AR Consulenza Bari offre il nuovo servizio di consulenza DNSH per imprese e PA nei bandi PNRR

Definizione dei requisiti, preparazione delle check list, verifica della conformità dei materiali e tracciabilità degli smaltimenti, redazione delle dichiarazioni e asseverazioni. Sono solo alcune delle attività previste nel nuovo servizio specialistico offerto da AR Consulenza Bari dedicato al principio europeo “Do No Significant Harm” (DNSH), requisito ormai imprescindibile nei programmi finanziati dal PNRR e in numerose misure nazionali e regionali. L’obiettivo, semplice e cruciale, è accompagnare imprese e Pubbliche Amministrazioni nel rispetto del DNSH lungo tutto il ciclo di vita del progetto, dalla candidatura alla rendicontazione finale, trasformando un adempimento complesso in un vantaggio competitivo concreto.

Sono due le direttrici complementari in cui si articola il servizio. La prima riguarda l’assistenza ex ante, ovvero la fase in cui occorre attestare che il progetto sarà realizzato in conformità al principio DNSH. Qui AR Consulenza Bari affianca i beneficiari nella lettura puntuale dei requisiti applicabili e nella predisposizione di tutta la documentazione necessaria per la domanda, assicurando coerenza tra investimenti previsti e criteri ambientali. L’approccio metodico riduce al minimo il rischio di compilazioni incomplete o non allineate, previene richieste di integrazione e accelera l’iter di approvazione, evitando quei rallentamenti che possono compromettere tempi e opportunità di finanziamento.

La seconda direttrice è l’assistenza ex post, decisiva in sede di rendicontazione e controlli. Quanto dichiarato in candidatura deve essere dimostrato con evidenze oggettive e tracciabili; per questo, AR Consulenza Bari supporta imprese e PA nella raccolta, organizzazione e verifica di prove documentali, come certificazioni e schede tecniche dei fornitori, attestazioni su materiali e smaltimenti, report e registri operativi, fino alle eventuali asseverazioni di tecnici abilitati. Una catena documentale solida si traduce in maggiore certezza sull’erogazione del contributo e tutela il beneficio ottenuto, salvaguardando l’investimento nel tempo.

Il valore per le imprese è duplice: da un lato, la consulenza DNSH consente di impostare i progetti in modo conforme sin dall’inizio, selezionando beni e soluzioni con caratteristiche ambientali adeguate, verificando impatti su rifiuti, emissioni e risorse e controllando la corretta presenza dei titoli autorizzativi; dall’altro, garantisce una gestione strutturata del requisito durante l’esecuzione, assicurando continuità tra quanto pianificato e quanto realizzato. Questo approccio riduce le incertezze, rende più fluido il dialogo con gli enti finanziatori e accelera i passaggi decisionali, con un beneficio tangibile su tempi, costi e reputazione aziendale.

“Il DNSH non è un allegato formale, ma una condizione trasversale che accompagna ogni fase del progetto”, è il principio alla base del nuovo servizio. Per questo AR Consulenza Bari propone un percorso end-to-end capace di integrare competenze normative, tecniche e documentali. Dalla definizione dei requisiti alla preparazione delle checklist, dalla verifica delle conformità dei materiali alla tracciabilità degli smaltimenti, fino alla redazione delle dichiarazioni e all’eventuale coinvolgimento di professionisti per le asseverazioni, ogni passaggio è pensato per prevenire contestazioni, velocizzare le verifiche e facilitare il pieno rispetto delle regole.

Per le realtà che ambiscono a massimizzare le opportunità della finanza agevolata, la conformità DNSH rappresenta oggi una condizione abilitante e consente di ottenere più prevedibilità nell’iter, più solidità nella rendicontazione, più tutela del contributo e dell’immagine dell’impresa. AR Consulenza Bari mette a disposizione un team dedicato, strumenti operativi e una governance documentale che rende la conformità non solo possibile, ma misurabile e difendibile.

Per informazioni operative sul servizio di consulenza DNSH, per valutare l’idoneità dei progetti o per programmare una sessione di assessment iniziale, contattaci adesso.

In arrivo contributi per accrescere competenze su transizione digitale, tecnologica, verde

Sostegno dello sviluppo di competenze specialistiche delle PMI del Mezzogiorno: é in fase di attivazione una nuova misura che prevede un contributo a fondo perduto destinato alle micro, piccole e medie imprese con sede operativa in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. L’intervento finanzia progetti di formazione mirati a potenziare le competenze dei dipendenti nelle aree strategiche per la transizione digitale, tecnologica e verde, con importi compresi tra 10.000 e 60.000 euro. Le attività formative dovranno essere realizzate da soggetti qualificati con comprovata esperienza nelle tematiche della digitalizzazione, della transizione ecologica o della Strategia nazionale di specializzazione intelligente. Una quota del 40% delle risorse sarà riservata alle imprese delle filiere automotive, moda, tessile e arredamento.

L’agevolazione, concessa in regime “de minimis”, copre fino al 50% delle spese ammissibili, con una maggiorazione fino al 70% per i progetti integrati sovraregionali. Tra i costi ammessi rientrano quelli relativi ai formatori, ai partecipanti, ai materiali didattici, ai viaggi e ai servizi di consulenza collegati alla formazione. La misura sarà gestita tramite procedura a graduatoria, in attesa del provvedimento di apertura ufficiale.

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Nuovo Avviso Pubblico PO FESR Sicilia: Riqualificazione energetica delle imprese

C’è tempo dal 16 dicembre 2025 al 21 gennaio 2026 per partecipare al bando regionale “Riqualificazione Energetica delle Imprese Sicilia”, misura di sostegno rivolta alle micro, piccole e medie imprese che intendono migliorare l’efficienza energetica dei propri cicli produttivi o degli immobili aziendali. L’iniziativa prevede contributi a fondo perduto fino al 60% delle spese ammissibili, con l’obiettivo di favorire la transizione verso modelli produttivi più sostenibili e competitivi.

Il bando finanzia progetti di investimento compresi tra 50.000 e 500.000 euro, finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di CO₂ di almeno il 30%. Sono ammesse operazioni di efficientamento degli edifici, sostituzione di impianti e macchinari con soluzioni più performanti, installazione di sistemi di monitoraggio e controllo dei consumi, nonché interventi per la produzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, come impianti fotovoltaici, minieolici, geotermici o a biomassa.

Possono partecipare alla misura le imprese con sede operativa in Sicilia, costituite e attive da almeno tre anni, sia in forma singola che aggregata. Restano escluse le imprese operanti nei settori agricolo primario, pesca e acquacoltura.

Le agevolazioni saranno concesse in conto capitale secondo due regimi alternativi: de minimis, con una copertura fino al 60% e un limite massimo di 300.000 euro, oppure GBER, che prevede una percentuale del 60% per micro e piccole imprese e del 50% per le medie imprese. Le spese ammissibili comprendono l’acquisto e la messa in opera di impianti, attrezzature e software dedicati alla gestione energetica, nonché le spese tecniche relative a diagnosi, progettazione e certificazione energetica.

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