei futuri bandi. Tra questi rientrano le finalità dell’incentivo, le risorse finanziarie disponibili, i requisiti di accesso dei beneficiari, le spese ammissibili, le modalità di presentazione delle domande, i criteri di valutazione e concessione delle agevolazioni, nonché gli obblighi dei destinatari, i controlli previsti e le eventuali cause di revoca dei benefici.

Un’altra novità rilevante riguarda la digitalizzazione delle procedure. Il decreto prevede infatti la possibilità per le amministrazioni di avvalersi dei servizi digitali della piattaforma Incentivi Italia per la predisposizione dei bandi, con l’obiettivo di favorire una gestione più efficiente, omogenea e trasparente delle misure di sostegno.

Pur non introducendo nuove agevolazioni, il provvedimento è destinato ad avere un impatto significativo sul rapporto tra imprese e Pubblica Amministrazione. La definizione di regole comuni e di format standardizzati consentirà infatti una maggiore certezza interpretativa, facilitando l’analisi delle opportunità disponibili e la preparazione delle domande di accesso agli incentivi. Per imprese e consulenti ciò significa poter contare su bandi più leggibili, confrontabili e prevedibili, con una conseguente riduzione della complessità amministrativa.

AR Consulenza continuerà a seguire l’attuazione del nuovo Codice degli Incentivi e a monitorare l’evoluzione dei bandi nazionali e regionali, fornendo aggiornamenti tempestivi e supporto alle imprese interessate a cogliere le opportunità offerte dagli strumenti agevolativi.


“Cultura Cresce”: ancora disponibili gli incentivi nazionali per rafforzare le imprese culturali nel Mezzogiorno 

Musica, audiovisivo, patrimonio culturale, arti visive, architettura, design, editoria, moda e artigianato artistico: è ancora attivo il bando “Cultura Cresce” che punta alla crescita, all’innovazione e al consolidamento delle imprese culturali e creative situate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. 

Capo A, B e C sono le tre linee di intervento dell’avviso accomunate dalla finalità di favorire investimenti materiali e immateriali, tra cui impianti, attrezzature, arredi, mezzi tecnici, software, licenze, brevetti, marchi, altri beni immateriali, opere murarie, consulenze nonché spese di gestione, ma differenziati in base alla natura dei beneficiari e alle dimensioni economiche dei progetti. 

Capo A è riservato alle micro, piccole e medie imprese già consolidate, attive da oltre cinque anni e con sede operativa in una delle regioni interessate. Per queste realtà mature, è prevista la possibilità di candidare progetti fino a 2,5 milioni di euro. Le agevolazioni coprono fino all’80% delle spese ammissibili, suddivise in un finanziamento a tasso zero pari al 50% e un contributo a fondo perduto fino al 30%. 

Capo B si rivolge invece alle imprese più giovani, costituite da meno di cinque anni, e alle persone fisiche che intendano avviare una nuova impresa culturale e creativa entro sessanta giorni dall’ammissione. Anche in questo caso l’importo massimo del progetto può raggiungere i 2,5 milioni di euro, con un’agevolazione strutturata analogamente a quella del Capo A.  

Capo C è dedicato agli enti del Terzo Settore, alle imprese sociali, alle associazioni e alle fondazioni che svolgono attività economica nell’ambito culturale e creativo. Per questi soggetti è previsto un budget più contenuto, fino a 500.000 euro, con un’agevolazione che mantiene la copertura fino all’80% dell’investimento ma suddivisa equamente in finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto, ciascuno fino al 40%.  

Tra i requisiti specifici per tutti i potenziali beneficiari, l’iscrizione al Registro delle Imprese (o REA/RUNTS nei casi previsti), la qualifica di impresa culturale e creativa, la regolarità contributiva e la stipula delle assicurazioni obbligatorie contro i danni catastrofali laddove stabilito dalla normativa. 

È ancora possibile presentare domanda tramite portale di Invitalia. La procedura a sportello premierà chi sarà più tempestivo: l’accesso alle risorse sarà garantito in base all’ordine cronologico di presentazione fino al completo esaurimento dei fondi. 
 

Per maggiori informazioni, scarica le schede del bando. 

Cultura Cresce Imprese > 5 anni 
Cultura Cresce Imprese < 5 anni 
Cultura Cresce– Imprese Sociali- No Profit  


Voucher Doppia Transizione 2026: nuove opportunità per le PMI tra innovazione digitale e sostenibilità

Sostegno agli investimenti innovativi e accompagnamento nei processi di trasformazione digitale, ed ecologica del sistema produttivo. Con il Bando Voucher Doppia Transizione 2026, le micro, piccole e medie imprese italiane possono contare su uno strumento di sostegno, ormai consolidato, grazie all’iniziativa nazionale promossa da Unioncamere e dal network dei Punti Impresa Digitale (PID) delle Camere di Commercio.

Il programma prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto destinati alle imprese che investono in tecnologie avanzate, percorsi di sostenibilità e formazione specialistica, in coerenza con gli obiettivi del Piano Transizione 5.0. Tra gli ambiti finanziabili rientrano soluzioni di Intelligenza Artificiale, cybersecurity, cloud computing, Internet of Things, sistemi ERP e CRM, big data, blockchain, robotica collaborativa, realtà aumentata e virtuale, oltre a progetti legati alla sostenibilità e alle comunità energetiche rinnovabili. Sono inoltre ammissibili attività di consulenza specialistica e formazione del personale finalizzate alla doppia transizione digitale e green.

L’iniziativa è rivolta alle MPMI regolarmente iscritte al Registro delle Imprese, con sede operativa nel territorio della Camera di Commercio di riferimento e in possesso dei requisiti previsti dai singoli bandi territoriali. Gli importi dei voucher e le specifiche spese ammissibili vengono infatti definiti autonomamente dalle Camere di Commercio aderenti, che gestiscono l’apertura degli sportelli e le modalità operative di presentazione delle domande. 

Le imprese possono beneficiare di un supporto completo nell’individuazione degli investimenti agevolabili, nella verifica dei requisiti di accesso, nella predisposizione della documentazione e nella gestione dell’intero iter di candidatura. Un affiancamento strategico che consente di trasformare l’opportunità del voucher in un concreto progetto di crescita, innovazione e competitività.

Le domande potranno essere predisposte attraverso la piattaforma ReStart di InfoCamere, mentre l’accesso effettivo alle agevolazioni dipenderà dai calendari e dalle condizioni stabilite dalle singole Camere di Commercio aderenti all’iniziativa.

Per approfondire il bando e verificare la disponibilità nel proprio territorio è possibile consultare il portale ufficiale PID.

“Puglia Moltiplica: Piano di azione per la crescita del sistema impresa”

Sette nuovi strumenti finanziari, una dotazione di 360 milioni di euro per un piano che punta ad attivare 2,9 miliardi di euro di investimenti. È stato presentato il 6 luglio scorso “Puglia Moltiplica: Piano di azione per la crescita del sistema impresa”, il nuovo programma che inaugura una stagione innovativa delle politiche industriali regionali, mettendo a disposizione delle aziende un ampio pacchetto di strumenti finanziari dedicati allo sviluppo, all’innovazione e alla competitività.

L’obiettivo è accompagnare le imprese in ogni fase del loro percorso di crescita: dalla nascita all’innovazione, dagli investimenti produttivi all’internazionalizzazione, fino all’accesso a strumenti di finanza evoluta e ai mercati dei capitali.

Attraverso Puglia Sviluppo, il nuovo sistema di misure offrirà soluzioni diversificate e calibrate sulle reali esigenze aziendali, sostenendo startup, PMI e imprese già consolidate nei loro progetti di crescita e innovazione.

In elenco, gli strumenti finanziari attivati e le opportunità messe a disposizione dal Piano, per valorizzare i propri investimenti e accelerare i percorsi di sviluppo e competitività sui mercati nazionali e internazionali.

1.       Minibond
È lo strumento finanziario, attivato lo scorso 4 giugno, teso a mobilitare capitali privati attraverso emissioni obbligazionarie garantite da Puglia Sviluppo.
Le imprese potranno raccogliere risorse per investimenti in innovazione, ricerca, digitalizzazione, internazionalizzazione, transizione energetica, sviluppo aziendale, operazioni straordinarie e capitale circolante. sarà possibile presentare le manifestazioni d’interesse fino ad esaurimento delle risorse disponibili.
Durata fino a 7 anni (di cui fino a 24 mesi di preammortamento); Taglio Min 2mln€; Taglio Max 20mln€

Dotazione finanziaria
80 mln €
Imprese ammissibili               
PMI (fatturato>5mln€) e Small MidCap             

Esempio pratico 
Una PMI industriale pugliese emette un minibond da 10mln€ per finanziare investimenti produttivi, R&S e acquisizioni industriali. La presenza della garanzia pubblica abbatte il costo finanziario dell’operazione e facilita il coinvolgimento degli investitori istituzionali Cassa Depositi e Prestiti e Banca Sella che sottoscrivono il Minibond e forniscono all’impresa la relativa liquidità.

2. Equity Puglia (Venture Capital)
È uno strumento di co-investimento con dotazione pubblica che affianca un fondo di investimento principale privato gestito da operatore professionale specializzato in operazioni di Venture Capital. Finalizzato a favorire gli investimenti in capitale di rischio ed orientato a sostenere innovazione, crescita e sviluppo delle start-up tecnologiche e delle imprese innovative.
Taglio dell’operazione fino a 10mln€.  

Dotazione finanziaria
100 mln €
Imprese ammissibili 
Start-up, scale-up e imprese innovative          

Esempio pratico 
Una start-up pugliese ad alto potenziale raccoglie capitale tramite uno dei fondi di Venture Capital tra quelli selezionati da Puglia Sviluppo e finanzia sviluppo di prodotto, assunzioni e go-to-market in settori strategici come aerospazio, intelligenza artificiale, biotecnologie, robotica, digitale, energia, agroalimentare e blue economy.

3. Finanziamento JTF Taranto
È uno strumento finanziario nell’ambito del Just Transition Fund, destinato a programmi di investimento nella provincia di Taranto. Finanzia transizione energetica e ambientale, energie rinnovabili, efficienza energetica, economia circolare, digitalizzazione, beni materiali, immobilizzazioni immateriali, consulenze specialistiche e interventi di tutela ambientale, oltre al capitale circolante. Il 25% del finanziamento può diventare “sovvenzione soggetta a condizione” (fondo perduto) se sono rispettati gli obiettivi di performance su digitalizzazione, efficientamento produttivo, transizione energetica e sostenibilità.
Durata 60 mesi; taglio minimo 10.000 €. Il taglio massimo 200.000 €.

Dotazione finanziaria
60 mln €       
Imprese ammissibili
Micro e Piccole imprese con sede nella provincia di Taranto con un fatturato massimo fino a 5mln€. 

Esempio pratico 
Un’impresa della provincia di Taranto richiede 200.000 € per rinnovare il punto vendita e acquistare un nuovo sistema gestionale per la gestione efficiente del magazzino, oltre al circolante per finanziare lo stesso magazzino. Il finanziamento sarà erogato direttamente da Puglia Sviluppo a tasso 0%. Al termine dell’investimento, in presenza di una attestazione di un tecnico che certifichi il raggiungimento degli obiettivi performance, l’impresa non dovrà restituire le ultime 15 rate, beneficiando di un aiuto pari a € 50.000 (25%). 

4. MicroPrestito Puglia
È un finanziamento agevolato erogato in partnership con Banche e Confidi, finalizzato a finanziare investimenti materiali, immateriali e capitale circolante funzionale agli investimenti.  Quota con fondi pubblici a tasso 0% e quota con risorse bancarie a tasso di mercato. 
Il 25% del finanziamento può trasformarsi in “sovvenzione soggetta a condizione”, cioè un contributo a fondo perduto, se sono rispettati gli obiettivi di performance su digitalizzazione, efficientamento produttivo, transizione energetica e sostenibilità.
Durata 60 mesi; taglio minimo 10.000 €, taglio massimo 100.000 €.

Dotazione finanziaria
40 mln €
Imprese ammissibili 
Microimprese e lavoratori autonomi, con sede in Puglia, meno di 10 occupati e fatturato o attivo annuo non superiore a 2 mln €           

Esempio pratico 
Una microimpresa pugliese richiede 100.000 € per acquistare beni strumentali, pompe di calore e LED. Il finanziamento sarà composto da 50.000 € di risorse pubbliche a tasso 0% e 50.000 € di risorse bancarie a tasso di mercato.  Al termine dell’investimento, in presenza di una attestazione di un tecnico che certifichi il raggiungimento degli obiettivi performance, l’impresa non dovrà restituire le ultime 15 rate, beneficiando di un aiuto pari a € 25.000 (25%).

5. Garanzia per il breve termine (Short Term Facility)
Attraverso strumenti finanziari dedicati, le imprese potranno trasformare più rapidamente i propri crediti commerciali in liquidità, migliorando la gestione finanziaria quotidiana, riducendo il ricorso al credito bancario e liberando risorse da destinare a investimenti, innovazione e crescita. Un intervento che rende più solido il capitale circolante e aumenta la competitività delle imprese. Puglia Sviluppo concede una garanzia di cassa a favore di società di factoring o veicolo di cartolarizzazione o fintech specializzata.

Dotazione finanziaria
40 mln € 
Imprese ammissibili               
PMI pugliesi con fabbisogni di liquidità di breve periodo legati a crediti commerciali, fatture, crediti IVA, crediti verso PA o magazzino        

Esempio pratico
Una PMI agroalimentare cede fatture per 100.000 € con incasso a 90 giorni e riceve subito fino al 98% del valore facciale. La garanzia pubblica facilita l’anticipo fatture, lo rende più conveniente e consente alle imprese di avere flussi finanziari più lineari.

6. Venture Debt
La misura consente alle aziende di ottenere nuova liquidità per finanziare lo sviluppo senza dover cedere ulteriori quote societarie. È uno strumento che accompagna la fase di espansione delle imprese innovative, aiutandole a crescere, consolidarsi e prepararsi a nuovi investimenti. Puglia Sviluppo rilascia una garanzia di portafoglio che abbatte il costo delle singole operazioni. Lo strumento consente di ottenere dei finanziamenti ponte per accompagnare le imprese verso round di Venture Capital più ampi o verso finanza bancaria.
Taglio medio 2mln €; durata fino a 4/5 anni.

Dotazione finanziaria
15 mln €
Imprese ammissibili                
Start-up e imprese innovative          

Esempio pratico 
Una PMI industriale pugliese già finanziata da Venture Capital emette un Minibond da 2mln € per finanziare la crescita prima del successivo round di Venture Capital. La società veicolo acquista il bond e la garanzia pubblica riduce il rischio per gli investitori.

7. Rilancio & Crescita
È uno strumento di co-investimento pubblico che opera a condizione di mercato affiancando un fondo di investimento specializzato e gestito da operatore professionale selezionato da Puglia Sviluppo. Supporta la crescita organica, il riequilibrio finanziario e il rilancio del business.
L’obiettivo è aiutare imprese sane e con potenzialità di crescita a superare un momento delicato, evitando che difficoltà finanziarie rallentino progetti di investimento, innovazione o sviluppo. La misura sostiene investimenti per lo sviluppo di nuovi prodotti, l’espansione sui mercati, l’internazionalizzazione e il rafforzamento della struttura finanziaria delle imprese.
Durata fino a 60 mesi e taglio medio 3mln €.

Dotazione finanziaria
25 mln €
Imprese ammissibili              
PMI pugliesi con temporanea difficoltà di accesso al credito bancario, ma con potenziale di mercato            

Esempio pratico 
Una PMI manifatturiera pugliese con rating bancario debole, ma ordini in crescita, emette un prestito obbligazionario (bond) di 3mln € per finanziare la crescita del business e rimodulare il debito nell’ambito di un piano di rilancio. 

Contratti di Sviluppo Basilicata: prorogata scadenza al 30 giugno 2027

Prorogata al 30 giugno 2027 la data di scadenza per partecipare al bando regionale “Contratti di Sviluppo Basilicata”, che sostiene programmi di investimento di almeno 3 milioni di euro nei settori industriale, turistico e commerciale, con contributi a fondo perduto, in conto interessi o in forma mista.

Il bando si rivolge a imprese di ogni dimensione, anche in fase di costituzione, che siano iscritte (o in corso di iscrizione) al Registro delle Imprese, non abbiano ancora avviato gli investimenti, siano in regola con il DURC, operino nei settori previsti dall’Avviso.

I programmi finanziati devono prevedere investimenti produttivi ai quali è possibile  associare progetti di Ricerca, Sviluppo e Innovazione (RS&I).

Le agevolazioni sono concesse fino al 50% per micro e piccole imprese; fino al 40% per le medie imprese e fino al 30% per le grandi imprese. Per i progetti di RS&I, le percentuali possono arrivare fino al 70%.

Il massimale previsto è di 5 milioni di euro per progetto, di cui fino a 700.000 euro per RS&I.

Sono ammesse spese per acquisto suolo, progettazione, opere murarie, macchinari, software; impianti da fonti rinnovabili per autoconsumo; consulenze (per MPMI) su business plan, aspetti legali, notarili, tecnici; costi per personale e attrezzature legati a RS&I; tutela e diffusione della proprietà intellettuale.

Per approfondire gli aspetti tecnici del bando, scarica la scheda completa.

Se hai un’idea strutturata o vuoi capire se il tuo progetto può ottenere l’agevolazione, contattaci per una valutazione gratuita.
Insieme possiamo costruire un’opportunità concreta di sviluppo per la tua impresa.

Reti per Taranto JTF 2026: approvate le modifiche al bando in arrivo con spazio alle Grandi Imprese

Il bando “Reti per Taranto – JTF 2026” apre una nuova finestra per la presentazione delle domande, grazie alla individuazione di risorse aggiuntive. Al centro della misura ci sono progetti congiunti tra imprese e organismi di ricerca, finanziati con contributi a fondo perduto fino a 2 milioni di euro. La principale novità rispetto alla precedente […]