Il bando “Reti per Taranto – JTF 2026” apre una nuova finestra per la presentazione delle domande, grazie alla individuazione di risorse aggiuntive. Al centro della misura ci sono progetti congiunti tra imprese e organismi di ricerca, finanziati con contributi a fondo perduto fino a 2 milioni di euro. La principale novità rispetto alla precedente edizione è l’apertura della partecipazione anche alle Grandi Imprese.
L’iniziativa è rivolta a partenariati strutturati – come reti di imprese, consorzi o ATS – che includano almeno due aziende (di cui una PMI) e un Organismo di ricerca. L’obiettivo è favorire modelli di innovazione collaborativa, capaci di rafforzare le filiere locali e accompagnare la transizione verso un’economia più sostenibile.
L’intensità di aiuto copre fino all’80% per la ricerca industriale e fino al 60% per lo sviluppo sperimentale nel caso delle PMI e il 75% nel caso di Organismi di ricerca. L’investimento minimo è pari a 300 mila euro, a conferma della volontà di sostenere iniziative di dimensione significativa e ad alto impatto.
Forte anche il radicamento territoriale: l’impresa capofila deve operare nella provincia di Taranto, mentre gli altri partner devono avere sede in Puglia. Una scelta coerente con la missione del programma, che mira a rilanciare uno dei territori simbolo della transizione industriale, puntando su ambiti come energia, economia circolare, aerospazio e servizi avanzati.
La procedura sarà a sportello, fino a esaurimento delle risorse.
Maggiori informazioni nella scheda di approfondimento.

