“TecnoNidi Just Transition Fund Taranto”: pubblicato l’avviso pubblico 

Con la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia il 29 gennaio 2026, è entrato nella fase operativa l’Avviso pubblico “TecnoNidi Just Transition Fund Taranto“. L’iniziativa a sportello punta a sostenere la transizione del territorio di Taranto, individuato dalla Commissione Europea come una delle aree italiane più vulnerabili alla transizione verso la neutralità climatica. 

Specificamente rivolto alle micro e piccole imprese innovative della provincia di Taranto, costituite da non più di 5 anni, che intendono avviare o sviluppare piani di investimento ad elevato contenuto tecnologico, tra i destinatari include in particolare: a) startup innovative nelle aree di innovazione della S3 Puglia, con programmi di spesa fino a 400.000 euro, b) imprese a totale partecipazione femminile e c) imprese operanti nei settori delle bio-nanotecnologie, salute dell’uomo e dell’ambiente, sistemi energetici e ambientali sostenibili, aerospazio e tecnologie collegate, con programmi di spesa fino a 500.000. 

L’ammissibilità dei progetti deve essere riconducibile alle aree di innovazione individuate nella Strategia Smart Puglia 2030, tra cui Manifattura sostenibile; Salute dell’uomo e dell’ambiente; Comunità digitali creative. Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo in c/impianti, sovvenzione soggetta a condizione, prestito agevolato e sovvenzione c/esercizio. 

Per gli investimenti produttivi, le agevolazioni copriranno il 40% a fondo perduto, il 40% nella forma del finanziamento agevolato e, a specifiche condizioni, un ulteriore 20% nella forma di sovvenzione (parte del mutuo si può trasformare in contributo a fondo perduto), raggiungendo così il 100% delle spese. 

Per i costi di funzionamento, è prevista la copertura del 90% delle voci ammissibili nella forma del fondo perduto in c/esercizio. 

La scheda di approfondimento dell’avviso pubblico, gestito da Puglia Sviluppo, è consultabile qui


In fase di attivazione il Bando ISI INAIL

È in fase di attivazione il Bando ISI INAIL, una delle misure più rilevanti a livello nazionale per le imprese che intendono investire concretamente nella salute e sicurezza dei lavoratori, riducendo i rischi rispetto alle condizioni preesistenti. L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto, in Regime De Minimis, ed è rivolta a micro, piccole, medie e grandi imprese su tutto il territorio nazionale, con possibilità di accesso differenziate in base all’asse di finanziamento prescelto.

Uno degli elementi di maggiore interesse per i beneficiari è l’ampiezza degli interventi finanziabili: il bando sostiene progetti non ancora avviati che riguardano l’acquisto di macchinari e attrezzature più sicure, impianti, interventi edili, certificazioni, consulenze specialistiche e l’adozione di modelli organizzativi avanzati. I progetti sono suddivisi in cinque Assi di intervento, che coprono dalla riduzione dei rischi infortunistici e tecnopatici alla bonifica dell’amianto, fino alle misure dedicate a micro e piccole imprese di specifici settori, incluse quelle agricole.

Dal punto di vista finanziario, la misura si distingue per intensità di aiuto particolarmente elevate, che arrivano fino al 65% delle spese ammissibili per la maggior parte degli Assi e fino all’80% per i progetti legati ai modelli organizzativi e di responsabilità sociale e per alcune tipologie di imprese agricole, compresi i giovani agricoltori. Il contributo può variare da un minimo di 5.000 euro fino a un massimo di 130.000 euro, con condizioni di accesso agevolate per le imprese con meno di 50 dipendenti che investono in modelli organizzativi strutturati.

Le domande saranno valutate con procedura a sportello, secondo una calendarizzazione che sarà definita e aggiornata da INAIL. Per i beneficiari è fondamentale pianificare per tempo gli interventi, verificare la coerenza del progetto con l’Asse di riferimento e predisporre una documentazione tecnica e amministrativa solida, così da massimizzare le possibilità di accesso al contributo e l’impatto dell’investimento sulla sicurezza aziendale.

Per maggiori informazioni, scarica la scheda del bando.

Facility Parco Agrisolare: in attivazione misura a fondo perduto per il fotovoltaico in agricoltura 

 
Con la pubblicazione del decreto Facility Parco Agrisolare, il MASAF ha definito le direttive necessarie all’attuazione dell’agevolazione a fondo perduto atta a sostenere gli investimenti delle imprese agricole, zootecniche e agroindustriali nell’ambito della produzione di energia rinnovabile e dell’ammodernamento dei fabbricati produttivi.  
 
La misura nazionale PNRR incentiva in particolare l’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici aziendali, inclusi quelli destinati all’attività agrituristica, accompagnata da interventi complementari di efficientamento energetico e riqualificazione strutturale

Beneficiari sono imprenditori agricoli, imprese agroindustriali, cooperative agricole e loro consorzi, anche in forma aggregata attraverso ATI, RTI o Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), purché regolarmente costituiti, iscritti al Registro Imprese e con DURC in regola. In fase di valutazione sarà riconosciuta priorità ai progetti che non hanno già beneficiato del Bando “Parco Agrisolare” e a quelli presentati da soggetti iscritti alla Rete Agricola di Qualità

La misura finanzia interventi da realizzare entro 18 mesi, per l’installazione di impianti fotovoltaici di potenza compresa tra 6 e 1.000 kWp, includendo anche sistemi di accumulo, costi di connessione alla rete, rimozione dell’amianto, isolamento e ventilazione dei tetti, nonché spese tecniche e professionali.  

È previsto un contributo fino all’80% per le imprese dell’agricoltura primaria e della trasformazione di prodotti agricoli che restano tali, mentre per specifiche tipologie di intervento l’intensità dell’aiuto potrà variare dal 30% al 65%, in funzione delle caratteristiche del progetto e del regime applicabile. Resta fermo il limite massimo di spesa ammissibile di 1.500 euro/kWp per l’installazione dei pannelli fotovoltaici, mentre per gli altri massimali si dovrà attendere l’Avviso Pubblico. 

Le domande potranno essere presentate solo dopo la pubblicazione degli Avvisi del MASAF.  
 
Per saperne di più, scarica la scheda di approfondimento.  

Formazione continua Calabria: contributi a fondo perduto per lo sviluppo delle competenze

Ai nastri di partenza il bando Formazione Continua Calabria, una misura regionale che sostiene la crescita delle competenze e la riqualificazione del capitale umano attraverso contributi a fondo perduto destinati a imprese di tutte le dimensioni, lavoratori autonomi e liberi professionisti con sede operativa in Calabria.

Possono accedere alla misura i soggetti regolarmente iscritti ai registri di riferimento e con DURC in regola, mentre restano escluse le imprese che negli ultimi dodici mesi abbiano ridotto il personale o effettuato sospensioni e licenziamenti collettivi.

Il bando finanzia progetti formativi individuali o collettivi, con un numero di partecipanti variabile e una durata massima di 300 ore, purché coerenti con una delle aree strategiche della S3 regionale, che spaziano dall’Agricoltura 4.0 alla Blue Economy, passando per digitale, turismo, smart manufacturing ed economia circolare.

Le agevolazioni possono essere concesse sia in regime di De Minimis, con copertura fino al 100% della tariffa oraria ammissibile entro il limite di 300.000 euro in tre anni, sia ai sensi del Regolamento 651/2014, con intensità di aiuto differenziata in base alla dimensione dell’impresa. Tra le spese ammissibili rientrano i costi dei formatori, le spese di esercizio e consulenza legate ai progetti formativi, i costi dei partecipanti e le spese generali indirette.

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 12 dell’8 gennaio 2026, esclusivamente tramite procedura telematica, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Per maggiori informazioni, scarica la scheda del bando.

Voucher nazionale per cloud e cyber security: sostegno a PMI e professionisti

Ai nastri di partenza il nuovo voucher nazionale dedicato ai servizi di cloud computing e cyber security, rivolto a PMI e lavoratori autonomi di tutto il territorio italiano, rappresenta un’occasione strategica per rafforzare sicurezza e innovazione nei processi digitali delle imprese.

La misura, accessibile a sportello, offre un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 20.000 euro, per l’acquisto di servizi digitali innovativi non ancora disponibili presso il beneficiario.

Il bando finanzia interventi tra 4.000 e 40.000 euro, con progetti realizzabili entro dodici mesi. Sono ammesse soluzioni hardware e software per la sicurezza informatica, servizi cloud infrastrutturali e applicazioni SaaS, oltre a supporto e configurazione specialistica. Possono partecipare imprese e professionisti in possesso di connessione internet adeguata e polizza contro calamità naturali, mentre restano escluse le realtà dell’agricoltura primaria, pesca e acquacoltura. Le domande saranno presentabili tramite portale online dopo la pubblicazione del provvedimento ministeriale.
Per approfondimenti, scarica la scheda del bando e contatta un esperto di AR Consulenza Bari.

Formazione Continua Basilicata: aperto il bando regionale per aggiornare le competenze del personale

C’è tempo fino alle 18.00 del 31 dicembre 2026 per partecipare al bando pubblicato dalla Regione Basilicata dedicato alla formazione continua rivolto a PMI e Grandi Imprese che operano sul territorio lucano. L’obiettivo è sostenere percorsi di aggiornamento professionale che accompagnino l’innovazione dei processi aziendali e migliorino l’organizzazione interna delle imprese. Una misura strategica che punta a rafforzare la competitività del tessuto produttivo locale attraverso il potenziamento delle competenze dei lavoratori.

Possono presentare domanda le imprese con sede operativa in Basilicata e con DURC regolare, attive in un vasto ventaglio di settori che spazia dall’agricoltura alla meccanica, dai servizi digitali al turismo, includendo anche filiere emergenti come deep tech, tecnologie pulite e biotecnologie. I progetti formativi, della durata massima di 180 giorni, potranno essere monoaziendali o pluriaziendali e saranno finanziati in base alle ore effettive di formazione svolte.

Il contributo è concesso a fondo perduto, secondo il regime De Minimis o il Regolamento 651/2014. La tariffa oraria massima è pari a 23,99 euro ora/allievo, con un’intensità di aiuto che arriva al 52,44% per le PMI e al 50% per le grandi imprese.

Le domande possono essere inoltrate esclusivamente online fino alle ore 18 del 31 dicembre 2026, dando alle imprese un ampio margine di tempo per strutturare percorsi formativi mirati alle proprie esigenze e alle trasformazioni tecnologiche in atto.

Per approfondimenti e valutazioni scarica la scheda del bando e contatta un esperto di AR Consulenza Bari.

“Cultura Cresce”: al via gli incentivi nazionali per rafforzare le imprese culturali nel Mezzogiorno 

Musica, audiovisivo, patrimonio culturale, arti visive, architettura, design, editoria, moda e artigianato artistico: è attivo il bando “Cultura Cresce” che punta alla crescita, all’innovazione e al consolidamento delle imprese culturali e creative situate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. 

Capo A, B e C sono le tre linee di intervento dell’avviso accomunate dalla finalità di favorire investimenti materiali e immateriali, tra cui impianti, attrezzature, arredi, mezzi tecnici, software, licenze, brevetti, marchi, altri beni immateriali, opere murarie, consulenze nonché spese di gestione, ma differenziati in base alla natura dei beneficiari e alle dimensioni economiche dei progetti. 

Capo A è riservato alle micro, piccole e medie imprese già consolidate, attive da oltre cinque anni e con sede operativa in una delle regioni interessate. Per queste realtà mature, è prevista la possibilità di candidare progetti fino a 2,5 milioni di euro. Le agevolazioni coprono fino all’80% delle spese ammissibili, suddivise in un finanziamento a tasso zero pari al 50% e un contributo a fondo perduto fino al 30%. 

Capo B si rivolge invece alle imprese più giovani, costituite da meno di cinque anni, e alle persone fisiche che intendano avviare una nuova impresa culturale e creativa entro sessanta giorni dall’ammissione. Anche in questo caso l’importo massimo del progetto può raggiungere i 2,5 milioni di euro, con un’agevolazione strutturata analogamente a quella del Capo A.  

Capo C è dedicato agli enti del Terzo Settore, alle imprese sociali, alle associazioni e alle fondazioni che svolgono attività economica nell’ambito culturale e creativo. Per questi soggetti è previsto un budget più contenuto, fino a 500.000 euro, con un’agevolazione che mantiene la copertura fino all’80% dell’investimento ma suddivisa equamente in finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto, ciascuno fino al 40%.  

Tra i requisiti specifici per tutti i potenziali beneficiari, l’iscrizione al Registro delle Imprese (o REA/RUNTS nei casi previsti), la qualifica di impresa culturale e creativa, la regolarità contributiva e la stipula delle assicurazioni obbligatorie contro i danni catastrofali laddove stabilito dalla normativa. 

Sarà possibile presentare domanda a partire dal 10 dicembre 2025 alle ore 12.00 tramite portale di Invitalia. La procedura a sportello premierà chi sarà più tempestivo: l’accesso alle risorse sarà garantito in base all’ordine cronologico di presentazione fino al completo esaurimento dei fondi. 
 

Per maggiori informazioni, scarica le schede del bando. 

Cultura Cresce Imprese > 5 anni 
Cultura Cresce Imprese < 5 anni 
Cultura Cresce– Imprese Sociali- No Profit  


In arrivo contributi per accrescere competenze su transizione digitale, tecnologica, verde

Sostegno dello sviluppo di competenze specialistiche delle PMI del Mezzogiorno: é in fase di attivazione una nuova misura che prevede un contributo a fondo perduto destinato alle micro, piccole e medie imprese con sede operativa in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. L’intervento finanzia progetti di formazione mirati a potenziare le competenze dei dipendenti nelle aree strategiche per la transizione digitale, tecnologica e verde, con importi compresi tra 10.000 e 60.000 euro. Le attività formative dovranno essere realizzate da soggetti qualificati con comprovata esperienza nelle tematiche della digitalizzazione, della transizione ecologica o della Strategia nazionale di specializzazione intelligente. Una quota del 40% delle risorse sarà riservata alle imprese delle filiere automotive, moda, tessile e arredamento.

L’agevolazione, concessa in regime “de minimis”, copre fino al 50% delle spese ammissibili, con una maggiorazione fino al 70% per i progetti integrati sovraregionali. Tra i costi ammessi rientrano quelli relativi ai formatori, ai partecipanti, ai materiali didattici, ai viaggi e ai servizi di consulenza collegati alla formazione. La misura sarà gestita tramite procedura a graduatoria, in attesa del provvedimento di apertura ufficiale.

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Nuovo Avviso Pubblico PO FESR Sicilia: Riqualificazione energetica delle imprese

C’è tempo dal 16 dicembre 2025 al 21 gennaio 2026 per partecipare al bando regionale “Riqualificazione Energetica delle Imprese Sicilia”, misura di sostegno rivolta alle micro, piccole e medie imprese che intendono migliorare l’efficienza energetica dei propri cicli produttivi o degli immobili aziendali. L’iniziativa prevede contributi a fondo perduto fino al 60% delle spese ammissibili, con l’obiettivo di favorire la transizione verso modelli produttivi più sostenibili e competitivi.

Il bando finanzia progetti di investimento compresi tra 50.000 e 500.000 euro, finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di CO₂ di almeno il 30%. Sono ammesse operazioni di efficientamento degli edifici, sostituzione di impianti e macchinari con soluzioni più performanti, installazione di sistemi di monitoraggio e controllo dei consumi, nonché interventi per la produzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, come impianti fotovoltaici, minieolici, geotermici o a biomassa.

Possono partecipare alla misura le imprese con sede operativa in Sicilia, costituite e attive da almeno tre anni, sia in forma singola che aggregata. Restano escluse le imprese operanti nei settori agricolo primario, pesca e acquacoltura.

Le agevolazioni saranno concesse in conto capitale secondo due regimi alternativi: de minimis, con una copertura fino al 60% e un limite massimo di 300.000 euro, oppure GBER, che prevede una percentuale del 60% per micro e piccole imprese e del 50% per le medie imprese. Le spese ammissibili comprendono l’acquisto e la messa in opera di impianti, attrezzature e software dedicati alla gestione energetica, nonché le spese tecniche relative a diagnosi, progettazione e certificazione energetica.

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 Trasformazioni Taranto JTF: contributi a fondo perduto fino al 50%

Ai nastri di partenza “Trasformazioni Taranto JTF”, il bando regionale pensato per sostenere l’innovazione e la trasformazione digitale delle micro, piccole e medie imprese del territorio tarantino. L’iniziativa, attualmente attiva fino a esaurimento delle risorse, mette a disposizione un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili per progetti in grado di rafforzare la competitività delle imprese e accompagnarle verso modelli produttivi più moderni e sostenibili.

Possono partecipare le imprese con sede attiva o da attivare in provincia di Taranto, che operano nei settori della manifattura – compresa l’agroindustria –, dei servizi, del turismo, del commercio e dell’istruzione. La partecipazione è consentita sia in forma singola sia aggregata, attraverso associazioni temporanee di scopo, contratti di rete, consorzi o società consortili. Anche i liberi professionisti possono accedere alle agevolazioni, purché rispettino i requisiti richiesti.

Il contributo è pari al 45% della spesa riconosciuta come ammissibile, con la possibilità di arrivare al 50% per i progetti che favoriscono l’occupazione giovanile e femminile e che promuovono lavoro di qualità. Le imprese possono presentare interventi articolati su un massimo di quattro servizi, di cui almeno uno appartenente alla cosiddetta “Linea A”, dedicata al sostegno dell’innovazione attraverso servizi di consulenza. Le azioni finanziabili in questo ambito spaziano dalla manifattura additiva e dalle tecnologie avanzate, alla progettazione e prototipazione, passando per l’innovazione guidata dal design, lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi e l’adozione di sistemi di gestione energetica. La “Linea B” è invece orientata all’innovazione dei processi e dell’organizzazione aziendale e comprende interventi legati alla digitalizzazione della produzione, alla modernizzazione dei processi gestionali, alla supply chain, all’e-commerce, alla sicurezza informatica e all’analisi del ciclo di vita dei prodotti per ridurne l’impatto ambientale.

I progetti possono avere un valore compreso tra 10.000 e 360.000 euro nel caso di singole imprese, mentre per i raggruppamenti l’importo massimo ammissibile sale a 540.000 euro. Le spese finanziabili includono, tra le altre, i costi per servizi di consulenza, l’ottenimento e la tutela di brevetti, il personale tecnico impiegato nelle unità produttive della provincia di Taranto, l’acquisto di attrezzature e strumentazioni, materiali e forniture, nonché le spese generali connesse alle attività di progetto.

Le domande potranno essere presentate esclusivamente tramite il portale regionale a partire dalle ore 14:00 del 27 ottobre 2025 e fino alle ore 14:00 del 31 dicembre 2026, salvo esaurimento delle risorse disponibili. Partecipare a “Trasformazioni Taranto JTF” rappresenta un’occasione concreta per intraprendere un percorso di crescita e innovazione, investendo su processi più efficienti, tecnologie avanzate e nuovi modelli organizzativi.

Per approfondimenti, scarica la scheda del bando.

Italia Economia Sociale: sempre attivi gli incentivi per le imprese a impatto sociale

È attivo il bando Italia Economia Sociale, promosso a livello nazionale per sostenere gli investimenti di imprese che operano a favore dell’inclusione sociale, dell’ambiente e della cultura. Possono partecipare imprese sociali, cooperative sociali, ONLUS e imprese culturali e creative, in forma singola o congiunta, con progetti tra i 100 mila e i 10 milioni di euro.

L’incentivo copre fino all’80% delle spese ammissibili, con un mix di finanziamento agevolato (al tasso dello 0,5%, fino a 15 anni) e contributo a fondo perduto fino al 20%, elevato automaticamente per chi assume persone con disabilità.
Le spese finanziabili includono fabbricati, macchinari, software, formazione e consulenze.

Le domande vanno presentate via PEC con business plan allegato.
Se vuoi saperne di più, scarica adesso la scheda tecnica del bando.  

Contattaci per valutare gratuitamente l’opportunità di ottenere gli incentivi.

Basilicata: contributi a fondo perduto fino a 150.000 € per lo sviluppo delle imprese esistenti

È attivo fino all’8 settembre 2025 il bando “Aiuti alle Imprese Costituite”, emanato dalla Regione Basilicata e dedicato alle imprese costituite da non più di 24 mesi intenzionate a investire in attività produttive, commerciali, turistiche, dei servizi sul territorio regionale. Prevede contributi a fondo perduto fino a 150.000 euro. Possono partecipare le imprese con sede operativa in Basilicata iscritte nel Registro delle Imprese e costituite da non più di 24 mesi, attive nei settori dell’industria, agroindustria, servizi, commercio, artigianato, turismo, cultura, intrattenimento, sociale.

Le agevolazioni, a seconda del regime scelto, possono arrivare fino a:
65% del programma di investimento (fino a 150.000 €) in regime De Minimis;
oppure, ai sensi del Regolamento GBER

50% per micro e piccole imprese (max 150.000 €);
40% per medie imprese (max 150.000 €)
.

È prevista la possibilità di richiedere un’anticipazione del contributo, garantita da fideiussione.

Sono ammesse: spese tecniche di costituzione e progettazione; acquisto o ristrutturazione di immobili produttivi/commerciali; macchinari, attrezzature, hardware; software, brevetti, licenze, certificazioni; consulenze specialistiche, promozione e comunicazione; affitto locali, utenze, personale e spese anche legate alla redazione del progetto candidato.

Per approfondire tutti gli aspetti del bando, scarica la scheda tecnica.

Contattaci oggi stesso per una verifica gratuita dei requisiti e per pianificare insieme il tuo progetto d’impresa.

PIA Taranto: contributi a fondo perduto fino all’80% per innovare, crescere, esportare

Taranto al centro dell’innovazione pugliese: è attivo il nuovo Bando PIA Taranto, l’incentivo regionale che sostiene micro, piccole e medie imprese, Startup e PMI innovative della provincia, con contributi a fondo perduto fino all’80% per progetti ad alto contenuto tecnologico, produttivo, ambientale e formativo. 
Se operi nella manifattura, nei servizi, nelle costruzioni o nell’agroindustria, questo è il momento giusto per ripensare il tuo business, sviluppare nuovi prodotti, puntare sull’export, investire nella transizione digitale ed energetica. 

Possono partecipare: 

  • Medie imprese con almeno 2 bilanci approvati 
  • Piccole imprese con fatturato medio nell’ultimo triennio di almeno 1 milione di euro 
  • Start-up e PMI innovative, a specifiche condizioni
  • Imprese non attive controllate da PMI con i requisiti 

Possono essere agevolati progetti a partire da 1 milione di euro per Ricerca & Sviluppo, Innovazione, Investimenti produttivi, Internazionalizzazione, Digitalizzazione, Formazione, Tutela ambientale, Partecipazione a fiere. Le spese candidabili riguardano personale qualificato, macchinari, consulenze specialistiche, software, certificazioni, brevetti, marketing digitale, TEM e DEM, e molto altro. 

Con AR Consulenza Bari il tuo progetto prende forma. 
AR Consulenza Bari è al fianco delle imprese del territorio per: 

  • Verifica dei requisiti e ammissibilità 
  • Sviluppo e scrittura del progetto 
  • Redazione completa della domanda e della modulistica 
  • Supporto tecnico su DNSH, certificazioni e digitalizzazione 
  • Assistenza in tutte le fasi dell’iter agevolativo, dalla presentazione alla rendicontazione finale 
  • Sopralluoghi, affiancamento operativo, networking con esperti e partner 

Il tempo per cogliere questa opportunità è adesso. Leggi di più e approfondisci la scheda del bando.  

AR Consulenza Bari ti guida passo passo per trasformare la tua idea in un progetto finanziato. Contattaci adesso
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MiniPIA Taranto: contributi a fondo perduto fino al 70%  

Approvato dalla Regione Puglia l’avviso pubblico Pacchetti Integrati di Agevolazione per micro, piccole o medie Imprese con sede, attiva o da attivare, nella provincia di Taranto, operanti nei settori della Manifattura, Agroindustria, Costruzioni o Servizi. A disposizione agevolazioni a fondo perduto fino al 70% per progetti di innovazione, sviluppo e potenziamento produttivo e miglioramento competitivo. 

L’incentivo è destinato a sostenere investimenti produttivi, tecnologici, organizzativi, ambientali e formativi, con possibilità di includere anche attività di internazionalizzazione, digitalizzazione e consulenza specialistica. 

Possono partecipare, micro, piccole e medie Imprese, anche di nuova costituzione, liberi professionisti, reti di impresa e consorzi a maggioranza micro e piccole imprese. 
Sono richiesti alcuni requisiti minimi, tra cui sede operativa in provincia di Taranto, DURC regolare e disponibilità dell’immobile oggetto dell’investimento. 

Sono finanziate la creazione o l’ampliamento di impianti produttivi, la diversificazione o l’innovazione dei processi aziendali, gli investimenti in sostenibilità ambientale ed efficienza energetica, la formazione del personale, la digitalizzazione e trasformazione tecnologica, le attività di marketing, e-commerce e la partecipazione a fiere, le consulenze specialistiche e i servizi avanzati. 

I progetti devono avere un valore compreso tra 30.000 euro e 5 milioni di euro 

Con AR Consulenza Bari ti accompagniamo in ogni fase del percorso, dalla verifica preliminare alla rendicontazione finale: 

  • Analisi gratuita di ammissibilità e dei requisiti tecnici 
  • Supporto nella costruzione del progetto coerente con gli obiettivi del bando 
  • Verifica del rispetto del principio DNSH (Do No Significant Harm) 
  • Redazione completa della domanda di finanziamento e degli allegati 
  • Coordinamento con eventuali consulenti esperti in ambiti correlati 
  • Assistenza continua durante tutta l’istruttoria e nella fase di rendicontazione, inclusi sopralluoghi in loco 

Non perdere tempo: il tuo investimento può diventare realtà con un contributo concreto! 

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