Investimenti in India: Con SIMEST agevolazioni per le imprese italiane

Il rafforzamento delle relazioni economiche tra Italia e India passa attraverso una nuova misura SIMEST dedicata alle imprese italiane con interessi industriali o commerciali nel mercato indiano. La misura prevede un finanziamento agevolato accompagnato da un contributo a fondo perduto, pensato per sostenere progetti di investimento produttivo, iniziative di digitalizzazione e sostenibilità, oltre alla formazione e all’inserimento di personale locale.

Possono accedere all’agevolazione le micro, piccole e medie imprese e altre realtà ammesse dalla normativa, purché con sede legale e operativa in Italia, due bilanci depositati e una polizza catastrofale attiva. L’impresa dovrà inoltre dimostrare un concreto collegamento economico con l’India, che può derivare da un piano di investimenti pari almeno al 30% delle spese ammissibili nel Paese, da un livello minimo di fatturato export o da una serie specifica di requisiti commerciali con l’India.

La misura finanzia programmi mirati allo sviluppo aziendale, dalla realizzazione di investimenti produttivi all’innovazione digitale, dal rafforzamento patrimoniale alle iniziative orientate alla transizione ecologica. Il finanziamento agevolato è concesso al tasso dello 0,319%, con una durata di sei anni di cui due di preammortamento. A questo può aggiungersi un contributo a fondo perduto fino al 20%, con un tetto massimo di 200mila euro per le imprese con sedi al Sud, oppure fino al 10% e massimo 100mila euro negli altri casi.

I programmi di spesa devono avere un valore minimo di 10mila euro e rispettare limiti massimi legati al fatturato medio o a soglie definite in base alla dimensione aziendale. Sono ammissibili investimenti in macchinari, tecnologie digitali, soluzioni 4.0 e 5.0, progetti di efficientamento sostenibile, acquisti o ampliamenti immobiliari in India, nonché attività legate a formazione, promozione commerciale e sviluppo di partnership locali.

Le domande devono essere presentate esclusivamente tramite il portale SIMEST dedicato ai finanziamenti. La nostra organizzazione supporta le imprese in tutte le fasi: dalla verifica dei requisiti alla predisposizione del progetto, dall’invio della domanda fino alla rendicontazione finale, mettendo a disposizione anche competenze specialistiche in ambito innovazione, ESG, proprietà intellettuale e DNSH.

Nella sezione bandi è possibile scaricare, oltre alla scheda sugli investimenti strategici in INDIA, anche le schede per gli investimenti nei diversi paesi esteri.

Welfare Aziendale Taranto JTF: contributi a fondo perduto per il benessere organizzativo

Coniugare crescita, responsabilità sociale e attenzione alle persone. È attiva la misura Welfare Aziendale Taranto JTF, un’opportunità di finanziamento a fondo perduto pensata per le PMI e i liberi professionisti con sede operativa in provincia di Taranto che intendono investire nel benessere dei lavoratori e nel miglioramento dell’organizzazione aziendale. L’agevolazione sostiene la realizzazione di Piani di conciliazione vita-lavoro e benessere organizzativo, con una durata massima di 12 mesi, finalizzati ad aumentare la produttività e la qualità della vita in azienda.

Il contributo è concesso in regime de minimis e copre fino al 75% delle spese ammissibili, percentuale che può salire all’80% per le imprese in possesso della certificazione di parità di genere, nel rispetto del limite massimo di 300.000 euro nell’arco di tre anni. Un aspetto centrale da considerare per i beneficiari è la struttura del piano di spesa: almeno il 70% dei costi deve essere destinato a misure di welfare a supporto della salute, mentre gli investimenti per la flessibilità organizzativa hanno limiti ben definiti per garantire l’equilibrio del progetto.

La misura finanzia interventi concreti come l’introduzione di orari flessibili e soluzioni organizzative innovative, anche attraverso l’acquisto di software e strumenti ICT, ma soprattutto voucher o rimborsi per spese sanitarie e di benessere dei lavoratori e dei loro familiari. Rientrano, ad esempio, le spese per la tutela della maternità, la prevenzione e diagnosi precoce di patologie, le cure dentarie, gli ausili protesici e i servizi di supporto psicologico e psico-fisico, con un tetto massimo di 5.000 euro per dipendente previsto dal piano.

Per accedere al bando è fondamentale verificare alcuni requisiti chiave: l’impresa deve essere regolarmente iscritta ai registri competenti, avere il DURC in regola, disporre di almeno un lavoratore iscritto nel Libro Unico del Lavoro presso la sede di Taranto e non rientrare nei casi di pantouflage. Le domande potranno essere presentate a sportello, esclusivamente in modalità telematica, a partire dalle ore 12 del 15 gennaio 2026, fino a esaurimento delle risorse disponibili.

Per approfondimenti, scarica la scheda del bando.

Investire in America Latina? Ora è più facile grazie a SIMEST

Crescere nei mercati del Centro e Sud America con un’opportunità concreta. Simest offre un finanziamento agevolato a tasso super ridotto (0,371%) e, per chi ha una sede nel Mezzogiorno, anche un contributo a fondo perduto fino a 200.000 euro. La misura è attualmente attiva e sarà disponibile fino a esaurimento dei fondi.

Possono partecipare micro, piccole, medie e anche altre imprese che abbiano almeno due bilanci o due dichiarazioni dei redditi già depositati. È richiesto che l’impresa abbia una certa esperienza o interesse verso i mercati latinoamericani: ad esempio, può aver già esportato o importato da quei Paesi in misura significativa, oppure può impegnarsi a realizzare lì almeno il 30% dell’investimento previsto.

SIMEST finanzia progetti che rafforzino la presenza internazionale dell’impresa, sia a livello produttivo che commerciale. L’iniziativa copre anche investimenti in digitalizzazione, sostenibilità ambientale e sociale, formazione del personale locale e spese collegate all’apertura o al potenziamento di sedi in Centro e Sud America.
Tra le spese ammissibili rientrano anche tecnologie, software, impianti, macchinari, strumenti digitali, attività green, consulenze specialistiche, formazione e molto altro.
Gli investimenti possono partire da un minimo di 10.000 euro e arrivare fino a un massimo di 500.000 euro per le microimprese, 2,5 milioni per le PMI e startup innovative, e 5 milioni per le altre imprese.

Il finanziamento ha una durata di sei anni, di cui due di preammortamento, ed è possibile ottenere una quota a fondo perduto del 20% (fino a 200.000 euro) se l’impresa ha almeno una sede operativa da sei mesi in una Regione del Sud Italia, oppure del 10% (fino a 100.000 euro) negli altri casi.

La domanda va presentata esclusivamente online, tramite il portale SIMEST, corredata da un progetto completo e dalla documentazione richiesta.
Se stai pensando a un investimento in America Latina o vuoi rafforzare la tua presenza in quei mercati, questo è il momento giusto per farlo con un supporto concreto e personalizzato.

Per saperne di più, scarica adesso la scheda del bando.
Contattaci per valutare insieme come cogliere questa opportunità.