Scoperta Imprenditoriale 2026: riparte l’incentivo per ricerca e sviluppo nel Mezzogiorno

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha attivato la misura “Scoperta Imprenditoriale II”, un importante strumento di sostegno, che segue allo sportello 2023, destinato a finanziare progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nelle Regioni del Mezzogiorno, nell’ambito del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività 2021-2027. L’intervento punta a rafforzare la competitività delle imprese attraverso la realizzazione di nuovi prodotti, processi e servizi innovativi, favorendo al contempo la transizione digitale e sostenibile dei sistemi produttivi territoriali.  

La misura si rivolge a imprese di qualsiasi dimensione, comprese quelle agroindustriali, artigiane e operanti nei servizi all’industria, nonché alle imprese agricole e ai centri e organismi di ricerca, pubblici e privati, che partecipano a progetti in forma collaborativa, di importo compreso tra 1 e 5 milioni di euro. I programmi finanziabili devono essere realizzati nelle Regioni meno sviluppate del Paese e risultare coerenti con le priorità della Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente o contribuire all’individuazione di nuove traiettorie tecnologiche e applicative.  

I progetti devono prevedere attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzate all’introduzione di innovazioni significative sul mercato e possono avere una durata compresa tra 18 e 36 mesi. Le iniziative devono essere realizzate in forma collaborativa, favorendo così la creazione di ecosistemi dell’innovazione e il trasferimento tecnologico tra il mondo accademico e quello delle imprese.  

Le agevolazioni sono concesse attraverso una combinazione di contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato. Per le imprese, il finanziamento copre fino al 40% delle spese ammissibili, mentre il contributo diretto alla spesa varia in funzione della dimensione aziendale, con percentuali più elevate per micro, piccole e medie imprese. Sono inoltre previste condizioni particolarmente favorevoli per gli organismi di ricerca coinvolti nei progetti, ai quali è destinato il solo contributo a fondo perduto.

La nuova edizione della misura rappresenta un’opportunità strategica per le imprese che intendono investire in innovazione, ricerca applicata e sviluppo tecnologico, valorizzando le competenze presenti nei territori del Sud e accelerando la crescita di filiere ad alto valore aggiunto. Le aziende interessate sono chiamate a predisporre progetti caratterizzati da un elevato contenuto innovativo e da una concreta capacità di generare impatti economici e occupazionali sul territorio.  

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Ripresa Sicilia Plus: prorogata al 28 novembre 2025 la data di scadenza

Prorogata al 28 novembre 2025 la data di scadenza per partecipare al bando Ripresa Sicilia Plus, uno strumento strategico della Regione Siciliana per sostenere progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzati al trasferimento tecnologico e al rafforzamento della competitività del tessuto produttivo regionale.
Rivolto a MPMI, Mid Cap, grandi Imprese, organismi di ricerca e infrastrutture di innovazione, il bando punta a favorire la collaborazione pubblico-privato per generare soluzioni, prodotti e servizi nuovi o migliorati nei settori chiave della Strategia di Specializzazione Intelligente S3 2021-2027: agroalimentare, economia del mare, energia, scienze della vita, Smart Cities, turismo e ambiente.

Ogni progetto – con un budget tra 1 e 5 milioni di euro e una durata massima di 24 mesi – potrà ottenere un contributo a fondo perduto fino a 2 milioni di euro, con intensità di aiuto che può arrivare all’80% per le micro e piccole imprese e fino al 100% per organismi di ricerca. Ammissibili anche le spese per personale, attrezzature, consulenze, brevetti, comunicazione e disseminazione dei risultati.

Le domande potranno essere presentate fino al 28 novembre 2025.

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