Iperammortamento 2026–2028: le novità chiave

Il nuovo decreto attuativo, approvato lo scorso 4 maggio dal Ministero del Made in Italy insieme al MEF, rilancia l’iperammortamento per gli investimenti realizzati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, rafforzando il sostegno alla trasformazione digitale ed energetica delle imprese.

Tra le novità più rilevanti, la conferma della maggiorazione del costo fiscalmente riconosciuto dei beni, applicata alle quote di ammortamento e ai canoni di leasing, e l’introduzione di un sistema più strutturato e controllato. Le aliquote restano progressive, con un beneficio più elevato per i primi investimenti e decrescente all’aumentare degli importi. 

Tra le altre novità emerge l’ampliamento degli ambiti agevolabili, che includono non solo i beni strumentali 4.0 ma anche gli investimenti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, rafforzando il legame tra innovazione e sostenibilità. 

Rilevanti anche le modifiche procedurali, con l’introduzione di un iter digitale gestito dal GSE articolato in più fasi e accompagnato da obblighi di monitoraggio periodico. Il beneficio diventa inoltre fruibile solo a seguito della comunicazione di completamento e delle verifiche positive, a garanzia della corretta realizzazione degli investimenti. 

Nel complesso, il nuovo iperammortamento si configura come uno strumento più rigoroso ma anche più mirato, in grado di sostenere gli investimenti in chiave innovativa e sostenibile nel prossimo ciclo industriale.

Nella scheda di approfondimento tutte le informazioni sulla misura.