Contrastare i fenomeni di deindustrializzazione e sostenere investimenti strategici nelle aree industriali del Lazio e del Consorzio Piceno. Nuovamente attiva l’agevolazione dedicata al rilancio del tessuto produttivo manifatturiero e destinata sia alle imprese già insediate sia a quelle interessate ad avviare nuove unità produttive.
Rivolta alle imprese del settore manifatturiero che operano o intendono operare nelle aree dei consorzi industriali coinvolti, prevede un contributo a fondo perduto fino al 100% delle spese ammissibili, con un massimale di 300.000 euro per impresa nell’ambito del regime “de minimis”.
Gli interventi finanziabili includono sia investimenti materiali sia immateriali, con particolare attenzione allo sviluppo tecnologico e alla sostenibilità. Sono ammissibili spese per la ristrutturazione o realizzazione di immobili produttivi, l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica, nonché investimenti in innovazione di prodotto e processo, digitalizzazione e transizione ecologica. La misura sostiene anche la riconversione di attività ad alto impatto ambientale verso modelli più sostenibili e l’avvio di nuove unità produttive.
Riconosciute le spese realizzate dall’8 maggio 2024 al 31 dicembre 2028, a condizione che siano strettamente collegate al progetto di investimento e destinate esclusivamente all’unità produttiva oggetto dell’intervento. I beni devono essere nuovi, acquistati a condizioni di mercato e correttamente iscritti in bilancio come immobilizzazioni.
Sarà possibile presentare le domande dal 31 agosto 2026 fino al 30 ottobre 2026.
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