Puglia, 70 milioni di euro per rilanciare le Aree Interne

Nuove risorse per lo sviluppo dei territori pugliesi. La Regione Puglia ha destinato circa 70 milioni di euro all’attuazione dell’Azione 9.3 del PR FESR-FSE+ 2021-2027, finalizzata alla valorizzazione delle Aree Interne e al rafforzamento della loro attrattività economica, culturale e turistica.
Si tratta di una misura particolarmente rilevante per Comuni, aggregazioni territoriali, enti pubblici e soggetti coinvolti nei processi di sviluppo locale, che potranno contare su risorse destinate alla rigenerazione urbana, alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico e al rafforzamento dell’offerta turistica. Tre le linee di intervento stratigiche:

La Sub-Azione 9.3.1 sostiene progetti di sviluppo territoriale, rigenerazione e riqualificazione urbana, finalizzati a recuperare spazi pubblici, migliorare il decoro urbano e rafforzare l’attrattività dei centri abitati.
La Sub-Azione 9.3.2 è dedicata alla valorizzazione del patrimonio culturale, paesaggistico e delle risorse identitarie dei territori, con l’obiettivo di trasformare i beni locali in motori di crescita economica, sociale e turistica.
La Sub-Azione 9.3.3 finanzia il miglioramento delle infrastrutture e dei servizi per l’accoglienza e la fruizione turistica, contribuendo a rendere i territori più accessibili, competitivi e capaci di intercettare nuovi flussi di visitatori.

La dotazione complessiva è stata assegnata alle principali aree interne pugliesi secondo il seguente riparto: Monti Dauni: 28,83 milioni di euro; Sud Salento: 12,97 milioni di euro; Gargano: 11,53 milioni di euro; Alta Murgia: 7,69 milioni di euro; Alto Salento: 12,97 milioni di euro, ai quali si aggiungono 4 milioni già assegnati con precedenti provvedimenti.

Per amministrazioni locali, operatori del turismo, imprese culturali, professionisti della progettazione e soggetti impegnati nello sviluppo locale, la misura apre interessanti prospettive di collaborazione e crescita, favorendo la realizzazione di progetti integrati in grado di coniugare innovazione, tutela delle identità territoriali e sviluppo economico.
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Nuove linee di indirizzo per la valorizzazione del patrimonio culturale

Pubblicate le Linee di indirizzo per la selezione di “Proposte progettuali finalizzate alla valorizzazione del patrimonio culturale e alla innovazione nei luoghi di cultura pubblici non statali”, misura di prossima attivazione destinata a Enti locali (Comuni, Province, Città Metropolitane), ASP (Aziende di Servizi alla Persona), gli Istituti di cultura pubblici, qualificabili come soggetti pubblici ed enti proprietari di luoghi della cultura pubblici non statali o come enti che hanno la disponibilità di beni culturali, destinati stabilmente alla fruizione culturale pubblica e che possano dimostrare alla data di presentazione della domanda la piena disponibilità del bene anche in caso di beni demaniali, di beni di proprietà di Enti Ecclesiastici e di altri Enti e Organizzazioni di diritto privato, per effetto di specifici accordi formali.

Le tipologie di intervento ammissibili sono:

1. Investimenti per il recupero e la rifunzionalizzazione del patrimonio culturale pubblico da destinare a luoghi di cultura di interesse pubblico, attrattori culturali e turistici, attivatori di innovazione sociale e culturale e di produzioni artistiche e creative, ai fini di una loro immediata fruibilità;

2. Investimenti per l’accessibilità dei patrimoni culturali e dei luoghi di cultura, sia rispetto all’utenza con disabilità fisica sensoriale o cognitiva, sia rispetto alla necessità di ampliare e diversificare i target di pubblico, incrementando l’accesso a contenuti culturali e la partecipazione culturale con una attenzione specifica all’ampliamento verso le fasce più deboli e vulnerabili della popolazione.

Ogni singola proposta progettuale candidata a valere sull’Avviso dovrà interessare due o più tra le tipologie di azioni di seguito indicate:

a. Ristrutturazione edilizia;
b. Restauro;
c. Accessibilità;
d. Officine di Storia e Arte;
e. Allestimenti;
f. Re-Design dei servizi

Il costo totale di ciascuna proposta progettuale, rappresentato dall’entità del contributo pubblico e dall’eventuale quota di risorse aggiuntive stanziate dal Soggetto proponente in termini di cofinanziamento delle spese ammissibili, non potrà essere inferiore ad € 300.000.

L’entità del contributo massimo concedibile per ciascuna proposta progettuale, a copertura delle spese ammissibili, non potrà superare l’importo di € 3.000.000.

La pubblicazione dell’Avviso è prevista entro il mese di settembre 2025.
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