Voucher cybersecurity e cloud computing: il Mimit definisce l’elenco dei soggetti fornitori. Bando per i beneficiari dei servizi in arrivo

Con Decreto Direttoriale del 29 luglio 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha definito l’elenco dei soggetti abilitati alla fornitura dei servizi e prodotti di cloud computing e cyber security a valere sul Voucher di prossima pubblicazione. Ora, le MPMI e i Lavoratori Autonomi, che dispongono di un contratto di connessione internet con velocità minima in download di 30 Mbps e che intendono presentare domanda di agevolazione, possono accedere alla piattaforma di Invitalia, tramite i sistemi di identificazione previsti, e individuare nell’elenco i fornitori selezionabili. A breve anche il provvedimento di attuazione del bando che prevede un’agevolazione a fondo perduto per l’acquisto dei servizi nell’elenco ministeriale che devono essere “nuovi o aggiuntivi” rispetto a quelli già in azienda.

L’agevolazione, in Regime De Minimis, coprirà il 50% delle spese ammissibili fino a un massimo di 20.000 euro per investimenti in cybersecurity, infrastrutture cloud, software gestionali e servizi specialistici di supporto, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza digitale e l’efficienza operativa delle beneficiarie.

Maggiori informazioni nella scheda dedicata.

Voucher Doppia Transizione 2026: nuove opportunità per le PMI tra innovazione digitale e sostenibilità

Sostegno agli investimenti innovativi e accompagnamento nei processi di trasformazione digitale, ed ecologica del sistema produttivo. Con il Bando Voucher Doppia Transizione 2026, le micro, piccole e medie imprese italiane possono contare su uno strumento di sostegno, ormai consolidato, grazie all’iniziativa nazionale promossa da Unioncamere e dal network dei Punti Impresa Digitale (PID) delle Camere di Commercio.

Il programma prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto destinati alle imprese che investono in tecnologie avanzate, percorsi di sostenibilità e formazione specialistica, in coerenza con gli obiettivi del Piano Transizione 5.0. Tra gli ambiti finanziabili rientrano soluzioni di Intelligenza Artificiale, cybersecurity, cloud computing, Internet of Things, sistemi ERP e CRM, big data, blockchain, robotica collaborativa, realtà aumentata e virtuale, oltre a progetti legati alla sostenibilità e alle comunità energetiche rinnovabili. Sono inoltre ammissibili attività di consulenza specialistica e formazione del personale finalizzate alla doppia transizione digitale e green.

L’iniziativa è rivolta alle MPMI regolarmente iscritte al Registro delle Imprese, con sede operativa nel territorio della Camera di Commercio di riferimento e in possesso dei requisiti previsti dai singoli bandi territoriali. Gli importi dei voucher e le specifiche spese ammissibili vengono infatti definiti autonomamente dalle Camere di Commercio aderenti, che gestiscono l’apertura degli sportelli e le modalità operative di presentazione delle domande. 

Le imprese possono beneficiare di un supporto completo nell’individuazione degli investimenti agevolabili, nella verifica dei requisiti di accesso, nella predisposizione della documentazione e nella gestione dell’intero iter di candidatura. Un affiancamento strategico che consente di trasformare l’opportunità del voucher in un concreto progetto di crescita, innovazione e competitività.

Le domande potranno essere predisposte attraverso la piattaforma ReStart di InfoCamere, mentre l’accesso effettivo alle agevolazioni dipenderà dai calendari e dalle condizioni stabilite dalle singole Camere di Commercio aderenti all’iniziativa.

Per approfondire il bando e verificare la disponibilità nel proprio territorio è possibile consultare il portale ufficiale PID.

Voucher nazionale per cloud e cyber security: sostegno a PMI e professionisti

Ai nastri di partenza il nuovo voucher nazionale dedicato ai servizi di cloud computing e cyber security, rivolto a PMI e lavoratori autonomi di tutto il territorio italiano, rappresenta un’occasione strategica per rafforzare sicurezza e innovazione nei processi digitali delle imprese.

La misura, accessibile a sportello, offre un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 20.000 euro, per l’acquisto di servizi digitali innovativi non ancora disponibili presso il beneficiario.

Il bando finanzia interventi tra 4.000 e 40.000 euro, con progetti realizzabili entro dodici mesi. Sono ammesse soluzioni hardware e software per la sicurezza informatica, servizi cloud infrastrutturali e applicazioni SaaS, oltre a supporto e configurazione specialistica. Possono partecipare imprese e professionisti in possesso di connessione internet adeguata e polizza contro calamità naturali, mentre restano escluse le realtà dell’agricoltura primaria, pesca e acquacoltura. Le domande saranno presentabili tramite portale online dopo la pubblicazione del provvedimento ministeriale.
Per approfondimenti, scarica la scheda del bando e contatta un esperto di AR Consulenza Bari.