Al via Green Tour per lo sviluppo offerta turistica

Riqualificazione energetica, innovazione e digitalizzazione delle strutture turistiche. Al nastri di partenza la misura nazionale Green Tour dedicata alle imprese del comparto turistico attivata dal Ministero del Turismo per il sostegno a tutte le aziende del settore. Sono incluse attività di ristorazione, stabilimenti balneari, centri termali e operatori dell’intrattenimento, interessate a migliorare la propria competitività riducendo al contempo i costi energetici e l’impatto ambientale.
La misura prevede un mix particolarmente vantaggioso di agevolazioni, composto da una quota significativa a fondo perduto e da una parte di finanziamento agevolato, consentendo alle imprese di realizzare investimenti di rilevante entità con un impegno finanziario ridotto. I programmi finanziabili, di importo compreso tra 1 e 15 milioni di euro, possono riguardare interventi finalizzati al miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici, alla produzione di energia da fonti rinnovabili e all’introduzione di tecnologie innovative per la gestione intelligente dei consumi.
Tra gli interventi ammissibili rientrano opere di riqualificazione dell’involucro edilizio, la sostituzione degli impianti con soluzioni ad alta efficienza, l’installazione di sistemi per la produzione e lo stoccaggio di energia rinnovabile e l’adozione di tecnologie digitali per l’automazione e l’ottimizzazione dei processi aziendali. Gli investimenti consentono alle imprese di ridurre sensibilmente i costi operativi, aumentare il comfort per gli utenti e migliorare la sostenibilità complessiva delle strutture.
Particolarmente rilevanti sono le intensità di aiuto, che risultano più elevate per le imprese localizzate nel Mezzogiorno e per le realtà di dimensioni più contenute, rendendo la misura ancora più interessante per il tessuto imprenditoriale del territorio pugliese. In molti casi, le agevolazioni possono coprire una quota consistente dell’investimento, soprattutto quando si ottiene un significativo miglioramento delle prestazioni energetiche o si realizzano impianti da fonti rinnovabili.
La misura consente inoltre di finanziare servizi di consulenza specialistica in ambito ambientale, energetico e di innovazione, offrendo alle imprese l’opportunità di essere accompagnate da professionisti qualificati nella definizione e realizzazione dei progetti. Questo aspetto permette non solo di accedere al contributo, ma anche di massimizzare l’efficacia degli interventi e il ritorno dell’investimento nel medio-lungo periodo.
Le domande potranno essere presentate a partire dal 15 luglio 2026 fino al 15 settembre 2026, secondo una procedura valutativa a graduatoria, rendendo fondamentale una preparazione tempestiva e accurata della candidatura.
Per informazioni, scarica la scheda di approfondimento.

Iperammortamento 2026–2028: le novità chiave

Il nuovo decreto attuativo, approvato lo scorso 4 maggio dal Ministero del Made in Italy insieme al MEF, rilancia l’iperammortamento per gli investimenti realizzati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, rafforzando il sostegno alla trasformazione digitale ed energetica delle imprese.

Tra le novità più rilevanti, la conferma della maggiorazione del costo fiscalmente riconosciuto dei beni, applicata alle quote di ammortamento e ai canoni di leasing, e l’introduzione di un sistema più strutturato e controllato. Le aliquote restano progressive, con un beneficio più elevato per i primi investimenti e decrescente all’aumentare degli importi. 

Tra le altre novità emerge l’ampliamento degli ambiti agevolabili, che includono non solo i beni strumentali 4.0 ma anche gli investimenti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, rafforzando il legame tra innovazione e sostenibilità. 

Rilevanti anche le modifiche procedurali, con l’introduzione di un iter digitale gestito dal GSE articolato in più fasi e accompagnato da obblighi di monitoraggio periodico. Il beneficio diventa inoltre fruibile solo a seguito della comunicazione di completamento e delle verifiche positive, a garanzia della corretta realizzazione degli investimenti. 

Nel complesso, il nuovo iperammortamento si configura come uno strumento più rigoroso ma anche più mirato, in grado di sostenere gli investimenti in chiave innovativa e sostenibile nel prossimo ciclo industriale.

Nella scheda di approfondimento tutte le informazioni sulla misura.

Contributi a fondo perduto fino a 400mila euro per il turismo in Molise

C’è tempo fino al 5 agosto 2026 per partecipare al bando dedicato alla ricettività extralabrghiera in Molise che prevede contributi a fondo perduto per sostenere la nascita e la crescita di imprese ricettive nelle aree marittime, costiere e montane della regione. L’iniziativa punta a valorizzare il territorio finanziando progetti di sviluppo moderni e sostenibili.

Possono accedere ai fondi le micro, piccole e medie imprese già attive in Molise, le aziende di altre regioni pronte ad aprire una sede operativa sul territorio e anche i privati cittadini che desiderano fondare una nuova attività dopo l’approvazione del progetto. Sono ammessi alle agevolazioni anche i raggruppamenti di imprese già formalizzati.

I progetti devono prevedere un investimento minimo di 50mila euro e concludersi entro trenta mesi. Il bando sostiene quattro tipologie di intervento: l’apertura di nuove strutture tramite il recupero di immobili, la riattivazione di attività ferme da almeno due anni, l’ampliamento dei servizi o dei posti letto (anche con nuove volumetrie collegate entro il limite del trenta per cento) e la riqualificazione qualitativa delle realtà esistenti.

Le agevolazioni coprono diverse spese tra cui l’acquisto di strutture come i bungalow fino alle opere murarie e al rifacimento degli impianti, con una preferenza per le soluzioni ecosostenibili in linea con i principi DNSH. Sono inoltre finanziabili i servizi di progettazione e ingegneria, l’acquisto di arredi, macchinari, software, licenze e le consulenze strategiche di marketing.

L’entità del sostegno varia in base al regime di aiuto: in Regime De Minimis il fondo perduto copre fino al cinquanta per cento per le imprese esistenti e al sessanta per cento per le nuove attività, con un tetto massimo di 300mila euro. In regime GBER, il contributo arriva al cinquanta per cento per micro e piccole imprese e al quaranta per cento per le medie imprese, fino a un massimo di 400mila euro. 

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In arrivo il bando del GAL Sud Est Barese per startup e investimenti non agricoli

È di prossima attivazione il nuovo bando promosso dal GAL Sud Est Barese, un’iniziativa pensata per sostenere la nascita e lo sviluppo di startup operanti in ambito non agricolo nei territori di Acquaviva delle Fonti, Adelfia, Bitritto, Casamassima, Conversano, Mola di Bari, Noicattaro, Polignano a Mare e Rutigliano. 

La misura si inserisce nel quadro delle politiche regionali a favore dell’imprenditorialità locale e mira a incentivare nuovi progetti d’impresa attraverso contributi a fondo perduto, con un approccio integrato che combina il sostegno all’avviamento con il finanziamento degli investimenti produttivi. 

Il bando si rivolge a microimprese e piccole imprese non agricole, ma anche a persone fisiche e a gruppi informali intenzionati a costituire una nuova realtà imprenditoriale. Tra i requisiti principali, i proponenti devono configurarsi come startup e non devono essere già titolari o soci di imprese attive, né aver svolto attività nello stesso settore nei dodici mesi precedenti la pubblicazione del bando. 

L’agevolazione prevede un sostegno articolato su due linee obbligatorie e complementari. Da un lato viene finanziato l’avvio dell’impresa tramite un contributo forfettario a fondo perduto pari a 18.000 euro, che copre il 100% dei costi ammissibili relativi alla fase iniziale. Dall’altro lato è previsto un contributo in conto capitale pari al 50% per gli investimenti materiali e immateriali, con programmi di spesa compresi tra 36.000 e 100.000 euro. 

Nel complesso, l’agevolazione può arrivare fino a un massimo di 200.000 euro per progetto, rappresentando una leva significativa per favorire la nascita di nuove attività economiche sul territorio. 

Tra le spese ammissibili rientrano interventi su immobili come ristrutturazioni e ampliamenti, l’acquisto o leasing di macchinari, impianti e attrezzature, oltre a costi generali legati alla progettazione e alla gestione dell’investimento. Sono inoltre ammesse spese per beni immateriali, come software, brevetti e marchi, entro determinati limiti percentuali. Le domande potranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica, secondo le tempistiche che saranno definite a seguito della pubblicazione ufficiale del provvedimento attuativo sul Bollettino della Regione Puglia. 

Il bando rappresenta un’importante opportunità per aspiranti imprenditori e nuove iniziative locali, con l’obiettivo di rafforzare il tessuto economico del Sud Est barese e promuovere la diversificazione delle attività produttive al di fuori del settore agricolo. 

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Manifestazione di interesse Minibond Puglia 2021-2027

Al via in Puglia una nuova opportunità di finanza alternativa dedicata alle imprese di maggiore dimensione, con l’obiettivo di sostenere programmi di crescita, innovazione e sviluppo sul territorio regionale. La Regione, attraverso il Fondo Minibond Puglia 2021-2027, ha attivato una manifestazione di interesse rivolta a PMI e MidCap finanziariamente solide, interessate a raccogliere capitali tramite l’emissione di minibond, strumenti obbligazionari pensati per diversificare le fonti di finanziamento rispetto al tradizionale canale bancario.La misura si inserisce nel più ampio quadro delle politiche di supporto agli investimenti produttivi e punta a favorire l’accesso delle imprese pugliesi al mercato dei capitali, anche attraverso operazioni strutturate in forma di “Basket Bond”, che consentono di aggregare più emissioni in un unico portafoglio, riducendo il rischio per gli investitori grazie alla presenza di una garanzia pubblica. Possono partecipare le imprese non micro, costituite in forma societaria e con sede in Puglia, che presentano adeguati requisiti economico-finanziari o un rating creditizio almeno pari a B+. Sono inoltre previste condizioni di accesso flessibili per le imprese appartenenti a gruppi e per realtà innovative, al fine di ampliare la platea dei potenziali beneficiari e sostenere anche percorsi di crescita più dinamici. 

L’iniziativa consente di finanziare piani di sviluppo di medio-lungo periodo attraverso emissioni comprese tra 2 e 20 milioni di euro, con durata fino a sette anni. Gli interventi possono riguardare investimenti materiali e immateriali, progetti di ricerca e innovazione, percorsi di digitalizzazione e transizione energetica, iniziative di internazionalizzazione e operazioni straordinarie funzionali alla crescita aziendale, includendo anche il rafforzamento del capitale circolante se collegato ai programmi di espansione. 

Il principale beneficio per le imprese consiste in una riduzione del costo del finanziamento, resa possibile grazie all’intervento pubblico che agisce sul tasso di remunerazione dei minibond. Per le PMI sono inoltre previste agevolazioni aggiuntive, sotto forma di contributi a fondo perduto per la copertura fino al 50% dei costi di strutturazione dell’operazione, oltre alla garanzia di portafoglio fino al 100% nei limiti della disciplina europea sugli aiuti “de minimis”. L’iter di accesso è articolato in due fasi: una prima verifica dei requisiti da parte di Puglia Sviluppo e una successiva valutazione di finanziabilità da parte degli operatori di mercato coinvolti, che analizzano il merito creditizio e la sostenibilità dell’emissione. Le domande possono essere presentate a partire dal 4 giugno 2026 e saranno esaminate in ordine cronologico fino a esaurimento delle risorse disponibili. 

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Investimenti produttivi agricoli. Al via le domande fino a luglio 2026

C’è tempo fino a metà luglio per presentare domanda sul portale dedicato Sian e ottenere l’agevolazione a fondo perduto rivolta alle imprese della Puglia attive nella trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli di cui all’Allegato I del TFUE. La misura mira a sostenere investimenti produttivi sostenibili, favorendo l’innovazione dei processi aziendali e l’utilizzo di fonti rinnovabili per l’autoconsumo.

Il bando si rivolge a PMI e Grandi Imprese, anche in forma associata, comprese cooperative, consorzi e Organizzazioni di Produttori con almeno cinque soci agricoli. Le imprese beneficiarie devono essere regolarmente iscritte al Registro delle Imprese, avere il DURC in regola e il fascicolo agricolo aggiornato. Sono escluse le attività legate alla pesca e all’acquacoltura.

L’agevolazione prevista consiste in un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili per le PMI e fino al 25% per le Grandi Imprese. Per alcune tipologie di intervento che riguardano prodotti non agricoli, il contributo sarà concesso in regime De Minimis.

Sono finanziabili progetti di investimento compresi tra 200.000 e 4.000.000 di euro, finalizzati alla modernizzazione di impianti e strutture agroindustriali, al miglioramento tecnologico ed energetico dei processi produttivi, all’aumento del valore aggiunto delle produzioni e all’apertura verso nuovi mercati. Il bando sostiene inoltre la realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, esclusivamente destinata all’autoconsumo aziendale, nonché le spese tecniche e di consulenza connesse al progetto.

Le domande potranno essere presentate in modalità telematica tramite il portale SIAN, come segue:

  1. Operazioni 2 e 3 (accreditamento e delega portale): entro il 02/07/2026
  2. Operazione 4 (compilazione EIP): entro il 09/07/2026 ore 11:59:59
  3. Operazioni 5, 6 e 7 (rilascio DdS): entro il 16/07/2026 ore 11:59:59

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Imprese artigiane: Fondo di 50 Meuro per la promozione

Innovazione, crescita, competitività. Con una dotazione complessiva di 50 milioni di euro ripartiti in due annualità, 20 milioni nel 2027 e 30 milioni nel 2028, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), nell’ambito della conversione del decreto fiscale, ha dato il via libera al Fondo per la promozione lo sviluppo e la crescita delle imprese artigiane.
Il nuovo strumento di sostegno, dedicato al comparto artigiano, facilita l’accesso al credito per programmi di investimento e progetti di sviluppo aziendale qualificati. Le agevolazioni saranno riservate alle imprese artigiane che rispettano i requisiti previsti dalla Legge Quadro sull’Artigianato, tra cui il ruolo diretto e prevalente dell’imprenditore nell’attività aziendale.
Per l’operatività, è atteso un prossimo decreto del Mimit, in accordo con il Mef, attraverso cui saranno definiti criteri di accesso, modalità operative e selezione dei progetti finanziabili.

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Decreto Automotive: 1,3 miliardi per la filiera dell’auto

Ammontano a oltre 1,3 miliardi di euro le risorse stanziate attraverso il nuovo DPCM Automotive per rafforzare la filiera dell’auto, che dovrebbe trovare attuazione a partire dal prossimo luglio. Il provvedimento segna un cambio di approccio: meno incentivi all’acquisto e più investimenti diretti alle imprese per sostenere produzione, innovazione e ricerca.

La maggior parte dei fondi è destinata a progetti industriali, attraverso strumenti come Accordi per l’Innovazione, Contratti e Mini Contratti i Sviluppo pensati anche per le PMI. L’obiettivo è accompagnare la trasformazione del settore, favorendo tecnologie avanzate, elettrificazione e sviluppo della componentistica.

Una parte delle risorse è dedicata anche alla mobilità sostenibile, con incentivi mirati ai veicoli commerciali e al rinnovo delle flotte aziendali, con benefici concreti in termini di efficienza e costi operativi.

Nel complesso, il decreto rappresenta un’opportunità strategica per le imprese della filiera automotive, che potranno investire in innovazione e crescita. L’accesso ai fondi sarà operativo con l’attivazione di provvedimenti ad hoc, rendendo fondamentale prepararsi in anticipo per cogliere al meglio le opportunità disponibili.

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Nuovo servizio di supporto strutturato alle imprese per crescita, welfare e formazione

AR Consulenza Bari amplia la propria offerta introducendo un servizio strutturato pensato per accompagnare le imprese in un percorso concreto di sviluppo organizzativo, valorizzazione delle risorse umane e incremento della competitività. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di rendere pienamente accessibili e fruibili gli strumenti messi a disposizione dagli Enti Bilaterali e dai Fondi Interprofessionali, spesso sottoutilizzati nonostante rappresentino un’opportunità significativa per il sistema aziendale.

Grazie a una rete qualificata di Consulenti e Partner, AR Consulenza Bari si propone come interlocutore unico in grado di guidare le aziende in tutte le fasi del processo, trasformando risorse già disponibili in interventi mirati e realmente efficaci.

Il nuovo approccio si sviluppa attraverso un’attenzione particolare al benessere organizzativo e al welfare aziendale, elementi sempre più centrali nelle strategie di crescita. Attraverso il supporto degli Enti Bilaterali, le Imprese vengono affiancate nella progettazione di soluzioni capaci di migliorare la qualità della vita lavorativa, sostenere il potere d’acquisto dei dipendenti e favorire un miglior equilibrio tra sfera professionale e personale. Un investimento che si traduce non solo in maggior soddisfazione dei lavoratori, ma anche in un aumento dell’engagement e, di conseguenza, della produttività complessiva.

Accanto al welfare, un ruolo chiave è ricoperto dalla formazione continua. AR Consulenza Bari supporta le imprese nell’accesso ai Fondi Interprofessionali, attraverso i quali è possibile attivare percorsi formativi finanziati e costruiti su misura in base alle specifiche esigenze aziendali. Si tratta di interventi che spaziano dall’aggiornamento tecnico-professionale alla formazione obbligatoria in materia di sicurezza, fino allo sviluppo di competenze trasversali e manageriali. In un contesto economico in costante evoluzione, la formazione rappresenta infatti uno strumento essenziale per favorire l’innovazione e garantire la capacità di adattamento ai cambiamenti del mercato.

Il servizio si distingue inoltre per l’attenzione dedicata agli aspetti organizzativi e alla gestione delle risorse umane. Attraverso un’analisi approfondita dei fabbisogni aziendali, AR Consulenza Bari affianca le imprese nella definizione di strategie volte a ottimizzare i processi interni, migliorare la pianificazione del personale e rendere più efficiente l’intera struttura organizzativa. L’approccio adottato è sempre personalizzato e orientato alla sostenibilità nel tempo, con l’obiettivo di generare risultati concreti e duraturi.

A completare l’offerta vi è un servizio di assistenza tecnica e amministrativa completo, che libera le aziende dalla complessità delle procedure legate all’accesso ai finanziamenti. Dall’individuazione delle opportunità alla progettazione degli interventi, fino alla gestione delle pratiche e alla rendicontazione finale, ogni fase viene seguita con precisione e competenza, consentendo all’impresa di concentrarsi sul proprio core business.

I vantaggi per le aziende sono molteplici e immediatamente tangibili: dall’utilizzo efficiente dei contributi già versati all’accesso a risorse finanziarie senza costi aggiuntivi, fino al miglioramento del capitale umano e del clima aziendale. In questo modo, le imprese possono rafforzare la propria posizione competitiva e affrontare con maggiore solidità le sfide del mercato.

Con questa nuova proposta, AR Consulenza Bari conferma la propria vocazione a essere un partner strategico per le Imprese del Mezzogiorno, offrendo soluzioni concrete, accessibili e orientate ai risultati. Un’opportunità da cogliere per chi desidera investire sul proprio futuro, valorizzando pienamente le risorse già a disposizione.
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Investimenti Sostenibili Innovativi 4.0: misura in fase di attivazione

Innovazione, sostenibilità e trasformazione digitale: riconfermata anche quest’anno l’opportunità offerta dal MIMIT per le imprese del Mezzogiorno dedicata agli “Investimenti Sostenibili Innovativi 4.0”, uno strumento strategico nazionale finalizzato a rafforzare la competitività delle PMI attraverso un sostegno concreto a progetti ad alto contenuto tecnologico, in linea con gli obiettivi della transizione ecologica e digitale.

L’intervento si inserisce nell’ambito del Programma Nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027” e prevede una combinazione di contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato. L’obiettivo è quello di favorire la crescita sostenibile delle imprese attraverso la realizzazione di programmi capaci di migliorare l’efficienza produttiva, ridurre l’impatto ambientale e incrementare il livello di digitalizzazione dei processi aziendali.

Sono ammissibili iniziative caratterizzate da un forte orientamento all’innovazione tecnologica e coerenti con il piano Transizione 4.0. In particolare, i programmi di investimento dovranno integrare tecnologie abilitanti quali intelligenza artificiale, big data, cloud computing, cybersecurity, Internet of Things e molte altre soluzioni avanzate, con l’obiettivo di favorire la trasformazione dei processi produttivi, l’ampliamento della capacità produttiva, la diversificazione delle attività o la creazione di nuove unità produttive. Particolare attenzione sarà riservata ai progetti che contribuiscono concretamente alla sostenibilità ambientale, all’economia circolare e all’efficientamento energetico.

La misura si rivolge alle micro, piccole e medie imprese operanti nei settori manifatturiero e dei servizi alle imprese, purché in possesso di specifici requisiti tra cui la regolare iscrizione al Registro delle Imprese, la disponibilità di almeno due bilanci approvati e la presenza di un’unità produttiva nelle Regioni del Mezzogiorno interessate dall’intervento. È inoltre richiesta la piena regolarità contributiva e il rispetto degli obblighi normativi vigenti.

Dal punto di vista dell’intensità dell’aiuto, il bando prevede una copertura significativa delle spese ammissibili, fino al 75% dell’investimento complessivo, articolata in una quota del 35% a fondo perduto e una quota del 40% sotto forma di finanziamento agevolato. Le spese finanziabili includono macchinari, impianti, attrezzature, opere murarie entro limiti definiti, software e programmi informatici, certificazioni ambientali e servizi di consulenza specialistica funzionali all’implementazione delle tecnologie previste. Nel caso di interventi di efficientamento energetico, è previsto anche il supporto per servizi di diagnosi energetica, a condizione che siano rispettati specifici requisiti di risparmio energetico.

L’accesso alle agevolazioni avverrà tramite procedura valutativa a sportello, secondo criteri di selezione basati su punteggi che premiano la qualità del progetto, l’impatto ambientale e il grado di innovatività. I termini per la presentazione delle domande saranno definiti con successivo provvedimento ministeriale, attualmente in fase di pubblicazione.

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Regione Calabria: al via i Contratti di Programma

Innovazione, capacità produttiva e sviluppo tecnologico: la Regione Calabria rilancia la leva dei Contratti di Programma come strumento strategico per attrarre e consolidare investimenti di grande dimensione sul territorio. Il bando, attivo da qualche giorno, con procedura a sportello fino a esaurimento fondi, si rivolge esclusivamente alle grandi imprese che abbiano una sede operativa già attiva o da attivare in Calabria, confermando una chiara volontà di rafforzare il tessuto industriale regionale attraverso progetti strutturati e ad alto impatto, in linea con la Strategia di Specializzazione Intelligente S3 2021–2027.

I programmi di investimento devono avere un valore almeno pari a 3 milioni di euro e una durata massima di 24 mesi. Una soglia significativa che seleziona interventi industriali di rilievo e che rende il bando particolarmente attrattivo per realtà imprenditoriali già consolidate, interessate a realizzare nuove unità produttive, ampliare la capacità esistente, diversificare la produzione, introdurre cambiamenti radicali nei processi produttivi o acquisire unità produttive già operative. Un ulteriore elemento qualificante del bando è l’integrazione obbligatoria tra investimenti produttivi e innovazione. Accanto agli interventi materiali, infatti, possono essere finanziati progetti di innovazione tecnologica, a condizione che partano almeno da un livello di maturità tecnologica pari a TRL 6, e progetti di R&S.

Dal punto di vista delle agevolazioni, il bando prevede contributi a fondo perduto fino al 40% per gli investimenti produttivi e fino al 65% per le altre spese. Un mix di incentivi che rende il Contratto di Programma uno degli strumenti più generosi attualmente disponibili a livello regionale per le grandi imprese.

Ampio e articolato anche il ventaglio delle spese ammissibili. Per gli investimenti produttivi, che devono rappresentare almeno il 60% del programma complessivo, rientrano costi per macchinari, impianti e attrezzature, l’acquisto di suolo aziendale entro il limite del 10%, immobili, opere murarie, beni immateriali come brevetti e know-how, oltre a spese tecniche e studi di fattibilità entro specifici massimali. Per i progetti di innovazione e di ricerca e sviluppo sono invece ammesse spese di personale altamente qualificato, costi di ammortamento delle attrezzature, ricerca contrattuale, acquisto di brevetti e licenze, materiali direttamente imputabili ai progetti e una quota di spese generali.

Le progettualità possono essere presentate a partire dal 20 aprile 2026 e vengono valutate secondo l’ordine cronologico di arrivo, fino all’esaurimento delle risorse disponibili. Un meccanismo che premia la progettualità pronta e ben strutturata, ma che richiede al tempo stesso un’attenta verifica preventiva dei requisiti di ammissibilità, del rispetto del principio DNSH e della coerenza con le priorità regionali.

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Investimenti e liquidità: due interventi per il commercio in Sicilia

Investimenti delle PMI del Commercio
Destinatari della misura sono le Piccole, Medie e Micro imprese operanti in Sicilia, anche se con sede legale al di fuori del territorio della Regione Siciliana, attive nel commercio all’ingrosso e al dettaglio nella classificazione ATECO alla lettera G, divisioni 46 e 47, con esclusione delle società cooperative e delle imprese artigiane.

Le proponenti dovranno, tra gli altri requisiti, dimostrare di:

  • essere costituite e regolarmente iscritte come attive presso il Registro Imprese
  • avere almeno due bilanci approvati o, allorché non previsti (ad es. società di persone), aver presentato almeno 2 dichiarazioni dei redditi
  • essere in possesso di almeno un’unità operativa nel territorio della Regione Siciliana
  • avere avviato un programma di investimento, avente ad oggetto lo sviluppo di nuovi impianti, il loro ampliamento, ammodernamento o riconversione, non oltre sei mesi prima della data di presentazione della relativa istanza (non costituisce avvio del programma di investimento l’acquisto del suolo, il pagamento degli oneri di progettazione e di concessione/autorizzazione).

    Le agevolazioni consistono in un finanziamento a tasso agevolato con le seguenti caratteristiche:
  • Importo massimo finanziabile: euro 400.000 comunque correlato alle esigenze finanziarie aziendali e nei limiti del Regolamento “de minimis”. In caso di start-up, ovvero costituite da non più di 24 mesi con sede operativa in Sicilia e non risultanti da fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda, l’importo massimo finanziabile è pari a Euro 200.000
  • Durata: sino ad un massimo di 15 anni, compreso un periodo di preammortamento massimo di 2 anni. Nel caso in cui il finanziamento agevolato sia assistito da garanzia MCC, il periodo di preammortamento dovrà essere non superiore ad 1 anno e 6 mesi ed almeno il 25% del finanziamento dovrà essere erogato entro 6 mesi dalla concessione della garanzia
    I finanziamenti dovranno essere assistiti dalle seguenti garanzie per l’intero importo:
    A) in misura non inferiore al 50% da garanzie reali, aziendali e/o extraziendali e per la restante quota da garanzie consortili e fideiussione bancaria o assicurativa
    B) da garanzia rilasciata dal Fondo di Garanzia gestito da MCC per almeno il 50% dell’importo finanziato e per la restante quota da garanzie consortili e fideiussione bancaria o assicurativa
    C) da fideiussione bancaria o assicurativa per l’intero importo

    Sono agevolabili programmi di investimento, avviati non oltre sei mesi prima la data di presentazione della richiesta di agevolazione, aventi ad oggetto:
  • Nuovi impianti
  • Ampliamenti
  • Ammodernamenti
  • Riconversioni

    Sono ammissibili spese per:
  • oneri di progettazione, direzione lavori, collaudi e verifiche, nella misura massima complessiva del 4% rispetto all’investimento ammissibile
  • acquisto di suolo aziendale, fabbricati o immobili destinati all’attività economica nella misura massima complessiva del 30% rispetto all’investimento ammissibile
  • opere edili aventi ad oggetto interventi di costruzione e/o ristrutturazione e/o manutenzione straordinaria connessa all’esercizio dell’attività economica nella misura massima complessiva del 70% rispetto all’investimento ammissibile (comprensivo degli eventuali costi per l’acquisto dell’immobile aziendale)
  • programmi informatici nel limite del 20% rispetto all’investimento ammissibile
  • macchinari, impianti tecnologici, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica destinati all’esecuzione di specifiche funzioni connesse ai processi produttivi e/o di erogazione dei servizi oggetto del progetto imprenditoriale
    Le agevolazioni sono concesse, a seguito di istruttoria, sulla base di una procedura valutativa a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione, a partire dalle ore 12 del 5 maggio 2026 tramite il portale IRFIS.

    Per approfondimenti, scarica la scheda del bando.

Capitale circolante per le PMI del Commercio
Destinatari della misura sono le Piccole, Medie e Micro imprese operanti in Sicilia, anche se con sede legale al di fuori del territorio della Regione Siciliana, attive nel commercio all’ingrosso e al dettaglio nella classificazione ATECO alla lettera G, divisioni 46 e 47, con esclusione delle società cooperative e delle imprese artigiane.

Le proponenti dovranno, tra gli altri requisiti, dimostrare di:

  • essere costituite e regolarmente iscritte come attive presso il Registro Imprese
  • avere almeno due bilanci approvati o, allorché non previsti (ad es. società di persone), aver presentato almeno 2 dichiarazioni dei redditi
  • essere in possesso di almeno un’unità operativa nel territorio della Regione Siciliana

    Le agevolazioni consistono in un finanziamento a tasso agevolato con le seguenti caratteristiche:
  • Importo massimo: euro 200.000, comunque correlato alle esigenze finanziarie aziendali e nei limiti del Regolamento “de minimis”;
  • Durata: sino ad un massimo di 5 anni
  • Tasso: non superiore al tasso BCE tempo per tempo vigente, maggiorato di uno spread pari allo 0,25% annuo. Nell’ipotesi di tasso BCE con valore negativo, l’indicatore sarà posto a zero e il tasso applicato sarà pari al suddetto spread. In ogni caso, il tasso applicato non potrà essere superiore allo 0,25% annuo
  • Rimborso: sino ad un massimo di 20 rate trimestrali costanti (con scadenza al 31/3 – 30/6 – 30/9 – 31/12 di ogni anno)
  • Garanzie: I finanziamenti sono assistiti da garanzie reali aziendali e/o extraziendali, garanzie consortili, fideiussioni, garanzie rilasciate da enti pubblici, garanzia rilasciata dal Fondo di Garanzia gestito da Medio Credito Centrale (quest’ultima non cumulabile con altre garanzie pubbliche)
    Il finanziamento è concesso, a seguito di istruttoria, sulla base di una procedura valutativa a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione, a partire dalle ore 12 del 5 maggio 2026 tramite il portale IRFIS.

    Per approfondimenti, scarica la scheda del bando.

Al via le agevolazioni per Nuove Imprese a Tasso Zero

Sono disponibili, fino a esaurimento fondi, le agevolazioni Nuove Imprese a Tasso Zero, dedicate alle micro e piccole imprese a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile. La misura sostiene sia la creazione di nuove imprese sia la crescita di aziende già avviate, attraverso un mix di finanziamento agevolato a tasso zero e contributo a fondo perduto.
Le imprese costituite da meno di tre anni possono presentare progetti di investimento fino a 1,5 milioni di euro, mentre quelle costituite da oltre tre anni e fino a cinque possono accedere a programmi fino a 3 milioni di euro. 
In entrambi i casi, la copertura delle spese può arrivare fino al 90% dell’investimento, con un contributo a fondo perduto fino al 20%.
Sono finanziabili investimenti nei settori dell’industria, artigianato, trasformazione agroalimentare, servizi, commercio e turismo. Per le imprese più giovani è previsto anche un servizio di tutoraggio tecnico-gestionale, a supporto dello sviluppo del progetto imprenditoriale.
Le domande devono essere presentate online tramite il portale dedicato e sono valutate in ordine cronologico, fino a esaurimento delle risorse disponibili.

Per approfondimenti, scarica le schede dei bandi. 
Nuove Imprese a Tasso Zero Imprese < 3 anni
Nuove Imprese a Tasso Zero Imprese > 3 anni

Investimenti produttivi agricoli. Nuovo bando in arrivo dalla Regione Puglia

È in fase di attivazione una nuova importante agevolazione a fondo perduto rivolta alle imprese della Puglia attive nella trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli di cui all’Allegato I del TFUE. La misura mira a sostenere investimenti produttivi sostenibili, favorendo l’innovazione dei processi aziendali e l’utilizzo di fonti rinnovabili per l’autoconsumo.

Il bando si rivolge a PMI e Grandi Imprese, anche in forma associata, comprese cooperative, consorzi e Organizzazioni di Produttori con almeno cinque soci agricoli. Le imprese beneficiarie devono essere regolarmente iscritte al Registro delle Imprese, avere il DURC in regola e il fascicolo agricolo aggiornato. Sono escluse le attività legate alla pesca e all’acquacoltura.

L’agevolazione prevista consiste in un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili per le PMI e fino al 25% per le Grandi Imprese. Per alcune tipologie di intervento che riguardano prodotti non agricoli, il contributo sarà concesso in regime De Minimis.

Sono finanziabili progetti di investimento compresi tra 200.000 e 4.000.000 di euro, finalizzati alla modernizzazione di impianti e strutture agroindustriali, al miglioramento tecnologico ed energetico dei processi produttivi, all’aumento del valore aggiunto delle produzioni e all’apertura verso nuovi mercati. Il bando sostiene inoltre la realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, esclusivamente destinata all’autoconsumo aziendale, nonché le spese tecniche e di consulenza connesse al progetto.

Le domande potranno essere presentate in modalità telematica tramite il portale SIAN, successivamente alla pubblicazione del provvedimento attuativo.

Per informazioni e approfondimenti, scarica la scheda del bando

Riapertura Bando STEP Sicilia: agevolazione regionale per investimenti innovativi e progetti di R&S

Riaperti i termini fino alle 12.00 del 13 giugno 2026 per la presentazione delle istanze per la concessione e l’erogazione delle agevolazioni previste dall’Avviso pubblico STEP – Strategic Technologies for Europe Platform in Cohesion Policy.
La misura regionale mette a disposizione contributi a fondo perduto per sostenere imprese e aggregazioni con sede operativa in Sicilia interessate a realizzare investimenti produttivi e progetti di ricerca e sviluppo ad alto contenuto tecnologico, con l’obiettivo di rafforzare la competitività industriale e ridurre la dipendenza dell’Unione Europea da Paesi terzi.

Sono ammesse a partecipare imprese di qualsiasi dimensione e specifiche forme di aggregazione, iscritte al Registro Imprese, con DURC regolare, in regime di contabilità ordinaria e con adeguata capacità finanziaria. La misura finanzia attività di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e investimenti produttivi, che devono contribuire allo sviluppo e alla successiva fabbricazione su scala commerciale di tecnologie in grado di raggiungere un livello di maturità TRL 9 prima della conclusione del progetto.

Le agevolazioni vengono concesse sotto forma di contributo a fondo perduto, con intensità variabili in base alla dimensione dell’impresa e alla tipologia dell’intervento: per gli investimenti produttivi il contributo può arrivare fino al 70% per le piccole imprese, mentre per i progetti di ricerca e sviluppo le percentuali possono raggiungere l’80% per la ricerca industriale e il 60% per lo sviluppo sperimentale. Le spese ammissibili comprendono, tra le altre, l’acquisto e l’adeguamento di immobili e terreni, attrezzature e macchinari, software e licenze, consulenze specialistiche, costi del personale di ricerca, ammortamenti e altri costi operativi strettamente connessi ai progetti.

Le domande possono essere presentate attraverso il portale dedicato fino alle ore 12.00 del 13 giugno 2026. Il nostro team offre supporto completo alle imprese interessate, dalla verifica dei requisiti alla definizione del progetto, dalla predisposizione della domanda all’assistenza durante tutto l’iter istruttorio e fino alla rendicontazione finale degli interventi.

Per maggiori informazioni, scarica la scheda del bando e contatta un esperto di AR Consulenza Bari.

Nuova misura a sostegno delle MPMI siciliane sui mercati internazionali

Sostenere realtà attive nei principali comparti dell’economia regionale, dall’agroalimentare alla nautica, dall’artigianato alla moda, dalla meccatronica all’ICT, fino ai settori emergenti come la nutraceutica e il novel food.

È la misura promossa dalla Regione Siciliana rivolta alle MPMI, alle reti d’impresa e alle startup innovative con sede produttiva in Sicilia e regolare iscrizione alla Camera di Commercio che punta a rafforzare la presenza del tessuto produttivo locale sui mercati esteri.

Il programma mette al centro una visione moderna dell’internazionalizzazione, finanziando progetti collettivi che coinvolgano almeno dieci imprese e che si sviluppino nell’arco di sei mesi. Il cuore dell’intervento è rappresentato dalla partecipazione fisica a fiere internazionali di settore, sia in Italia che all’estero, comprese quelle previste nel calendario 2026 come Food & Hotel, The Saudi Food Show, Vicenza Oro, SIAL, FHC China, ADIFE e altre manifestazioni di rilievo mondiale. Accanto alle fiere, la misura include missioni istituzionali all’estero, eventi di partenariato, attività di scouting su nuovi mercati, partecipazione a eventi dedicati all’innovazione, iniziative di incoming e outgoing e azioni di orientamento e visibilità sui media internazionali e sulle principali piattaforme digitali.

Tra le spese coperte rientrano il noleggio e l’allestimento degli spazi espositivi, i servizi tecnici e organizzativi necessari alla partecipazione agli eventi, le attività di comunicazione e promozione, i servizi di consulenza per la digitalizzazione dei processi di export e ulteriori interventi che accompagnano le imprese nell’ingresso nei mercati globali anche attraverso marketplace e canali digitali.

Gli aiuti, erogati in regime de minimis, sono calcolati pro-quota sulla base della normativa regionale vigente e possono essere richiesti esclusivamente tramite portale dedicato nelle finestre comprese tra aprile e giugno 2026.

Per conoscere le date di presentazione delle domande, scarica la scheda del bando e approfondisci l’opportunità di avviare o consolidare un percorso di internazionalizzazione strutturato, innovativo e sostenibile.

Sviluppo Offerta Turistica: in arrivo il nuovo incentivo nazionale

Rilanciare la competitività del comparto turistico attraverso investimenti ad alta intensità tecnologica ed energetica: è in fase di attivazione il nuovo bando nazionale “Sviluppo Offerta Turistica”, composto da un mix di agevolazioni e rivolto alle imprese di ogni dimensione presenti sul territorio nazionale a sostegno di interventi di riqualificazione energetica, digitalizzazione e sviluppo infrastrutturale nelle strutture turistico-ricettive, della ristorazione, dell’organizzazione eventi, dei parchi tematici e dei centri termali.

Il bando finanzia progetti compresi tra 1 e 15 milioni di euro, realizzabili entro 18 mesi, con l’obiettivo di ampliare l’offerta turistica, favorire la destagionalizzazione, potenziare le filiere e promuovere gli investimenti in ottica ESG. Il supporto economico combina contributo a fondo perduto fino al 30% delle spese (max 4,5 milioni) e finanziamento agevolato fino al 70%, con tasso notevolmente ridotto e durata massima di cinque anni.

Possono partecipare le imprese con ATECO prevalente rientrante nelle sezioni 55, 56, 82, 93 e 96, comprese attività agrituristiche e stabilimenti balneari, oltre alle aziende attive da almeno tre anni che producono fatturato certificabile e rilevante nei settori ammessi, ai proprietari degli immobili in accordo con i gestori e alle reti d’impresa costituite da almeno tre anni.

Sono considerate ammissibili le spese destinate all’efficientamento energetico, all’installazione di fonti rinnovabili, alla digitalizzazione e infrastrutturazione tecnologica, alla riqualificazione di piscine, centri congressi e strutture wellness, allo sviluppo di software e tecnologie innovative, oltre alle consulenze per le PMI. Tutti gli interventi dovranno essere completati entro il 30 settembre 2028.

La procedura di presentazione sarà definita con un provvedimento ministeriale in via di pubblicazione, che stabilirà modalità operative e tempistiche.

Vuoi verificare se la tua azienda può accedere alla misura?
Scarica la scheda del bando e contattaci ora per una consulenza preliminare gratuita.

Al via “Start Up Molise”, il nuovo bando dedicato alle start up innovative

“Start Up Molise” è l’avviso pubblico del Programma Regionale FESR FSE+ 2021–2027, annunciato dalla Regione Molise e finalizzato a sostenere la nascita e il consolidamento di start up innovative ad alta intensità di conoscenza. Con una dotazione complessiva di 4,5 milioni di euro, il bando mira a trasformare idee ad elevato contenuto tecnologico in imprese capaci di generare innovazione, competitività e nuova occupazione sul territorio regionale.

L’intervento, gestito da Sviluppo Italia Molise S.p.A., si inserisce nella Priorità “Un Molise più intelligente” e risponde alle direttrici della strategia regionale di specializzazione intelligente (RIS3). Le agevolazioni sono destinate a start up innovative già costituite o a persone fisiche intenzionate a costituirne una entro 90 giorni dall’ammissione al sostegno, a condizione che l’impresa operi in Molise e presenti un progetto basato su attività di sviluppo sperimentale e industrializzazione dei risultati.

Il contributo copre il 50% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 400.000 euro per impresa. L’intensità dell’aiuto può salire fino al 70% nei casi in cui la start up abbia sede in piccoli comuni sotto gli 800 abitanti, sia composta interamente da giovani under 40 o da donne, oppure presenti soci con comprovata esperienza o titoli di ricerca avanzati. I progetti di investimento devono riguardare gli ambiti prioritari della RIS3 regionale: sistema agroalimentare, industrie culturali e creative, scienze della vita, ICT e tecnologie per la transizione.

Le domande dovranno essere trasmesse esclusivamente via PEC, in un unico plico digitale, dalle ore 12:00 del 2 aprile 2026 fino alle ore 12:00 del 30 dicembre 2026, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse. I proponenti saranno valutati secondo criteri tecnici e qualitativi che misurano il grado di innovazione, la sostenibilità economico‑finanziaria del progetto, la solidità del team e il potenziale di mercato dell’iniziativa.

Per informazioni e approfondimenti, scarica la scheda del bando.
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Regione Puglia: i bandi attivi per imprese e start up

A seguito decisione del 3 marzo scorso, la Regione Puglia ha sospeso le domande degli avvisi pubblici Contratti di Programma, Pacchetti Integrati di Agevolazioni (PIA), Mini Pacchetti Integrati di Agevolazioni (MiniPIA), Pacchetti Integrati di Agevolazioni del settore turistico alberghiero (PIA Turismo) e Mini Pacchetti Integrati di Agevolazioni del settore turistico alberghiero (MiniPIA Turismo) a valere sulle risorse PR Puglia FESR-FS+ 2021 2027.

Tuttavia, restano comunque attive misure interessanti per le imprese e le start up, in particolare AR Consulenza supporta le imprese nella partecipazione ai seguenti avvisi pubblici:

Step Puglia: mette a disposizione di tutte le imprese fino all’80% di contributi a fondo perduto per sostenere investimenti ad alto contenuto tecnologico e innovativo, destinati a trasformare il tessuto produttivo regionale. Beneficiarie dell’avviso sono tutte le imprese, PMI e Grandi Imprese, anche in forma aggregata, purché abbiano o intendano attivare una sede operativa sul territorio pugliese.

Tecnonidi e Tecnonidi JTF, misure a sostengono di startup innovative di piccola dimensione che intendono realizzare piani di investimento in ambito tecnologico in coerenza con le priorità di innovazione definite dalla Regione.

PIA JTF e MiniPia JTF sostengono investimenti finalizzati allo sviluppo e  alla creazione di posti di lavoro nella provincia di Taranto; le misure contribuiscono alla realizzazione di investimenti, materiali e immateriali, ad attività di ricerca e sviluppo e promozione del trasferimento di tecnologie avanzate; sviluppo dei processi di innovazione; sviluppo di competenze per la specializzazione intelligente, la transizione industriale, l’imprenditorialità e l’adattabilità delle imprese ai cambiamenti; acquisizione di servizi avanzati di sostegno (compresi i servizi di gestione, marketing e progettazione). Oltre a presentare una specificità geografica, i fondi del Just Transition Fund assicurano una quota di contributo fondo perduto elevata del 10% in più per gli investimenti produttivi promossi nella provincia di Taranto, rispetto alle altre aree della Regione.

Per approfondire, scarica le schede dei bandi:
Step Puglia
Tecnonidi
Tecnonidi JTF
MiniPIA Taranto
PIA Taranto

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In vigore il nuovo regolamento sul Rating di Legalità

Legalità, reputazione, affidabilità e opportunità commerciali. Entra in vigore oggi, 16 marzo 2026, il nuovo regolamento sul Rating di Legalità, attribuito dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), che assegna alle imprese un punteggio compreso tra 1 e 3 “stellette”, sulla base del rispetto di requisiti obbligatori e volontari legati a legalità, trasparenza e correttezza aziendale.

Tra le novità più rilevanti introdotte con l’aggiornamento, adottato in coerenza gli orientamenti giurisprudenziali e con le osservazioni pervenute dai partecipanti alla Consultazione pubblica, emergono la durata triennale, il riconoscimento di un punteggio aggiuntivo in caso di continuità triennale, la spendibilità sui mercati esteri, con il rilascio dell’attestato anche in lingua inglese.

Le imprese che conseguono il Rating possono beneficiare di agevolazioni nell’accesso a finanziamenti pubblici, di condizioni migliorative nel rapporto con il sistema bancario e di un significativo vantaggio competitivo nell’ambito delle relazioni commerciali. Per l’accesso al Rating di Legalità, le imprese devono avere sede operativa in Italia con iscrizione al Registro Imprese da almeno 2 anni, 2 milioni di euro di fatturato nell’anno precedente alla domanda, assenza di motivi ostativi di natura penale o giudiziaria, concorrenziale o consumeristica, tributaria, contributiva o assicurativa, nonché irregolarità relative ai finanziamenti pubblici e violazioni amministrative in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Inasprite anche le conseguenze in caso di violazione degli obblighi informativi con l’impossibilità di presentare nuova domanda per 18 mesi dalla cessazione della causa ostativa.

Per le imprese che intendono ottenere l’attestazione, AR Consulenza Bari offre supporto per: analisi preliminare dei requisiti; verifica dell’assenza di cause ostative; accompagnamento nella compilazione e presentazione della domanda; assistenza continuativa fino all’ottenimento del Rating; supporto in vista del rinnovo e dell’eventuale incremento del punteggio.

Per maggiori informazioni sul nuovo Rating di Legalità, scarica il documento di approfondimento.

Bonus pubblicità: domande dal 2 marzo al 1° aprile 2026

C’è tempo da lunedì 2 marzo al 1° aprile 2026, per le imprese, i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali, per presentare la comunicazione di accesso al credito di imposta relativo agli investimenti pubblicitari incrementali effettuati nel 2026.

L’agevolazione, introdotta dal 2018, meglio conosciuta come Bonus Pubblicità, è una misura a sostegno dell’editoria, ed è rivolta ai soggetti che effettuano investimenti pubblicitari sulla stampa quotidiana e periodica, cartacea e online.
Sono eleggibili al credito di imposta imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali che abbiano effettuato investimenti superiori all’1% sugli stessi mezzi di informazioni nell’anno precedente.  L’incentivo, in Regime De Minimis, consiste in un credito d’imposta pari al 75% del valore incrementale degli investimenti realizzati. Il modello di comunicazione deve essere presentato ai servizi telematici dell’Agenzia delle entrate anche tramite intermediari.

Per informazioni e supporto: info@arconsulenzabari.ti

Bando ISI INAIL: domande dal 13 aprile al 28 maggio 2026

Annunciate le date di apertura della procedura di compilazione del Bando ISI INAIL, una delle misure più rilevanti a livello nazionale per le imprese che intendono investire concretamente nella salute e sicurezza dei lavoratori, riducendo i rischi rispetto alle condizioni preesistenti. L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto, in Regime De Minimis, ed è rivolta a micro, piccole, medie e grandi imprese su tutto il territorio nazionale, con possibilità di accesso differenziate in base all’asse di finanziamento prescelto.

Uno degli elementi di maggiore interesse per i beneficiari è l’ampiezza degli interventi finanziabili: il bando sostiene progetti non ancora avviati che riguardano l’acquisto di macchinari e attrezzature più sicure, impianti, interventi edili, certificazioni, consulenze specialistiche e l’adozione di modelli organizzativi avanzati. I progetti sono suddivisi in cinque Assi di intervento, che coprono dalla riduzione dei rischi infortunistici e tecnopatici alla bonifica dell’amianto, fino alle misure dedicate a micro e piccole imprese di specifici settori, incluse quelle agricole.

Dal punto di vista finanziario, la misura si distingue per intensità di aiuto particolarmente elevate, che arrivano fino al 65% delle spese ammissibili per la maggior parte degli Assi e fino all’80% per i progetti legati ai modelli organizzativi e di responsabilità sociale e per alcune tipologie di imprese agricole, compresi i giovani agricoltori. Il contributo può variare da un minimo di 5.000 euro fino a un massimo di 130.000 euro, con condizioni di accesso agevolate per le imprese con meno di 50 dipendenti che investono in modelli organizzativi strutturati.

Le domande saranno valutate con procedura a sportello, in apertura il 13 aprile per la compilazione della domanda, e in chiusura il 28 maggio 2026. Per i beneficiari è fondamentale pianificare per tempo gli interventi, verificare la coerenza del progetto con l’Asse di riferimento e predisporre una documentazione tecnica e amministrativa solida, così da massimizzare le possibilità di accesso al contributo e l’impatto dell’investimento sulla sicurezza aziendale.

Per maggiori informazioni, scarica la scheda del bando.

Nuovi incentivi in Sicilia per startup e PMI: al via le misure delle Azioni 1.3.1 e 1.3.2

La Regione Siciliana si appresta a pubblicare un pacchetto integrato di agevolazioni dedicate alla creazione di nuove imprese innovative e al potenziamento delle PMI già attive sul territorio. Le misure, articolate nelle Azioni 1.3.1 e 1.3.2, mettono a disposizione contributi a fondo perduto e, per alcune linee, finanziamenti agevolati destinati a sostenere innovazione, crescita e investimenti produttivi.

Le linee dell’Azione 1.3.1 sono rivolte a startup innovative, aspiranti imprenditori e lavoratori autonomi con attività avviata da meno di 60 mesi. Gli interventi finanziano progetti di sviluppo di nuovi prodotti e servizi, innovazioni di processo, validazione tecnologica e servizi specialistici di incubazione e accelerazione, con particolare attenzione alle aree urbane funzionali, alle aree interne e ai sistemi intercomunali. La componente territoriale introduce premialità per giovani e donne che intendono avviare un’attività in Sicilia.

L’Azione 1.3.2 sostiene invece investimenti di piccole e medie imprese operative da almeno due anni, con progetti che vanno dalla creazione o ampliamento di unità produttive alla riqualificazione e riconversione dei siti esistenti. In questo caso gli investimenti possono essere di dimensioni rilevanti e, nella linea regionale, sono previsti anche finanziamenti agevolati oltre al contributo a fondo perduto.

Le domande saranno presentabili dopo la pubblicazione ufficiale dei bandi. Le imprese interessate possono fin da ora valutare l’ammissibilità dei propri progetti e prepararsi a cogliere queste nuove opportunità per innovare, crescere e investire sul territorio siciliano.

Maggiori informazioni saranno disponibili alla pubblicazione dei bandi.

FRI Calabria: agevolazioni innovazione tecnologica e industriale

Ai nastri di partenza il bando FRI Calabria, la misura regionale che supporta micro, piccole, medie e grandi imprese nella realizzazione di programmi di innovazione tecnologica e industriale, in linea con la Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) 2021–2027 della Regione Calabria. L’opportunità è rivolta alle aziende con sede operativa attiva o da attivare sul territorio regionale e rimarrà disponibile fino a esaurimento fondi.

Il bando finanzia progetti di investimento produttivo della durata massima di 24 mesi, con importi compresi tra 25.000 e 750.000 euro, nei settori Manifattura, Costruzioni, Turismo e i Servizi. Sono ammissibili interventi per la creazione di nuove unità produttive, l’ampliamento della capacità esistente, la diversificazione della produzione, la trasformazione dei processi e l’acquisizione di impianti già operativi. A questi si possono affiancare progetti di innovazione, finanziabili fino al 50% del budget complessivo di progetto.

Le agevolazioni consistono in contributo a fondo perduto fino al 30% delle spese; finanziamento agevolato fino al 30% degli investimenti; finanziamento a tasso di mercato fino al 30%; contributo sugli interessi del mutuo agevolato.

Sono riconosciute come spese ammissibili l’acquisto di macchinari e impianti in ottica Industria 4.0 e Green Deal, immobili e opere murarie, software, brevetti, consulenze, ricerca a contratto, personale qualificato e materiali di consumo legati al progetto di innovazione.

Le domande possono essere inviate esclusivamente tramite procedura.

Per approfondimenti, scarica la scheda del bando.

Facility Parco Agrisolare: al via gli incentivi per il fotovoltaico in agricoltura 

Con l’approvazione del Regolamento Operativo sulle modalità di presentazione delle domande di accesso alla realizzazione di impianti fotovoltaici da installare su edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale prende il via Facility Parco Agrisolare, l’incentivo della misura PNRR a sostegno degli investimenti delle imprese agricole, zootecniche e agroindustriali nell’ambito della produzione di energia rinnovabile e dell’ammodernamento dei fabbricati produttivi.  

Le domande potranno essere presentate, esclusivamente tramite la piattaforma informatica GSE a decorrere dalle ore 12 del giorno 10 marzo 2026 e fino alle ore 12 del giorno 09 aprile 2026.
 
La misura incentiva in particolare l’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici aziendali, inclusi quelli destinati all’attività agrituristica, accompagnata da interventi complementari di efficientamento energetico e riqualificazione strutturale

Beneficiari sono imprenditori agricoli, imprese agroindustriali, cooperative agricole e loro consorzi, anche in forma aggregata attraverso ATI, RTI o Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), purché regolarmente costituiti, iscritti al Registro Imprese e con DURC in regola. In fase di valutazione sarà riconosciuta priorità ai progetti che non hanno già beneficiato del Bando “Parco Agrisolare” e a quelli presentati da soggetti iscritti alla Rete Agricola di Qualità

La misura finanzia interventi da realizzare entro 18 mesi, per l’installazione di impianti fotovoltaici di potenza compresa tra 6 e 1.000 kWp, includendo anche sistemi di accumulo, costi di connessione alla rete, rimozione dell’amianto, isolamento e ventilazione dei tetti, nonché spese tecniche e professionali.  

È previsto un contributo fino all’80% per le imprese dell’agricoltura primaria e della trasformazione di prodotti agricoli che restano tali, mentre per specifiche tipologie di intervento l’intensità dell’aiuto potrà variare dal 30% al 65%, in funzione delle caratteristiche del progetto e del regime applicabile.

Per saperne di più, scarica la scheda di approfondimento

Staff House: l’incentivo per riqualificare gli alloggi ai lavoratori del turismo

Il Ministero del Turismo lancia Staff House – Titolo II, una misura nazionale che sostiene le imprese del settore turistico‑ricettivo nella realizzazione o riqualificazione di alloggi destinati ai propri dipendenti, inclusi quelli impiegati presso gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, attraverso programmi compresi tra 500 mila e 5 milioni di euro.

L’incentivo, rivolto ad aziende di ogni dimensione operanti nelle sezioni ATECO 55, 56, 93 e 96, punta a migliorare il benessere dei lavoratori e a favorire politiche di welfare aziendale sempre più strategiche nel comparto turismo.

Sono finanziabili interventi che vanno dalle opere edilizie all’efficientamento energetico, dalla realizzazione di impianti tecnologici alla sostituzione di attrezzature e arredi, fino a una quota di consulenze per le PMI. Gli alloggi devono offrire almeno dieci posti letto e prevedere un canone ridotto del 30% rispetto al mercato, con vincolo d’uso per nove anni.

Le agevolazioni possono coprire fino al 75% dell’investimento per micro e piccole imprese nel Mezzogiorno, con percentuali ridotte per altre tipologie di spesa e territori. La procedura sarà attivata dopo la pubblicazione del provvedimento ministeriale con modalità e tempistiche ufficiali.

Per le aziende interessate, è già possibile avviare una valutazione preliminare per prepararsi all’apertura del bando e cogliere al meglio questa opportunità.

Per approfondimenti, è possibile scaricare la scheda del bando.



Sviluppo Rurale Sicilia: pacchetto di 3 bandi a sostegno di investimenti, trasformazione e filiere

C’è tempo dal 9 marzo all’8 giugno 2026 per le imprese agricole siciliane di partecipare ai bandi finanziati nell’ambito della programmazione regionale per lo sviluppo rurale. Investimenti Produttivi Agricoli, Investimenti per la Trasformazione e Commercializzazione dei prodotti agricoli e Progetto Integrato di filiera: sono i tre interventi strategici messi in campo dalla Regione Siciliana che mirano a sostenere investimenti volti a migliorare la competitività delle imprese, la loro sostenibilità ambientale e la capacità di adeguarsi alle sfide tecnologiche e climatiche e modernizzare il sistema produttivo delle filiere regionali.

ll bando “Investimenti Produttivi Agricoli” sostiene gli imprenditori agricoli, singoli o associati, che rispettano i requisiti essenziali previsti – tra cui fascicolo aziendale aggiornato, iscrizione a CCIAA e INPS, DURC regolare e qualifica di agricoltore in attività – e operano in aziende con una dimensione economica minima di 8.000 euro calcolata in base alla Produzione Standard regionale.

L’intervento mette a disposizione contributi a fondo perduto che arrivano al 65% per la gran parte delle imprese e raggiungono l’80% per i giovani agricoltori sotto i 40 anni insediati come capi azienda nei cinque anni precedenti. Il bando finanzia un ampio ventaglio di investimenti destinati a potenziare la competitività delle aziende e a favorire un modello produttivo più moderno e sostenibile: dalle opere strutturali nei fabbricati ai miglioramenti fondiari, dalle attrezzature agricole alle soluzioni tecnologiche per la trasformazione e la commercializzazione, fino agli interventi per la gestione idrica, l’efficienza energetica e il benessere animale.

Il bando “Investimenti per la Trasformazione e Commercializzazione dei prodotti agricoli” è dedicato alle imprese che operano nelle fasi successive alla produzione primaria, con l’esclusione di cantine e frantoi. Possono partecipare imprenditori agricoli in possesso dei requisiti amministrativi richiesti, mentre sono escluse le attività di sola selvicoltura, acquacoltura, oltre a cantine e frantoi. Il bando finanzia interventi su strutture, impianti, macchinari, tecnologie, risparmio energetico, fonti rinnovabili e investimenti digitali, includendo anche ristrutturazioni e ammodernamenti. Le agevolazioni sono concesse come contributo a fondo perduto fino al 50%, con percentuali variabili in base alla tipologia di prodotto e dimensione dell’impresa.

Il bando “Progetto Integrato di Filiera è rivolto alle imprese agricole siciliane con l’obiettivo di rafforzare la competitività delle filiere, consolidare i rapporti tra i diversi attori del comparto e promuovere modelli di produzione più innovativi, sostenibili e orientati al mercato. L’iniziativa prevede un sostegno a fondo perduto destinato a gruppi di imprese aggregate in ATS, reti d’impresa o forme associative riconosciute dalla normativa vigente, con un numero minimo di quattro partecipanti e il coinvolgimento obbligatorio di realtà attive sia nella produzione primaria sia nella trasformazione e commercializzazione.

Il progetto deve integrare gli interventi SRD01, SRD13 e SRG01, garantendo così la presenza lungo l’intera filiera delle fasi produttive, dell’innovazione dei processi e delle attività di cooperazione. Possono assumere il ruolo di capofila le Organizzazioni di Produttori e le loro associazioni, le reti di impresa, le cooperative agricole e le imprese di trasformazione. Le azioni finanziate riguardano diversi comparti, tra cui agrumicolo, bufalino e cerealicolo, e puntano a migliorare la qualità delle produzioni, sviluppare nuove strategie di marketing, aumentare il valore aggiunto dei prodotti, introdurre tecnologie innovative, promuovere sistemi di certificazione e ottimizzare la gestione dei costi. Particolare attenzione viene inoltre dedicata ai temi dell’efficientamento energetico, della sostenibilità ambientale e dell’incremento occupazionale.

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Investimenti Produttivi Agricoli
Investimenti per la Trasformazione e Commercializzazione dei prodotti agricoli
Progetto Integrato di Filiera



AR Consulenza Bari offre il nuovo servizio di consulenza DNSH per imprese e PA nei bandi PNRR

Definizione dei requisiti, preparazione delle check list, verifica della conformità dei materiali e tracciabilità degli smaltimenti, redazione delle dichiarazioni e asseverazioni. Sono solo alcune delle attività previste nel nuovo servizio specialistico offerto da AR Consulenza Bari dedicato al principio europeo “Do No Significant Harm” (DNSH), requisito ormai imprescindibile nei programmi finanziati dal PNRR e in numerose misure nazionali e regionali. L’obiettivo, semplice e cruciale, è accompagnare imprese e Pubbliche Amministrazioni nel rispetto del DNSH lungo tutto il ciclo di vita del progetto, dalla candidatura alla rendicontazione finale, trasformando un adempimento complesso in un vantaggio competitivo concreto.

Sono due le direttrici complementari in cui si articola il servizio. La prima riguarda l’assistenza ex ante, ovvero la fase in cui occorre attestare che il progetto sarà realizzato in conformità al principio DNSH. Qui AR Consulenza Bari affianca i beneficiari nella lettura puntuale dei requisiti applicabili e nella predisposizione di tutta la documentazione necessaria per la domanda, assicurando coerenza tra investimenti previsti e criteri ambientali. L’approccio metodico riduce al minimo il rischio di compilazioni incomplete o non allineate, previene richieste di integrazione e accelera l’iter di approvazione, evitando quei rallentamenti che possono compromettere tempi e opportunità di finanziamento.

La seconda direttrice è l’assistenza ex post, decisiva in sede di rendicontazione e controlli. Quanto dichiarato in candidatura deve essere dimostrato con evidenze oggettive e tracciabili; per questo, AR Consulenza Bari supporta imprese e PA nella raccolta, organizzazione e verifica di prove documentali, come certificazioni e schede tecniche dei fornitori, attestazioni su materiali e smaltimenti, report e registri operativi, fino alle eventuali asseverazioni di tecnici abilitati. Una catena documentale solida si traduce in maggiore certezza sull’erogazione del contributo e tutela il beneficio ottenuto, salvaguardando l’investimento nel tempo.

Il valore per le imprese è duplice: da un lato, la consulenza DNSH consente di impostare i progetti in modo conforme sin dall’inizio, selezionando beni e soluzioni con caratteristiche ambientali adeguate, verificando impatti su rifiuti, emissioni e risorse e controllando la corretta presenza dei titoli autorizzativi; dall’altro, garantisce una gestione strutturata del requisito durante l’esecuzione, assicurando continuità tra quanto pianificato e quanto realizzato. Questo approccio riduce le incertezze, rende più fluido il dialogo con gli enti finanziatori e accelera i passaggi decisionali, con un beneficio tangibile su tempi, costi e reputazione aziendale.

“Il DNSH non è un allegato formale, ma una condizione trasversale che accompagna ogni fase del progetto”, è il principio alla base del nuovo servizio. Per questo AR Consulenza Bari propone un percorso end-to-end capace di integrare competenze normative, tecniche e documentali. Dalla definizione dei requisiti alla preparazione delle checklist, dalla verifica delle conformità dei materiali alla tracciabilità degli smaltimenti, fino alla redazione delle dichiarazioni e all’eventuale coinvolgimento di professionisti per le asseverazioni, ogni passaggio è pensato per prevenire contestazioni, velocizzare le verifiche e facilitare il pieno rispetto delle regole.

Per le realtà che ambiscono a massimizzare le opportunità della finanza agevolata, la conformità DNSH rappresenta oggi una condizione abilitante e consente di ottenere più prevedibilità nell’iter, più solidità nella rendicontazione, più tutela del contributo e dell’immagine dell’impresa. AR Consulenza Bari mette a disposizione un team dedicato, strumenti operativi e una governance documentale che rende la conformità non solo possibile, ma misurabile e difendibile.

Per informazioni operative sul servizio di consulenza DNSH, per valutare l’idoneità dei progetti o per programmare una sessione di assessment iniziale, contattaci adesso.

Investimenti in India: Con SIMEST agevolazioni per le imprese italiane

Il rafforzamento delle relazioni economiche tra Italia e India passa attraverso una nuova misura SIMEST dedicata alle imprese italiane con interessi industriali o commerciali nel mercato indiano. La misura prevede un finanziamento agevolato accompagnato da un contributo a fondo perduto, pensato per sostenere progetti di investimento produttivo, iniziative di digitalizzazione e sostenibilità, oltre alla formazione e all’inserimento di personale locale.

Possono accedere all’agevolazione le micro, piccole e medie imprese e altre realtà ammesse dalla normativa, purché con sede legale e operativa in Italia, due bilanci depositati e una polizza catastrofale attiva. L’impresa dovrà inoltre dimostrare un concreto collegamento economico con l’India, che può derivare da un piano di investimenti pari almeno al 30% delle spese ammissibili nel Paese, da un livello minimo di fatturato export o da una serie specifica di requisiti commerciali con l’India.

La misura finanzia programmi mirati allo sviluppo aziendale, dalla realizzazione di investimenti produttivi all’innovazione digitale, dal rafforzamento patrimoniale alle iniziative orientate alla transizione ecologica. Il finanziamento agevolato è concesso al tasso dello 0,319%, con una durata di sei anni di cui due di preammortamento. A questo può aggiungersi un contributo a fondo perduto fino al 20%, con un tetto massimo di 200mila euro per le imprese con sedi al Sud, oppure fino al 10% e massimo 100mila euro negli altri casi.

I programmi di spesa devono avere un valore minimo di 10mila euro e rispettare limiti massimi legati al fatturato medio o a soglie definite in base alla dimensione aziendale. Sono ammissibili investimenti in macchinari, tecnologie digitali, soluzioni 4.0 e 5.0, progetti di efficientamento sostenibile, acquisti o ampliamenti immobiliari in India, nonché attività legate a formazione, promozione commerciale e sviluppo di partnership locali.

Le domande devono essere presentate esclusivamente tramite il portale SIMEST dedicato ai finanziamenti. La nostra organizzazione supporta le imprese in tutte le fasi: dalla verifica dei requisiti alla predisposizione del progetto, dall’invio della domanda fino alla rendicontazione finale, mettendo a disposizione anche competenze specialistiche in ambito innovazione, ESG, proprietà intellettuale e DNSH.

Nella sezione bandi è possibile scaricare, oltre alla scheda sugli investimenti strategici in INDIA, anche le schede per gli investimenti nei diversi paesi esteri.

Sostegno allo sviluppo di competenze specialistiche delle PMI

È attivo il nuovo bando “Sostegno allo sviluppo di competenze specialistiche delle PMI”, rivolto alle imprese con sede operativa nelle regioni del Mezzogiorno. L’iniziativa sostiene, attraverso un contributo a fondo perduto, progetti di formazione destinati a sviluppare competenze strategiche per la transizione tecnologica, digitale e verde del personale aziendale. Le imprese possono presentare proposte dal valore compreso tra 10.000 e 60.000 euro, con intensità di aiuto fino al 50%, che può salire al 70% per micro e piccole imprese coinvolte in progetti sovraregionali. Le iniziative devono essere realizzate in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna o Sicilia e riguardare tematiche quali tecnologie digitali, transizione ecologica, industria intelligente, aerospazio, biotecnologie, turismo innovativo e molto altro. Le domande possono essere presentate tramite piattaforma dedicata dal 12 marzo al 14 maggio 2026.

Per approfondimenti, scarica la scheda del bando.