Filiera della moda: in fase di attivazione nuova misura agevolativa

Il MIMIT prepara una nuova misura per sostenere gli investimenti delle PMI della filiera moda, con l’obiettivo di rafforzare la capacità produttiva, l’innovazione e la competitività delle imprese italiane.
Possono accedere alle agevolazioni le PMI, anche in forma congiunta da 3 a 6 imprese, attive nella filiera della moda e in possesso dei requisiti previsti, tra cui regolarità contributiva e polizza catastrofale in corso di validità.
La misura sostiene programmi di investimento destinati alla creazione, all’ampliamento, alla riconversione o alla ristrutturazione di unità produttive, oltre al rinnovo di macchinari, impianti e attrezzature.
Gli investimenti possono essere integrati con progetti di innovazione, formazione e ricerca e sviluppo. Sono ammissibili anche impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo.
L’incentivo prevede un contributo a fondo perduto, eventualmente accompagnato da un finanziamento a tasso agevolato. L’intensità dell’aiuto varierà in base alla tipologia di investimento, alla dimensione dell’impresa e alla localizzazione dell’intervento.
I programmi possono avere un valore compreso tra 1 e 20 milioni di euro. Per il semplice rinnovo di macchinari, impianti e attrezzature sono previste opportunità anche per investimenti di importo inferiore a 1 milione di euro.

La presentazione delle domande sarà possibile dopo l’emanazione del provvedimento attuativo del MIMIT.

Per approfondimenti, scarica la scheda del bando.

Per valutare il progetto di investimento e prepararsi all’apertura della misura, contatta un esperto di AR Consulenza Bari.


Incentivi alle imprese: il MIMIT programma 1,429 miliardi di euro dal 2027 al 2036

Con il Decreto MEF del 1° giugno 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’8 settembre, vengono assegnate al MIMIT nuove risorse del Fondo per il finanziamento degli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese. Il programma vale complessivamente 1,429 miliardi di euro e copre il periodo 2027-2036, nel quale entrerà pure in vigore il nuovo GBER.
Il provvedimento è particolarmente interessante perché permette di individuare alcune delle priorità che guideranno le politiche MIMIT nei prossimi anni, tra conferma di strumenti già operativi e linee sulle quali potranno essere attivati nuovi interventi.
Tra le misure note trova conferma Smart&Start, dedicata alla nascita e crescita delle startup innovative, con 55 milioni di euro per il periodo 2027-2030. Al sostegno delle nuove imprese a prevalenza giovanile e femminile, linea riconducibile a ON – NITO, sono invece destinati 45 milioni di euro nel periodo 2027-2031.
Prosegue anche il sostegno all’Economia Sociale, con 9 milioni di euro nel triennio 2027-2029, mentre 83 milioni, nello stesso triennio, sono destinati alla digitalizzazione del sistema produttivo e al rafforzamento delle attività di trasferimento tecnologico.
Particolarmente rilevanti sono gli stanziamenti destinati alle filiere tecnologiche e industriali considerate strategiche. All’industria aerospaziale, attraverso la Legge 808/1985, vengono assegnati ben 820 milioni di euro nel periodo 2027-2036. Il Polo Nazionale della Dimensione Subacquea potrà contare su 180 milioni di euro nello stesso periodo, confermando il crescente interesse per le tecnologie underwater.
Altri 210 milioni di euro dal 2027 al 2036 sono destinati agli investimenti per la sostenibilità e la trasformazione dei processi produttivi della concia e del tessile, settore per il quale sarà particolarmente importante monitorare i prossimi provvedimenti attuativi.
Completa il programma una dotazione di 27 milioni di euro per il periodo 2027-2036 destinata alla digitalizzazione dei servizi alle imprese.
La programmazione rappresenta un segnale importante per le imprese che stanno pianificando investimenti nei prossimi anni: startup, nuova imprenditorialità, trasferimento tecnologico, aerospazio, underwater e trasformazione sostenibile delle filiere produttive emergono come alcune delle direttrici sulle quali si concentreranno le future risorse MIMIT.

AR Consulenza monitorerà i successivi provvedimenti attuativi e l’apertura degli strumenti collegati, per individuare tempestivamente le nuove opportunità di agevolazione per le imprese.


Innovazione, competitività e tutela della proprietà industriale: tornano nel 2026 i bandi Brevetti+, Disegni+ e Marchi+.

Confermata dal Mimit per il 2026 la riapertura delle misure Brevetti+, Disegni+ e Marchi+. Ammontano a 32 milioni di euro le risorse assegnate per il sostegno della tutela e della valorizzazione della proprietà industriale.

Il provvedimento, approvato con decreto direttoriale del 28 luglio 2026 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 29 agosto, punta ad accompagnare le imprese nello sviluppo e nello sfruttamento economico dei propri asset immateriali, trasformando brevetti, marchi, disegni e modelli in strumenti di competitività e crescita sui mercati nazionali e internazionali.

La quota più consistente delle risorse, pari a 20 milioni di euro, sarà destinata a Brevetti+, la misura che sostiene la valorizzazione economica dei brevetti e il loro utilizzo nei processi produttivi e commerciali. Al programma Disegni+ sono assegnati 10 milioni di euro per favorire la valorizzazione di disegni e modelli industriali, mentre Marchi+ potrà contare su 2 milioni di euro per supportare la registrazione e la tutela dei marchi italiani nell’Unione Europea e nei mercati esteri.

Gli avvisi pubblici per la riapertura dei tre bandi saranno emanati dalla Direzione Generale per gli Incentivi alle Imprese entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto e definiranno modalità, termini e procedure per la presentazione delle domande.

Per approfondimenti, scarica le schede delle misure 2026.

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