Innovazione, sostenibilità e trasformazione digitale: riconfermata anche quest’anno l’opportunità offerta dal MIMIT per le imprese del Mezzogiorno dedicata agli “Investimenti Sostenibili Innovativi 4.0”, uno strumento strategico nazionale finalizzato a rafforzare la competitività delle PMI attraverso un sostegno concreto a progetti ad alto contenuto tecnologico, in linea con gli obiettivi della transizione ecologica e digitale.

L’intervento si inserisce nell’ambito del Programma Nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027” e prevede una combinazione di contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato. L’obiettivo è quello di favorire la crescita sostenibile delle imprese attraverso la realizzazione di programmi capaci di migliorare l’efficienza produttiva, ridurre l’impatto ambientale e incrementare il livello di digitalizzazione dei processi aziendali.

Sono ammissibili iniziative caratterizzate da un forte orientamento all’innovazione tecnologica e coerenti con il piano Transizione 4.0. In particolare, i programmi di investimento dovranno integrare tecnologie abilitanti quali intelligenza artificiale, big data, cloud computing, cybersecurity, Internet of Things e molte altre soluzioni avanzate, con l’obiettivo di favorire la trasformazione dei processi produttivi, l’ampliamento della capacità produttiva, la diversificazione delle attività o la creazione di nuove unità produttive. Particolare attenzione sarà riservata ai progetti che contribuiscono concretamente alla sostenibilità ambientale, all’economia circolare e all’efficientamento energetico.

La misura si rivolge alle micro, piccole e medie imprese operanti nei settori manifatturiero e dei servizi alle imprese, purché in possesso di specifici requisiti tra cui la regolare iscrizione al Registro delle Imprese, la disponibilità di almeno due bilanci approvati e la presenza di un’unità produttiva nelle Regioni del Mezzogiorno interessate dall’intervento. È inoltre richiesta la piena regolarità contributiva e il rispetto degli obblighi normativi vigenti.

Dal punto di vista dell’intensità dell’aiuto, il bando prevede una copertura significativa delle spese ammissibili, fino al 75% dell’investimento complessivo, articolata in una quota del 35% a fondo perduto e una quota del 40% sotto forma di finanziamento agevolato. Le spese finanziabili includono macchinari, impianti, attrezzature, opere murarie entro limiti definiti, software e programmi informatici, certificazioni ambientali e servizi di consulenza specialistica funzionali all’implementazione delle tecnologie previste. Nel caso di interventi di efficientamento energetico, è previsto anche il supporto per servizi di diagnosi energetica, a condizione che siano rispettati specifici requisiti di risparmio energetico.

L’accesso alle agevolazioni avverrà tramite procedura valutativa a sportello, secondo criteri di selezione basati su punteggi che premiano la qualità del progetto, l’impatto ambientale e il grado di innovatività. I termini per la presentazione delle domande saranno definiti con successivo provvedimento ministeriale, attualmente in fase di pubblicazione.

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