Legge di Bilancio 2026: raddoppiata aliquota del Credito di Imposta per Design e Ideazione Estetica.

Moda, arredo, ceramica, agroalimentare, packaging. Meccanica di prodotto, retail evoluto, cosmetica e oggettistica di qualità: sono i settori industriali in cui il credito di imposta per Design e Ideazione Estetica, confermato nella legge di Bilancio 2026, impatta maggiormente a tutela della creatività. 
Ammonta a 60 milioni di euro il plafond complessivo messo a disposizione per le imprese che realizzano in particolare attività di progettazione e sviluppo dell’estetica di nuovi prodotti, design industriale, packaging innovativo, ideazione di collezioni (moda, arredo, accessori, food design), definizione di nuovi concept di prodotto.

Con un’aliquota del 10% sulle spese ammissibili, raddoppiata rispetto al 2025, l’agevolazione copre le spese legate all’innovazione estetica e al design per prodotti industriali e artigianali, con un massimale di 2 milioni di euro annui, da calcolare al netto di eventuali altri contributi pubblici ricevuti sulle stesse spese.

Tra i costi coperti dal credito rientrano: personale tecnico e/o ricercatori dipendenti impiegati in attività di design: consulenze di designer, studi di progettazione e agenzie creative; prototipi, mock-up e campionature; software di progettazione e modellazione; attività di sviluppo dell’estetica e dell’ergonomia del prodotto e tutto ciò che serve per trasformare un’idea in un prodotto con un’identità forte e riconoscibile.

Un credito che si integra con gli altri incentivi. Infatti può essere cumulato con altre agevolazioni, nazionali e regionali. L’impresa può utilizzarlo in un’unica quota annuale ma è tenuta a trasmettere telematicamente al Ministero delle imprese e del made in Italy una comunicazione specifica contenente l’ammontare delle spese sostenute e il relativo credito maturato, seguendo modalità e termini che verranno definiti da un successivo decreto direttoriale.

Se usufruire dei vantaggi dell’agevolazione, richiedi una valutazione preliminare dei costi accumulabili, e ti affiancheremo con il supporto di partner specializzati.

ZES Unica 2026–2028: un’opportunità strategica per investire e crescere nel Mezzogiorno

Tra le misure più rilevanti a sostegno degli investimenti produttivi nelle regioni del Mezzogiorno e nelle aree ammesse di Umbria e Marche, la ZES Unica 2026-2028 rappresenta una un’occasione strategica per trasformare un’agevolazione fiscale in un motore di crescita.
La ZES Unica è infatti un credito d’imposta particolarmente vantaggioso, riconosciuto per la realizzazione di nuovi impianti, l’ampliamento della capacità produttiva o la diversificazione delle unità produttive esistenti all’interno della ZES. Le imprese possono finanziare l’acquisto di beni strumentali nuovi, come macchinari, impianti e attrezzature, anche tramite leasing finanziario, nonché l’acquisizione di terreni e fabbricati (fino al 50% del valore complessivo del progetto).

Uno dei principali punti di forza della ZES Unica è l’elevata intensità dell’aiuto, che può arrivare fino al 70% dell’investimento per le micro e piccole imprese, fino al 60% per le medie e fino al 50% per le grandi imprese, con percentuali che variano in funzione dell’ubicazione dell’intervento.

La misura sostiene progetti di dimensione rilevante, con investimenti ammissibili compresi tra 200 mila e 100 milioni di euro, offrendo quindi spazio sia alle PMI che intendono spingere la propria crescita, sia alle grandi imprese che pianificano interventi industriali strutturati. Inoltre, la programmazione triennale 2026–2028 garantisce continuità e prevedibilità, grazie alla certezza dei periodi temporali agevolabili che vanno dal 1° gennaio al 31 dicembre di ciascuna delle annualità previste dalla Finanziaria.

Le domande di prenotazione del credito d’imposta potranno essere presentate annualmente all’Agenzia delle Entrate, tra il 31 marzo e il 30 maggio, con una successiva comunicazione integrativa a conclusione degli investimenti. Un iter chiaro che, se accompagnato da una corretta progettazione e da un’adeguata assistenza tecnica, permette alle imprese di sfruttare appieno i benefici della misura.

Per approfondimenti, scarica la scheda del bando.