In arrivo il bando del GAL Sud Est Barese per startup e investimenti non agricoli

È di prossima attivazione il nuovo bando promosso dal GAL Sud Est Barese, un’iniziativa pensata per sostenere la nascita e lo sviluppo di startup operanti in ambito non agricolo nei territori di Acquaviva delle Fonti, Adelfia, Bitritto, Casamassima, Conversano, Mola di Bari, Noicattaro, Polignano a Mare e Rutigliano. 

La misura si inserisce nel quadro delle politiche regionali a favore dell’imprenditorialità locale e mira a incentivare nuovi progetti d’impresa attraverso contributi a fondo perduto, con un approccio integrato che combina il sostegno all’avviamento con il finanziamento degli investimenti produttivi. 

Il bando si rivolge a microimprese e piccole imprese non agricole, ma anche a persone fisiche e a gruppi informali intenzionati a costituire una nuova realtà imprenditoriale. Tra i requisiti principali, i proponenti devono configurarsi come startup e non devono essere già titolari o soci di imprese attive, né aver svolto attività nello stesso settore nei dodici mesi precedenti la pubblicazione del bando. 

L’agevolazione prevede un sostegno articolato su due linee obbligatorie e complementari. Da un lato viene finanziato l’avvio dell’impresa tramite un contributo forfettario a fondo perduto pari a 18.000 euro, che copre il 100% dei costi ammissibili relativi alla fase iniziale. Dall’altro lato è previsto un contributo in conto capitale pari al 50% per gli investimenti materiali e immateriali, con programmi di spesa compresi tra 36.000 e 100.000 euro. 

Nel complesso, l’agevolazione può arrivare fino a un massimo di 200.000 euro per progetto, rappresentando una leva significativa per favorire la nascita di nuove attività economiche sul territorio. 

Tra le spese ammissibili rientrano interventi su immobili come ristrutturazioni e ampliamenti, l’acquisto o leasing di macchinari, impianti e attrezzature, oltre a costi generali legati alla progettazione e alla gestione dell’investimento. Sono inoltre ammesse spese per beni immateriali, come software, brevetti e marchi, entro determinati limiti percentuali. Le domande potranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica, secondo le tempistiche che saranno definite a seguito della pubblicazione ufficiale del provvedimento attuativo sul Bollettino della Regione Puglia. 

Il bando rappresenta un’importante opportunità per aspiranti imprenditori e nuove iniziative locali, con l’obiettivo di rafforzare il tessuto economico del Sud Est barese e promuovere la diversificazione delle attività produttive al di fuori del settore agricolo. 

Per approfondimenti, scarica la scheda del bando.

Manifestazione di interesse Minibond Puglia 2021-2027

Al via in Puglia una nuova opportunità di finanza alternativa dedicata alle imprese di maggiore dimensione, con l’obiettivo di sostenere programmi di crescita, innovazione e sviluppo sul territorio regionale. La Regione, attraverso il Fondo Minibond Puglia 2021-2027, ha attivato una manifestazione di interesse rivolta a PMI e MidCap finanziariamente solide, interessate a raccogliere capitali tramite l’emissione di minibond, strumenti obbligazionari pensati per diversificare le fonti di finanziamento rispetto al tradizionale canale bancario.La misura si inserisce nel più ampio quadro delle politiche di supporto agli investimenti produttivi e punta a favorire l’accesso delle imprese pugliesi al mercato dei capitali, anche attraverso operazioni strutturate in forma di “Basket Bond”, che consentono di aggregare più emissioni in un unico portafoglio, riducendo il rischio per gli investitori grazie alla presenza di una garanzia pubblica. Possono partecipare le imprese non micro, costituite in forma societaria e con sede in Puglia, che presentano adeguati requisiti economico-finanziari o un rating creditizio almeno pari a B+. Sono inoltre previste condizioni di accesso flessibili per le imprese appartenenti a gruppi e per realtà innovative, al fine di ampliare la platea dei potenziali beneficiari e sostenere anche percorsi di crescita più dinamici. 

L’iniziativa consente di finanziare piani di sviluppo di medio-lungo periodo attraverso emissioni comprese tra 2 e 20 milioni di euro, con durata fino a sette anni. Gli interventi possono riguardare investimenti materiali e immateriali, progetti di ricerca e innovazione, percorsi di digitalizzazione e transizione energetica, iniziative di internazionalizzazione e operazioni straordinarie funzionali alla crescita aziendale, includendo anche il rafforzamento del capitale circolante se collegato ai programmi di espansione. 

Il principale beneficio per le imprese consiste in una riduzione del costo del finanziamento, resa possibile grazie all’intervento pubblico che agisce sul tasso di remunerazione dei minibond. Per le PMI sono inoltre previste agevolazioni aggiuntive, sotto forma di contributi a fondo perduto per la copertura fino al 50% dei costi di strutturazione dell’operazione, oltre alla garanzia di portafoglio fino al 100% nei limiti della disciplina europea sugli aiuti “de minimis”. L’iter di accesso è articolato in due fasi: una prima verifica dei requisiti da parte di Puglia Sviluppo e una successiva valutazione di finanziabilità da parte degli operatori di mercato coinvolti, che analizzano il merito creditizio e la sostenibilità dell’emissione. Le domande possono essere presentate a partire dal 4 giugno 2026 e saranno esaminate in ordine cronologico fino a esaurimento delle risorse disponibili. 

Per maggiori informazioni, scarica la scheda del bando e contatta un esperto di AR Consulenza Bari.