Staff House: l’incentivo per riqualificare gli alloggi ai lavoratori del turismo

Il Ministero del Turismo lancia Staff House – Titolo II, una misura nazionale che sostiene le imprese del settore turistico‑ricettivo nella realizzazione o riqualificazione di alloggi destinati ai propri dipendenti, inclusi quelli impiegati presso gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, attraverso programmi compresi tra 500 mila e 5 milioni di euro.

L’incentivo, rivolto ad aziende di ogni dimensione operanti nelle sezioni ATECO 55, 56, 93 e 96, punta a migliorare il benessere dei lavoratori e a favorire politiche di welfare aziendale sempre più strategiche nel comparto turismo.

Sono finanziabili interventi che vanno dalle opere edilizie all’efficientamento energetico, dalla realizzazione di impianti tecnologici alla sostituzione di attrezzature e arredi, fino a una quota di consulenze per le PMI. Gli alloggi devono offrire almeno dieci posti letto e prevedere un canone ridotto del 30% rispetto al mercato, con vincolo d’uso per nove anni.

Le agevolazioni possono coprire fino al 75% dell’investimento per micro e piccole imprese nel Mezzogiorno, con percentuali ridotte per altre tipologie di spesa e territori. La procedura sarà attivata dopo la pubblicazione del provvedimento ministeriale con modalità e tempistiche ufficiali.

Per le aziende interessate, è già possibile avviare una valutazione preliminare per prepararsi all’apertura del bando e cogliere al meglio questa opportunità.

Per approfondimenti, è possibile scaricare la scheda del bando.



Staff House Ministero del Turismo: prorogata la data di scadenza

C’è tempo fino al 19 dicembre 2025 per partecipare alla misura nazionale promossa dal Ministero del Turismo “Staff House”, intervento nazionale dedicato al miglioramento del benessere dei lavoratori del comparto turistico-ricettivo attraverso contributi a fondo perduto destinati alle imprese di ogni dimensione. L’agevolazione sostiene progetti compresi tra 500 mila e 5 milioni di euro finalizzati alla riqualificazione, all’ammodernamento o alla realizzazione di alloggi da destinare ai dipendenti, con canoni calmierati almeno del 30% rispetto ai valori medi di mercato. Possono partecipare le imprese iscritte al Registro Imprese con i codici ATECO previsti, operanti nelle sezioni 55, 56, 93 e 96, comprese le attività di ristorazione connesse alle aziende agricole e ittiche, gli stabilimenti balneari e i centri termali, purché in regola con il DURC e con sede legale e operativa in Italia. Sono ammesse anche società inattive, purché dimostrino l’avvio delle opere propedeutiche all’attività. Il contributo, variabile in base alla tipologia di intervento e alla localizzazione, può arrivare fino al 60% per micro e piccole imprese del Mezzogiorno e include anche il sostegno ai canoni di locazione degli alloggi destinati al personale. Le spese finanziabili comprendono opere edilizie e impiantistiche orientate all’efficientamento energetico, alla sostenibilità e alla sicurezza, nonché l’acquisto di impianti, attrezzature e arredi. Le domande potranno essere compilate sulla piattaforma Invitalia dal 17 novembre e inviate dal 21 novembre fino al 19 dicembre 2025.

Per maggiori informazioni, scarica la scheda del bando.