Al via in Puglia una nuova opportunità di finanza alternativa dedicata alle imprese di maggiore dimensione, con l’obiettivo di sostenere programmi di crescita, innovazione e sviluppo sul territorio regionale. La Regione, attraverso il Fondo Minibond Puglia 2021-2027, ha attivato una manifestazione di interesse rivolta a PMI e MidCap finanziariamente solide, interessate a raccogliere capitali tramite l’emissione di minibond, strumenti obbligazionari pensati per diversificare le fonti di finanziamento rispetto al tradizionale canale bancario.La misura si inserisce nel più ampio quadro delle politiche di supporto agli investimenti produttivi e punta a favorire l’accesso delle imprese pugliesi al mercato dei capitali, anche attraverso operazioni strutturate in forma di “Basket Bond”, che consentono di aggregare più emissioni in un unico portafoglio, riducendo il rischio per gli investitori grazie alla presenza di una garanzia pubblica. Possono partecipare le imprese non micro, costituite in forma societaria e con sede in Puglia, che presentano adeguati requisiti economico-finanziari o un rating creditizio almeno pari a B+. Sono inoltre previste condizioni di accesso flessibili per le imprese appartenenti a gruppi e per realtà innovative, al fine di ampliare la platea dei potenziali beneficiari e sostenere anche percorsi di crescita più dinamici.
L’iniziativa consente di finanziare piani di sviluppo di medio-lungo periodo attraverso emissioni comprese tra 2 e 20 milioni di euro, con durata fino a sette anni. Gli interventi possono riguardare investimenti materiali e immateriali, progetti di ricerca e innovazione, percorsi di digitalizzazione e transizione energetica, iniziative di internazionalizzazione e operazioni straordinarie funzionali alla crescita aziendale, includendo anche il rafforzamento del capitale circolante se collegato ai programmi di espansione.
Il principale beneficio per le imprese consiste in una riduzione del costo del finanziamento, resa possibile grazie all’intervento pubblico che agisce sul tasso di remunerazione dei minibond. Per le PMI sono inoltre previste agevolazioni aggiuntive, sotto forma di contributi a fondo perduto per la copertura fino al 50% dei costi di strutturazione dell’operazione, oltre alla garanzia di portafoglio fino al 100% nei limiti della disciplina europea sugli aiuti “de minimis”. L’iter di accesso è articolato in due fasi: una prima verifica dei requisiti da parte di Puglia Sviluppo e una successiva valutazione di finanziabilità da parte degli operatori di mercato coinvolti, che analizzano il merito creditizio e la sostenibilità dell’emissione. Le domande possono essere presentate a partire dal 4 giugno 2026 e saranno esaminate in ordine cronologico fino a esaurimento delle risorse disponibili.
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