Facility Parco Agrisolare: in attivazione misura a fondo perduto per il fotovoltaico in agricoltura 

 
Con la pubblicazione del decreto Facility Parco Agrisolare, il MASAF ha definito le direttive necessarie all’attuazione dell’agevolazione a fondo perduto atta a sostenere gli investimenti delle imprese agricole, zootecniche e agroindustriali nell’ambito della produzione di energia rinnovabile e dell’ammodernamento dei fabbricati produttivi.  
 
La misura nazionale PNRR incentiva in particolare l’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici aziendali, inclusi quelli destinati all’attività agrituristica, accompagnata da interventi complementari di efficientamento energetico e riqualificazione strutturale

Beneficiari sono imprenditori agricoli, imprese agroindustriali, cooperative agricole e loro consorzi, anche in forma aggregata attraverso ATI, RTI o Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), purché regolarmente costituiti, iscritti al Registro Imprese e con DURC in regola. In fase di valutazione sarà riconosciuta priorità ai progetti che non hanno già beneficiato del Bando “Parco Agrisolare” e a quelli presentati da soggetti iscritti alla Rete Agricola di Qualità

La misura finanzia interventi da realizzare entro 18 mesi, per l’installazione di impianti fotovoltaici di potenza compresa tra 6 e 1.000 kWp, includendo anche sistemi di accumulo, costi di connessione alla rete, rimozione dell’amianto, isolamento e ventilazione dei tetti, nonché spese tecniche e professionali.  

È previsto un contributo fino all’80% per le imprese dell’agricoltura primaria e della trasformazione di prodotti agricoli che restano tali, mentre per specifiche tipologie di intervento l’intensità dell’aiuto potrà variare dal 30% al 65%, in funzione delle caratteristiche del progetto e del regime applicabile. Resta fermo il limite massimo di spesa ammissibile di 1.500 euro/kWp per l’installazione dei pannelli fotovoltaici, mentre per gli altri massimali si dovrà attendere l’Avviso Pubblico. 

Le domande potranno essere presentate solo dopo la pubblicazione degli Avvisi del MASAF.  
 
Per saperne di più, scarica la scheda di approfondimento.  

Formazione continua Calabria: contributi a fondo perduto per lo sviluppo delle competenze

Ai nastri di partenza il bando Formazione Continua Calabria, una misura regionale che sostiene la crescita delle competenze e la riqualificazione del capitale umano attraverso contributi a fondo perduto destinati a imprese di tutte le dimensioni, lavoratori autonomi e liberi professionisti con sede operativa in Calabria.

Possono accedere alla misura i soggetti regolarmente iscritti ai registri di riferimento e con DURC in regola, mentre restano escluse le imprese che negli ultimi dodici mesi abbiano ridotto il personale o effettuato sospensioni e licenziamenti collettivi.

Il bando finanzia progetti formativi individuali o collettivi, con un numero di partecipanti variabile e una durata massima di 300 ore, purché coerenti con una delle aree strategiche della S3 regionale, che spaziano dall’Agricoltura 4.0 alla Blue Economy, passando per digitale, turismo, smart manufacturing ed economia circolare.

Le agevolazioni possono essere concesse sia in regime di De Minimis, con copertura fino al 100% della tariffa oraria ammissibile entro il limite di 300.000 euro in tre anni, sia ai sensi del Regolamento 651/2014, con intensità di aiuto differenziata in base alla dimensione dell’impresa. Tra le spese ammissibili rientrano i costi dei formatori, le spese di esercizio e consulenza legate ai progetti formativi, i costi dei partecipanti e le spese generali indirette.

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 12 dell’8 gennaio 2026, esclusivamente tramite procedura telematica, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Per maggiori informazioni, scarica la scheda del bando.

Incentivi all’assunzione: nuove opportunità per le imprese campane

La Regione Campania rilancia l’occupazione con un’importante misura a fondo perduto rivolta a imprese di ogni dimensione, lavoratori autonomi e professionisti. L’obiettivo è favorire nuove assunzioni stabili e di qualità, sostenendo al tempo stesso la riduzione del costo del personale.

L’incentivo, attivo fino al 28 aprile 2026, premia le aziende che scelgono di ampliare il proprio organico con contratti a tempo indeterminato o determinato di almeno 12 mesi, anche in apprendistato. Il contributo può arrivare fino a 15.000 euro per ogni lavoratore assunto a tempo indeterminato full time e fino a 6.000 euro per contratti a termine o di apprendistato, con maggiorazioni previste per l’assunzione di donne, persone con disabilità o partecipanti a percorsi formativi finanziati.

Possono partecipare le realtà con sede operativa in Campania, purché in regola con i requisiti previsti dal bando. Sono escluse solo le imprese dei settori agricoltura, acquacoltura e pesca.

Le domande potranno essere presentate attraverso tre finestre temporali: la prima, già chiusa, per le assunzioni effettuate dal 01/10/2024 al 30/04/2025; la seconda per le assunzioni effettuate dal 01/10/2024 al 31/08/2025 sarà attiva dalle ore 0:00 del 20/01/2026 alle ore 23.59 del 03/02/2026, la terza finestra per le assunzioni effettuate dal 01/10/2024 al 31/12/2025 sarà attiva dalle ore 0:00 del 14/04/2026 alle ore 23:59 del 28/04/2026.

Per maggiori informazioni, scarica la scheda del bando.

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