Regione Calabria: al via i Contratti di Programma

Innovazione, capacità produttiva e sviluppo tecnologico: la Regione Calabria rilancia la leva dei Contratti di Programma come strumento strategico per attrarre e consolidare investimenti di grande dimensione sul territorio. Il bando, attivo da qualche giorno, con procedura a sportello fino a esaurimento fondi, si rivolge esclusivamente alle grandi imprese che abbiano una sede operativa già attiva o da attivare in Calabria, confermando una chiara volontà di rafforzare il tessuto industriale regionale attraverso progetti strutturati e ad alto impatto, in linea con la Strategia di Specializzazione Intelligente S3 2021–2027.

I programmi di investimento devono avere un valore almeno pari a 3 milioni di euro e una durata massima di 24 mesi. Una soglia significativa che seleziona interventi industriali di rilievo e che rende il bando particolarmente attrattivo per realtà imprenditoriali già consolidate, interessate a realizzare nuove unità produttive, ampliare la capacità esistente, diversificare la produzione, introdurre cambiamenti radicali nei processi produttivi o acquisire unità produttive già operative. Un ulteriore elemento qualificante del bando è l’integrazione obbligatoria tra investimenti produttivi e innovazione. Accanto agli interventi materiali, infatti, possono essere finanziati progetti di innovazione tecnologica, a condizione che partano almeno da un livello di maturità tecnologica pari a TRL 6, e progetti di R&S.

Dal punto di vista delle agevolazioni, il bando prevede contributi a fondo perduto fino al 40% per gli investimenti produttivi e fino al 65% per le altre spese. Un mix di incentivi che rende il Contratto di Programma uno degli strumenti più generosi attualmente disponibili a livello regionale per le grandi imprese.

Ampio e articolato anche il ventaglio delle spese ammissibili. Per gli investimenti produttivi, che devono rappresentare almeno il 60% del programma complessivo, rientrano costi per macchinari, impianti e attrezzature, l’acquisto di suolo aziendale entro il limite del 10%, immobili, opere murarie, beni immateriali come brevetti e know-how, oltre a spese tecniche e studi di fattibilità entro specifici massimali. Per i progetti di innovazione e di ricerca e sviluppo sono invece ammesse spese di personale altamente qualificato, costi di ammortamento delle attrezzature, ricerca contrattuale, acquisto di brevetti e licenze, materiali direttamente imputabili ai progetti e una quota di spese generali.

Le progettualità possono essere presentate a partire dal 20 aprile 2026 e vengono valutate secondo l’ordine cronologico di arrivo, fino all’esaurimento delle risorse disponibili. Un meccanismo che premia la progettualità pronta e ben strutturata, ma che richiede al tempo stesso un’attenta verifica preventiva dei requisiti di ammissibilità, del rispetto del principio DNSH e della coerenza con le priorità regionali.

Per approfondimenti, scarica la scheda del bando.

Investimenti e liquidità: due interventi per il commercio in Sicilia

Investimenti delle PMI del Commercio
Destinatari della misura sono le Piccole, Medie e Micro imprese operanti in Sicilia, anche se con sede legale al di fuori del territorio della Regione Siciliana, attive nel commercio all’ingrosso e al dettaglio nella classificazione ATECO alla lettera G, divisioni 46 e 47, con esclusione delle società cooperative e delle imprese artigiane.

Le proponenti dovranno, tra gli altri requisiti, dimostrare di:

  • essere costituite e regolarmente iscritte come attive presso il Registro Imprese
  • avere almeno due bilanci approvati o, allorché non previsti (ad es. società di persone), aver presentato almeno 2 dichiarazioni dei redditi
  • essere in possesso di almeno un’unità operativa nel territorio della Regione Siciliana
  • avere avviato un programma di investimento, avente ad oggetto lo sviluppo di nuovi impianti, il loro ampliamento, ammodernamento o riconversione, non oltre sei mesi prima della data di presentazione della relativa istanza (non costituisce avvio del programma di investimento l’acquisto del suolo, il pagamento degli oneri di progettazione e di concessione/autorizzazione).

    Le agevolazioni consistono in un finanziamento a tasso agevolato con le seguenti caratteristiche:
  • Importo massimo finanziabile: euro 400.000 comunque correlato alle esigenze finanziarie aziendali e nei limiti del Regolamento “de minimis”. In caso di start-up, ovvero costituite da non più di 24 mesi con sede operativa in Sicilia e non risultanti da fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda, l’importo massimo finanziabile è pari a Euro 200.000
  • Durata: sino ad un massimo di 15 anni, compreso un periodo di preammortamento massimo di 2 anni. Nel caso in cui il finanziamento agevolato sia assistito da garanzia MCC, il periodo di preammortamento dovrà essere non superiore ad 1 anno e 6 mesi ed almeno il 25% del finanziamento dovrà essere erogato entro 6 mesi dalla concessione della garanzia
    I finanziamenti dovranno essere assistiti dalle seguenti garanzie per l’intero importo:
    A) in misura non inferiore al 50% da garanzie reali, aziendali e/o extraziendali e per la restante quota da garanzie consortili e fideiussione bancaria o assicurativa
    B) da garanzia rilasciata dal Fondo di Garanzia gestito da MCC per almeno il 50% dell’importo finanziato e per la restante quota da garanzie consortili e fideiussione bancaria o assicurativa
    C) da fideiussione bancaria o assicurativa per l’intero importo

    Sono agevolabili programmi di investimento, avviati non oltre sei mesi prima la data di presentazione della richiesta di agevolazione, aventi ad oggetto:
  • Nuovi impianti
  • Ampliamenti
  • Ammodernamenti
  • Riconversioni

    Sono ammissibili spese per:
  • oneri di progettazione, direzione lavori, collaudi e verifiche, nella misura massima complessiva del 4% rispetto all’investimento ammissibile
  • acquisto di suolo aziendale, fabbricati o immobili destinati all’attività economica nella misura massima complessiva del 30% rispetto all’investimento ammissibile
  • opere edili aventi ad oggetto interventi di costruzione e/o ristrutturazione e/o manutenzione straordinaria connessa all’esercizio dell’attività economica nella misura massima complessiva del 70% rispetto all’investimento ammissibile (comprensivo degli eventuali costi per l’acquisto dell’immobile aziendale)
  • programmi informatici nel limite del 20% rispetto all’investimento ammissibile
  • macchinari, impianti tecnologici, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica destinati all’esecuzione di specifiche funzioni connesse ai processi produttivi e/o di erogazione dei servizi oggetto del progetto imprenditoriale
    Le agevolazioni sono concesse, a seguito di istruttoria, sulla base di una procedura valutativa a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione, a partire dalle ore 12 del 5 maggio 2026 tramite il portale IRFIS.

    Per approfondimenti, scarica la scheda del bando.

Capitale circolante per le PMI del Commercio
Destinatari della misura sono le Piccole, Medie e Micro imprese operanti in Sicilia, anche se con sede legale al di fuori del territorio della Regione Siciliana, attive nel commercio all’ingrosso e al dettaglio nella classificazione ATECO alla lettera G, divisioni 46 e 47, con esclusione delle società cooperative e delle imprese artigiane.

Le proponenti dovranno, tra gli altri requisiti, dimostrare di:

  • essere costituite e regolarmente iscritte come attive presso il Registro Imprese
  • avere almeno due bilanci approvati o, allorché non previsti (ad es. società di persone), aver presentato almeno 2 dichiarazioni dei redditi
  • essere in possesso di almeno un’unità operativa nel territorio della Regione Siciliana

    Le agevolazioni consistono in un finanziamento a tasso agevolato con le seguenti caratteristiche:
  • Importo massimo: euro 200.000, comunque correlato alle esigenze finanziarie aziendali e nei limiti del Regolamento “de minimis”;
  • Durata: sino ad un massimo di 5 anni
  • Tasso: non superiore al tasso BCE tempo per tempo vigente, maggiorato di uno spread pari allo 0,25% annuo. Nell’ipotesi di tasso BCE con valore negativo, l’indicatore sarà posto a zero e il tasso applicato sarà pari al suddetto spread. In ogni caso, il tasso applicato non potrà essere superiore allo 0,25% annuo
  • Rimborso: sino ad un massimo di 20 rate trimestrali costanti (con scadenza al 31/3 – 30/6 – 30/9 – 31/12 di ogni anno)
  • Garanzie: I finanziamenti sono assistiti da garanzie reali aziendali e/o extraziendali, garanzie consortili, fideiussioni, garanzie rilasciate da enti pubblici, garanzia rilasciata dal Fondo di Garanzia gestito da Medio Credito Centrale (quest’ultima non cumulabile con altre garanzie pubbliche)
    Il finanziamento è concesso, a seguito di istruttoria, sulla base di una procedura valutativa a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione, a partire dalle ore 12 del 5 maggio 2026 tramite il portale IRFIS.

    Per approfondimenti, scarica la scheda del bando.

Al via le agevolazioni per Nuove Imprese a Tasso Zero

Sono disponibili, fino a esaurimento fondi, le agevolazioni Nuove Imprese a Tasso Zero, dedicate alle micro e piccole imprese a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile. La misura sostiene sia la creazione di nuove imprese sia la crescita di aziende già avviate, attraverso un mix di finanziamento agevolato a tasso zero e contributo a fondo perduto.
Le imprese costituite da meno di tre anni possono presentare progetti di investimento fino a 1,5 milioni di euro, mentre quelle costituite da oltre tre anni e fino a cinque possono accedere a programmi fino a 3 milioni di euro. 
In entrambi i casi, la copertura delle spese può arrivare fino al 90% dell’investimento, con un contributo a fondo perduto fino al 20%.
Sono finanziabili investimenti nei settori dell’industria, artigianato, trasformazione agroalimentare, servizi, commercio e turismo. Per le imprese più giovani è previsto anche un servizio di tutoraggio tecnico-gestionale, a supporto dello sviluppo del progetto imprenditoriale.
Le domande devono essere presentate online tramite il portale dedicato e sono valutate in ordine cronologico, fino a esaurimento delle risorse disponibili.

Per approfondimenti, scarica le schede dei bandi. 
Nuove Imprese a Tasso Zero Imprese < 3 anni
Nuove Imprese a Tasso Zero Imprese > 3 anni

Contratti di Sviluppo Basilicata: prorogata scadenza al 30 giugno 2026

Prorogata al 30 giugno 2026 la data di scadenza per partecipare al bando regionale “Contratti di Sviluppo Basilicata”, che sostiene programmi di investimento di almeno 3 milioni di euro nei settori industriale, turistico e commerciale, con contributi a fondo perduto, in conto interessi o in forma mista.

Il bando si rivolge a imprese di ogni dimensione, anche in fase di costituzione, che siano iscritte (o in corso di iscrizione) al Registro delle Imprese, non abbiano ancora avviato gli investimenti, siano in regola con il DURC, operino nei settori previsti dall’Avviso.

I programmi finanziati devono prevedere investimenti produttivi ai quali è possibile  associare progetti di Ricerca, Sviluppo e Innovazione (RS&I).

Le agevolazioni sono concesse fino al 50% per micro e piccole imprese; fino al 40% per le medie imprese e fino al 30% per le grandi imprese. Per i progetti di RS&I, le percentuali possono arrivare fino al 70%.

Il massimale previsto è di 5 milioni di euro per progetto, di cui fino a 700.000 euro per RS&I.

Sono ammesse spese per acquisto suolo, progettazione, opere murarie, macchinari, software; impianti da fonti rinnovabili per autoconsumo; consulenze (per MPMI) su business plan, aspetti legali, notarili, tecnici; costi per personale e attrezzature legati a RS&I; tutela e diffusione della proprietà intellettuale.

Per approfondire gli aspetti tecnici del bando, scarica la scheda completa.

Se hai un’idea strutturata o vuoi capire se il tuo progetto può ottenere l’agevolazione, contattaci per una valutazione gratuita.
Insieme possiamo costruire un’opportunità concreta di sviluppo per la tua impresa.

Turismo Sicilia: prorogata la data di scadenza del bando da 135 milioni di euro

C’è tempo fino al 26 febbraio 2026 per partecipare all’avviso pubblico emanato dalla Regione Sicilia nell’ambito del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 20212027, destinato a rafforzare l’accoglienza turistica con una dotazione di 135 milioni di euro per agevolare, a fondo perduto, le micro, piccole, medie e grandi imprese – dagli alberghi ai B&B, campeggi, rifugi, case vacanza, ostelli, etc.

Sono concessi contributi da 50.000€ fino a 3,5milioni per singola impresa e gli interventi ammessi riguardano ristrutturazione, ammodernamento o riattivazione di strutture esistenti; realizzazione o riconversione di immobili in strutture turistico ricettive; recupero di immobili o interventi funzionali sulle strutture. 

Gli interventi devono rispettare le normative urbanistiche e ambientali, senza consumare nuovo suolo né aumentare la cubatura. I termini di realizzazione sono di 24 mesi dalla concessione del contributo.  

Un’opportunità importante per le imprese turistiche siciliane che desiderano investire in qualità, sostenibilità e innovazione dell’offerta. 

Per approfondimenti, leggi la scheda del bando e consulta un esperto di AR Consulenza Bari

Contratti di Sviluppo Basilicata: fino a 5 milioni di euro per investimenti

C’è tempo fino al 31 dicembre 2025 per partecipare al bando regionale “Contratti di Sviluppo Basilicata”, che sostiene programmi di investimento di almeno 3 milioni di euro nei settori industriale, turistico e commerciale, con contributi a fondo perduto, in conto interessi o in forma mista.

Il bando si rivolge a imprese di ogni dimensione, anche in fase di costituzione, che siano iscritte (o in corso di iscrizione) al Registro delle Imprese, non abbiano ancora avviato gli investimenti, siano in regola con il DURC, operino nei settori previsti dall’Avviso.

I programmi finanziati devono prevedere investimenti produttivi ai quali è possibile  associare progetti di Ricerca, Sviluppo e Innovazione (RS&I).

Le agevolazioni sono concesse fino al 50% per micro e piccole imprese; fino al 40% per le medie imprese e fino al 30% per le grandi imprese. Per i progetti di RS&I, le percentuali possono arrivare fino al 70%.

Il massimale previsto è di 5 milioni di euro per progetto, di cui fino a 700.000 euro per RS&I.

Sono ammesse spese per acquisto suolo, progettazione, opere murarie, macchinari, software; impianti da fonti rinnovabili per autoconsumo; consulenze (per MPMI) su business plan, aspetti legali, notarili, tecnici; costi per personale e attrezzature legati a RS&I; tutela e diffusione della proprietà intellettuale.

Per approfondire gli aspetti tecnici del bando, scarica la scheda completa.

Se hai un’idea strutturata o vuoi capire se il tuo progetto può ottenere l’agevolazione, contattaci per una valutazione gratuita.
Insieme possiamo costruire un’opportunità concreta di sviluppo per la tua impresa.

Sicilia: 135 milioni di euro per rilanciare il turismo 

C’è tempo fino al 15 ottobre 2025 per partecipare all’avviso pubblico emanato dalla Regione Sicilia nell’ambito del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 20212027, destinato a rafforzare l’accoglienza turistica con una dotazione di 135 milioni di euro per agevolare, a fondo perduto, le micro, piccole, medie e grandi imprese – dagli alberghi ai B&B, campeggi, rifugi, case vacanza, ostelli, etc.  

Sono concessi contributi da 50.000€ fino a 3,5milioni per singola impresa e gli interventi ammessi riguardano ristrutturazione, ammodernamento o riattivazione di strutture esistenti; realizzazione o riconversione di immobili in strutture turisticoricettive; recupero di immobili o interventi funzionali sulle strutture. 

Gli interventi devono rispettare le normative urbanistiche e ambientali, senza consumare nuovo suolo né aumentare la cubatura. I termini di realizzazione sono di 24 mesi dalla concessione del contributo.  

Un’opportunità importante per le imprese turistiche siciliane che desiderano investire in qualità, sostenibilità e innovazione dell’offerta. 

Per approfondimenti, leggi la scheda del bando e consulta un esperto di AR Consulenza Bari