Mini Contratti di Sviluppo Automotive: un’opportunità per la filiera

Investire in nuovi veicoli, componenti innovativi, sistemi di propulsione più efficienti e tecnologie per la mobilità del futuro: è l’obiettivo dei Mini Contratti di Sviluppo Automotive, lo strumento rivolto alle imprese che vogliono rafforzare la propria capacità produttiva e tecnologica. 

La misura finanzia programmi da 5 a 20 milioni di euro, anche realizzati congiuntamente da più imprese. La misura è destinata alle imprese di tutte le dimensioni e prevede agevolazioni sotto forma di contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato, per un valore nominale complessivo che può arrivare fino al 75% delle spese ammissibili, nel rispetto dei limiti previsti dalla disciplina sugli aiuti. 

Possono rientrare nei programmi gli investimenti produttivi e le attività collegate di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e formazione. I progetti potranno essere presentati anche in forma congiunta da un massimo di cinque imprese e dovranno essere conclusi entro 36 mesi dalla concessione delle agevolazioni. L’apertura della procedura è prevista dopo la pubblicazione del provvedimento ministeriale.
Per approfondimenti, scarica la scheda della misura. 

Automotive, incentivi per ricerca, innovazione e riconversione della filiera

Al via dall’11 novembre gli Accordi per l’Innovazione Automotive, la misura che sostiene progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzati a favorire l’innovazione del settore e lo sviluppo di una mobilità più sostenibile, autonoma, connessa, intelligente e sicura.

Ammessi a finanziamento progetti di importo compreso tra 5 e 40 milioni di euro, con una durata tra 18 e 36 mesi. Gli interventi possono riguardare lo sviluppo e il testing di nuovi veicoli, sistemi di alimentazione e propulsione, batterie e sistemi BMS, materiali innovativi e soluzioni per migliorare l’efficienza e la sostenibilità dei veicoli. Sono finanziabili anche tecnologie basate sull’intelligenza artificiale, soluzioni per la guida autonoma e connessa, Software Defined Vehicle e servizi digitali per la mobilità. 

Un ambito specifico è dedicato alla diversificazione e riconversione delle imprese automotive verso tecnologie strategiche ad alta intensità di ricerca e sviluppo, comprese quelle a potenziale dual-use, purché presentino una concreta interoperabilità tecnologica o funzionale con il settore della mobilità sostenibile.

Possono partecipare imprese industriali e artigianali, imprese che forniscono servizi all’industria e Centri di Ricerca. I progetti possono essere presentati anche congiuntamente, fino a un massimo di cinque co-proponenti, mentre gli Organismi di Ricerca possono partecipare in qualità di co-proponenti.

Le agevolazioni prevedono un contributo diretto alla spesa, con un’intensità massima pari al 50% dei costi ammissibili per la ricerca industriale e al 25% per lo sviluppo sperimentale, incrementabili di 10 punti percentuali per le PMI e gli Organismi di Ricerca e di 5 punti per le Grandi Imprese. Viene data, alle sole imprese, la possibilità di richiedere un finanziamento agevolato fino al 20% dei costi ammissibili.

La compilazione delle domande potrà essere avviata dall’11 novembre 2026, mentre la presentazione telematica sarà possibile dal 25 novembre 2026, nei giorni lavorativi dalle ore 10 alle 18. La misura resterà accessibile fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

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