Con Decreto Direttoriale del 29 luglio 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha definito l’elenco dei soggetti abilitati alla fornitura dei servizi e prodotti di cloud computing e cyber security a valere sul Voucher di prossima pubblicazione. Ora, le MPMI e i Lavoratori Autonomi, che dispongono di un contratto di connessione internet con velocità minima in download di 30 Mbps e che intendono presentare domanda di agevolazione, possono accedere alla piattaforma di Invitalia, tramite i sistemi di identificazione previsti, e individuare nell’elenco i fornitori selezionabili. A breve anche il provvedimento di attuazione del bando che prevede un’agevolazione a fondo perduto per l’acquisto dei servizi nell’elenco ministeriale che devono essere “nuovi o aggiuntivi” rispetto a quelli già in azienda.
L’agevolazione, in Regime De Minimis, coprirà il 50% delle spese ammissibili fino a un massimo di 20.000 euro per investimenti in cybersecurity, infrastrutture cloud, software gestionali e servizi specialistici di supporto, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza digitale e l’efficienza operativa delle beneficiarie.
Maggiori informazioni nella scheda dedicata.
Gruppi Operativi PEI-AGRI: contributi a fondo perduto per l’innovazione in agricoltura
La Regione Puglia sostiene l’innovazione nel settore agricolo, forestale e nelle aree rurali attraverso il bando dedicato ai Gruppi Operativi PEI-AGRI, finalizzato a finanziare progetti di cooperazione per lo sviluppo, l’adattamento, il collaudo e la diffusione di soluzioni innovative.
Possono partecipare Gruppi Operativi già costituiti, composti da almeno due soggetti giuridici appartenenti a differenti categorie tra imprese agricole e forestali, imprese operanti nelle aree rurali, enti e imprese della ricerca e formazione, consulenti e altri soggetti rilevanti per il progetto. La presenza di un’impresa agricola e/o forestale è indispensabile.
I progetti devono prevedere un investimento compreso tra 100.000 e 500.000 euro e possono beneficiare di un contributo a fondo perduto pari al 100% dei costi ammissibili. Sono finanziabili, tra le altre, spese per personale, consulenze e servizi specialistici, prototipi, attrezzature, materiali, brevetti, software e licenze.
La presentazione dell’istanza di finanziamento sul portale regionale è prevista dal 24 luglio al 13 ottobre 2026, mentre la domanda di sostegno sul portale SIAN dovrà essere presentata entro il 15 ottobre 2026.
Per conoscere nel dettaglio requisiti, spese ammissibili, modalità di partecipazione e scadenze, scarica la scheda di approfondimento.
Staff House: l’incentivo per riqualificare gli alloggi ai lavoratori del turismo
Il Ministero del Turismo lancia Staff House – Titolo II, una misura nazionale che sostiene le imprese del settore turistico‑ricettivo nella realizzazione o riqualificazione di alloggi destinati ai propri dipendenti, inclusi quelli impiegati presso gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, attraverso programmi compresi tra 500 mila e 5 milioni di euro.
L’incentivo, rivolto ad aziende di ogni dimensione operanti nelle sezioni ATECO 55, 56, 93 e 96, punta a migliorare il benessere dei lavoratori e a favorire politiche di welfare aziendale sempre più strategiche nel comparto turismo.
Sono finanziabili interventi che vanno dalle opere edilizie all’efficientamento energetico, dalla realizzazione di impianti tecnologici alla sostituzione di attrezzature e arredi, fino a una quota di consulenze per le PMI. Gli alloggi devono offrire almeno dieci posti letto e prevedere un canone ridotto del 30% rispetto al mercato, con vincolo d’uso per nove anni.
Le agevolazioni possono coprire fino al 75% dell’investimento per micro e piccole imprese nel Mezzogiorno, con percentuali ridotte per altre tipologie di spesa e territori. La procedura sarà attivata dopo la pubblicazione del provvedimento ministeriale con modalità e tempistiche ufficiali.
Per le aziende interessate, è già possibile avviare una valutazione preliminare per prepararsi all’apertura del bando e cogliere al meglio questa opportunità.
Per approfondimenti, è possibile scaricare la scheda del bando.
Formazione per la parità di genere: contributi a fondo perduto per imprese pugliesi
C’è tempo fino al 22 novembre 2025 per partecipare all’Avviso pubblico emanato dalla Regione Puglia “Formazione per la Parità di Genere in Azienda”, un’iniziativa che mette a disposizione contributi a fondo perduto per sostenere percorsi formativi destinati alle imprese impegnate a promuovere la cultura della parità e dell’inclusione. L’obiettivo è accompagnare aziende, lavoratrici e lavoratori nella comprensione e nell’applicazione della Prassi di Riferimento UNI PdR 125:2022, lo standard nazionale che rappresenta il punto di partenza per ottenere la certificazione della parità di genere.
L’agevolazione è rivolta alle micro, piccole e medie imprese con sede operativa attiva in Puglia, appartenenti a qualsiasi settore produttivo ammesso dal regime “de minimis”. Restano escluse solo le aziende che operano esclusivamente nei comparti agricolo, forestale, pesca e acquacoltura, a meno che non siano attive anche in altri ambiti e possano garantire una chiara separazione contabile delle attività.
Il contributo copre le spese relative alle attività formative, con importi che variano in base alla dimensione aziendale: fino a 13.792,60 euro per le medie imprese, 7.096,60 euro per le piccole e 5.422,60 euro per le microimprese. Le iniziative saranno attuate da Organismi di Formazione accreditati presso la Regione Puglia per la formazione continua e permanente, che individueranno le imprese interessate a intraprendere il percorso verso la certificazione.
I destinatari finali delle azioni formative sono lavoratrici e lavoratori occupati in unità produttive pugliesi, compresi titolari, amministratori, soci di cooperative e familiari coadiuvanti. Particolare attenzione è rivolta al personale che si occupa della gestione delle risorse umane e ai manager impegnati nei processi di Diversity, Equity and Inclusion, ma la partecipazione è consigliata a tutto il personale per diffondere una cultura condivisa e consapevole sul tema della parità.
Le domande di partecipazione dovranno essere inviate esclusivamente tramite PEC all’indirizzo indicato dalla Regione.
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Autoproduzione di energia da FER: attivo il bando MASE per le imprese del Mezzogiorno
Ridurre i costi energetici, migliorare la propria competitività e contribuire concretamente alla transizione ecologica del Paese: a partire dal 3 dicembre 2025 e fino al 3 marzo 2026 sarà possibile presentare domanda per partecipare al bando “Progetti per l’autoproduzione di energia da FER”, promosso dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e rivolto alle imprese di ogni dimensione con unità produttiva situata nelle regioni del Mezzogiorno. L’iniziativa sostiene la realizzazione di impianti fotovoltaici e termo-fotovoltaici destinati all’autoconsumo, con la possibilità di integrare sistemi di accumulo elettrochimico per lo stoccaggio dell’energia.
L’obiettivo è favorire l’autonomia energetica e la sostenibilità delle imprese, attraverso contributi a fondo perduto che variano dal 28% al 63% a seconda della tipologia di impianto e della dimensione aziendale. Il sostegno potrà aumentare ulteriormente per chi utilizza tecnologie fotovoltaiche innovative o dispone di un sistema di gestione energetica certificato ISO 50001.
Possono partecipare le imprese con sede o unità produttiva localizzata in aree industriali, produttive o artigianali dei Comuni con oltre 5.000 abitanti di Puglia, Basilicata, Calabria, Campania, Sicilia, Molise e Sardegna. I progetti devono riguardare edifici esistenti o strutture pertinenziali e prevedere che l’energia prodotta sia destinata all’autoconsumo.
Le domande potranno essere presentate tramite il portale dedicato.
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